MI AMI ANCORA - I gruppi dicono

Foto di Noelia SuarezFoto di Noelia Suarez
27/02/2012

Il gruppi del MI AMI ANCORA commentano il MI AMI ANCORA

 

A CLASSIC EDUCATION
Questo Mi Ami Ancora 2012 è stato "BELLO e CALDO".
Grazie quindi ai termosifoni accesi e alla tante persone che sono venute ed hanno riempito questa nuova, enorme, location. Suonare ai festival è sempre cosa a sé stante.
Il tempo è poco, gli orari e le scalette rigide e molte volte ti sembra di non aver neppure scaricato gli strumenti dal furgone che già il tuo set è finito.
Però c'è l'adrenalina di attaccare il jack ed iniziare senza aver neppure provato i suoni e la voglia, anzi la "fotta" come diciamo noi, di arrivare alla gente e raccontare chi sei.
E poi c'e' il tempo di parlare con la gente, vedere le altre band suonare, bersi una birra, farsi sgridare dal mitico Ugo Mazzia e.... capire che è valsa la pena affrontare la tempesta (di neve!). Grazie ancora,
e ci si vede con il caldo.

CASA DEL MIRTO
Una degustazione alcolica lunga un giorno, finita a cena con i Righeira a parlare dei loro anni '80 e dei sapori italiani. 
La nostra colonna sonora? I colpi di una pistola a salve.
Come dire, ricordi annebbiati ma indelebili.

DUMBO GETS MAD
Fare parte di una serata così stimolante
e respirare l'aria della miglior musica indipendente italiana
e' stato sicuramente un arricchimento per tutti.
A parte (dal punto di vista di Dumbo) un soundcheck fantasma,
che ha reso il concerto perlomeno "strano"
l'organizzazione e' stata impeccabile,
pronta ad esaudire le richieste piu' impensabili ;-)
Qualche chicca finale on the stage ci ha poi lasciato
andare a dormire con il giusto stato d'animo !
Bravi !

FOXHOUND!
Sabato 4 febbraio, MIAMI ANCORA. 
Partenza prevista da Torino alle ore 13.00, partenza effettiva alle ore 14.30. Ciononostante arriviamo puntuali e spacchiamo il secondo. 
Chiaramente la tabella di marcia già prevedeva un inevitabile ritardo cronico generale.
'I mostri invadono Milano'. 
(Va bene che per luogo comune i milanesi sono gente fighetta, ma tutto sommato ci reputiamo bei ragazzi quanto loro, dai). 
Bambini in festa, ci scattiamo un paio di foto con le nuove tecnologie.
Eh sì, dopo un venerdi sera ampiamente sfociato nel sabato mattina, i mostri invadono Milano.
Divertirsi!
Gli East End Studios sono una super venue. 
Il palco e' fra i piu grandi che abbiamo avuto l'onore di calcare nella nostra breve ma intensa attivita' musicale. 
Siamo caldi. Suoniamo alle 20.00, per primi, sul palco Pertini. Ci divertiamo, la gente arriva.
Per noi circa un centinaio, dopo mille e più! Bella la gente che si sposta e si interessa, ottimo per tutti quanti, sì.
Sentiamo i live di nuove scoperte e vecchie conoscenze, perché ci attira il confronto, e il conflitto, e il botto e tutto il resto.
Qualcosa ci piace e qualcosa no. 
(E meno male)
Torniamo a casa molesti e molestati dai bicchieri di plastica, con la sensazione di aver partecipato a qualcosa di forte.
Divertirsi!

GAZEBO PENGUINS
I Gazebo Penguins hanno vissuto due lati in questo festival.
 
Un lato oscuro, dove un tizio alto pelato (che poi abbiamo scoperto essere uno dei capocchia) ti accoglie con un'antipatia estrema in un backstage vuoto (nel senso che non c'era proprio niente) e nel quale sei andato solo per depositare i tuoi bagagli provenendo dall’estremo gelo esterno,  con un "ehi voi chi siete, cosa ci fate qui? avete i pass?".
Sì, li avevamo i pass, non tutti ecco, però ok, e comunque non ce n'era bisogno. In backstage ci siamo tornati una sola volta, a riprendere i bagagli, si era solo curiosi. E una cena davvero, davvero, davvero magra. Prossima volta cuciniamo noi per tutti. Ma oh, vabeh, non esageriamo.

Un lato bello dove vedi gente che effettivamente si sbatte, come un Sandro  Giorello (perché poi non è lui IL CAPO?) sempre indaffarato che cerca di sopravvivere tra tecnici svogliati, gruppi rompicoglioni, Ugo Mazzia e le nostre ragazze che con i braccialetti falsificati riuscivano a infiltrarsi dovunque.
Abbiamo rivisto tante belle persone, facce nuove, gruppi che non avevamo mai sentito che ci hanno sorpreso (Esperanza for life) o ci hanno mezzo deluso (nonsifannonomidai), ma in generale abbiamo visto gente, gente che partecipa e che ascolta. Almeno noi siamo molto contenti. Quindi amen, grazie.

Un grazie agli amici che ci sono venuti a vedere, a chi ha sfondato le transenne, a ILCANTANTEDEIFINEBEFOREYOUCAME, a Gianluca il nostro agente di cambio, a Turro al mixer, a Giulia e Chiara al banchetto, agli A classic education e ai tecnici degli Aucan che ci hanno dato gli avanzi di braccialetto\pass per permettere a Giulia e Chiara di fabbricarsi i loro braccialetti\pass personali. Grazie a chi s'è preso il freddo. Grazie a chi non c'era ma c'era col pensiero.

GIRLESS & THE ORPHAN
Per noi il Mi Ami Ancora è stato il concerto più strano di sempre. La neve e i treni in ritardo ci hanno accompagnato per tutta la giornata. La stanchezza è stata tanta, ma lo è stata anche la soddisfazione. Suonare davanti a gente nuova è sempre un'emozione. Conoscere nuove persone, alcune splendide, alcune insipide, è sempre un'esperienza da portarsi dentro. Abbiamo scoperto che i taxi a Milano costano tantissimo. Abbiamo scoperto di piacere a molta più gente di quanta ce ne aspettavamo. Abbiamo scoperto di poter dire la nostra in mezzo a tanti nomi blasonati. Ringrazio pertanto chi ci ha invitato, siamo una band giovane e continueremo ad esserlo, fin tanto che vivremo questo tipo di esperienze.

HEIKE HAS THE GIGGLES
Siamo partiti da una Bologna deserta e totalmente innevata e siamo arrivati in posto caldo, pieno di gente e bella musica… meglio di così non poteva andare insomma.
L'unica cosa che non ci è piaciuta è stata suonare in contemporanea con gli A Classic Education, perché avremmo voluto vederli!

KEITH AND THE SUPABEATZ
"Ci siamo avventurati da Bologna a Milano, sommersi dalla neve, quella seria. Fortunatamente abbiamo deciso di partire nel primo pomeriggio e tra ghiaccio, treni cancellati e in super ritardo siamo arrivati a Milano dopo ben 5 ore di viaggio. Ma ne è valsa la pena.
Siamo stati accolti benissimo sia dallo staff che dal caloroso e quasi infinito pubblico. Dal palco la vista era deliziosa, la sala era stracolma e la gente (in migliaia e più) era presa benissimo!
Siamo davvero felici e soddisfatti di aver preso parte a questa edizione del MiAmi! Grazie a tutti coloro che l'hanno reso possibile. A stare bene." Keith & Supabeatz

MARIA ANTONIETTA
La mia band era bloccata a casa causa neve e sono stata costretta ad improvvisare un set acustico d'emergenza accordando la mia chitarra con un i-phone altrui per la strada. E' stata una specie di sfida. Ma le persone che stavano lì davanti a me mentre suonavo erano così belle che tutto è andato benissimo e io non mi sono sentita per niente sola, anzi. E ho suonato comunque le mie canzoni perchè al mondo non esistono cose belle o brutte, organizzate o improvvisate ma esistono solo cose vere o cose false e le mie canzoni sono così vere che meritavano di essere suonate lo stesso. E se l'ho potuto fare è stato solo grazie a quelle persone bellissime che stavano lì davanti con tutta quell'attenzione a dedicarmi il loro tempo. Grazie.

NICOLO' CARNESI
Escursioni fuori rotta ed escursioni termiche, aerei in ritardo e taxi (gonfi, colmi) pieni di strumenti, numeri di telefono che si fanno volti. Siamo passati dal tepore dell’isola al gelo dei -10 di Milano, per immergerci, infine, nell’atmosfera calda e vibrante del Miami, dove a farla da padrone è stata principalmente l’energia della musica.
Un emozione? Sentire il pubblico che partecipava, che cantava con me le mie canzoni.. Bello presentare il disco in un’occasione simile! 
Un aneddoto? Imitare Dario Brunori prima di attaccare “Mi sono perso a Zanzibar” senza sapere che lui, inatteso, era tra il pubblico ed entrava proprio nel momento in cui iniziavo a scimmiottarlo. 
Allegra ramanzina finale come solo zio Brunori sa fare.
Mille di questi festival!

SELTON
Un mese fa eravamo in Brasile ed era estate. Quindi potete immaginare come eravamo congelati agli East End Sudios un po' prima delle undici e mezza. Verso le undici abbiamo salutato Dente in bagno ed eravamo pronti per il nostro primo MI AMI. Sul palco ci siamo sentiti a casa, e piu' suonavamo piu' arrivava la gente quando finalmente ci siamo accorti: era estate a Milano.
Grazie a tutti che hanno lavorato per quella serata e principalmente grazie a tutti che hanno cantato, saltato, bevuto, vomitato, riso e che si sono divertiti quanto noi. Love,
Selton

THE REMINGTON
I Remington hanno avuto l'onore e l'onere come si dice in questi casi, di aprire come prima band l'edizione 2012 del MI AMI ANCORA. E' stata una bella sorpresa attirare sotto il palco persone che non avevano mai ascoltato le nostre canzoni, è stato bello chiudere gli occhi per l'emozione per scoprire, riaprendoli, che quelle persone erano ancora lì, davanti a noi interessati alla nostra proposta.  Oltre a ringraziare Irene, Sandro e Carlo ci teniamo quindi ad abbracciare virtualmente tutti quelli che ci hanno scoperto e apprezzato grazie a questo Festival, così Italiano ma maniacalmente organizzato nei dettagli. Speriamo di ritrovarci ancora, quanto prima. Grazie.
Lorenzo, Niccolò e Michele.

 

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Commenti (7)

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  • Faustiko Murizzi 28/02/2012 ore 10:34 @faustiko

    "Ugo Mazzia chi cazzo è?".
    Presto una voce su Wikipedia...

  • livere 28/02/2012 ore 11:31 @livere

    ugo mazzia è l'imperatore supremo signore dei sith e al contempo paladino buono della mistica Forza.

  • newsforluluband 28/02/2012 ore 12:32 @newsforluluband

    Ugo Mazzia è il Chuck Norris del Mi Ami.
    Comunque anche a noi è piaciuto un casino partecipare, suonare davanti a persone entusiaste, finire la serata sui gomiti. Forse però la cosa più bella è stata rubare le birre dal backstage di Dente. abbracci.

  • URTOVOX rec. 28/02/2012 ore 13:22 @urtovoxlabelepromotion

    ugo mazzia regna!! :)) ciao ugooooooooo!!!!!!

  • Giulio Pons 28/02/2012 ore 16:40 @pons

    newsforluluband aahah ah ah il chuck norris del mi ami è una definizione precisa!

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