MI AMI - Palco Pertini Live report, 11/06/2011

22/06/2011

(Foto di Piero Cruciatti)

300 battute e un brano registrato durante il concerto. Di Michele 'Wad' Caporosso (WAD), Alessandro Carfiocco (AC), Margherita Di Fiore (MDF), Marcello Farno (MF), Diego Ferreri (DF), Alessandra Perongini (AP), Enrico Piazza (EP), Alex Urso (AU).



CASINO ROYALE

(Foto di Antonio Campanella)

Non si esce vivi dagli anni Novanta. O sì? Più la seconda, dato che sul Pertini c'è una delle band simbolo dei Novanta, gente che si porta dietro un'eredità così ingombrante che il palco non è abbastanza grande per contenerla. Fra pezzi nuovi e hit intramontabili, il MI AMI celebra chi ha visto il futuro 20 anni fa e lo vive oggi. // EP

(Royale Sound)

LN RIPLEY

(Foto di Piero Cruciatti)

Cos'altro dire se non potenza: fisica, visiva, tangibile nell'aria mentre si scaricava sul Pertini un roccioso mescolio d'adrenalina ed elettricità. Gli LN Ripley come una nuova legge della dinamica, trascinanti, vivi, pura eccitazione. Come avere vent'anni, non preoccuparsi di nulla, sentire il sangue che pulsa e muoversi a tempo. Ti pare poco? // MDF

(TO 6.2.6)

GHEMON + AL CASTELLANA

(Foto di Antonio Campanella)

Ero curioso di vedere insieme queste due anime pure della black italiana. Flow morbido e lessico forbito quello di Ghemon, anima soul profonda e passionale quella di Al Castellana. Il risultato è un abbraccio caldo e sensuale. Più che un semplice featuring, la loro è stata una comune dichiarazione d'intenti: la soluzione ai tuoi problemi è nella musica nera. // AU

(Goccia a goccia)

FORTY WINKS

(Foto di Marco Leone)

La storia è sempre quella e ha una direzione sola: rock'n'roll. I Forty Winks scaldano il sabato pomeriggio come meglio non chiedevamo: ritmo grezzo, distorsioni e squarci nineties. Il gruppo bolognese ci mette voglia, dimostrando grinta e buona dimestichezza. Anche per fare i cazzoni ci vuole stile. // AU

ETTORE GIURADEI

(Foto di Antonio Campanella)

In un modo o nell'altro, appena inizia a cantare ti conquista. Ettore Giuradei è uno di quei cantautori atipici, che sarà quel sanguigno accento bresciano, quei suoni così pieni, saranno quelle parole di amori mai domi, lui ti prende e ti porta nel suo mondo, anche se sei intento a levare il k-way fradicio dalla pioggia del pomeriggio. Un poetico tramonto che cala sul Pertini. // MF

(Paese)

SMART COPS

(Foto di Antonio Campanella)

La faccia tosta che si addice a un gruppo fondato per fare il verso all'Arma che li ha rifiutati. Simpatici e divertenti, salgono con divisa e manette e iniziano a suonare. Fuori è ancora giorno ma la gente sotto al palco inizia a scaldarsi, e a me scappa un sorriso quando vedo che c'è qualcuno che oltre a saltare canta già a memoria le canzoni degli Smart Cops. // AP

(Il cattivo tenente)

ZABRISKY

(Foto di Antonio Campanella)

Gli Zabrisky sono come quegli arcobaleni che nascono dopo la tempesta. Salgono sul Pertini che ancora si sentono i residui della pioggia caduta nel tardo pomeriggio. Riescono però, con trame sonore vellutate e stile da vendere, a far sgorgare colori dal cielo grigio piombo dell'Idroscalo. Magnetici, conquistano applausi con invidiabile aplomb. // MF

(No light will shine on me)

THE CHARLESTONES

(Foto di Antonio Campanella)

La cosa giusta da dire è che di indie-band come i Charlestones in questi sette anni di MI AMI ne abbiamo viste tante. Ritmi tirati e mood collegiale. Il motivo è semplice: sanno divertirsi, fanno muovere culetti, e fanno muovere anche te, mentre col broncio dici che no, di questo brit-pop ne abbiamo le palle piene. Giovani e freschi, aprono senza timore il sabato al Pertini. // AU

(Good Times)

2GUYSINVENICE

(Foto di Piero Cruciatti)

Dopo un'infilata di bpm con LN Ripley e Casino Royale non è facile prendersi sulle spalle un palco e una platea intera. 2 Guys in Venice non hanno paura. Sfoderano uno striscione che è tutto un programma e attaccano a far ballare la gente. Che non era sazia di ritmi. Che non è sazia di musica. I dj set del sabato possono iniziare. // AC

MACROBIOTICS

(Foto di Antonio Campanella)

Chi erano le tipe sul palco mentre Dargen e Nick Sarno detonavano il Pertini? Dubstep e electro-rap pesissimi, più che la versione italiana degli LMFAO al MI AMI 2011 abbiamo avuto tanga-funk e gonnelline-dance: signore e signori i MILFOBIOTICS. Teens&matures, guest&intrusi tutti sul palco a far pornazzi real e petting prepotenti. Sotto e sopra. Really hard. // WAD

RESET!

(Foto di Antonio Campanella)

Va via veloce il pomeriggio. I baci, gli sguardi, la musica e il fango. La gradazione alcolica è alta quando salgono sul palco. Turbofunk al MIAMI? Si, liscio, facile e vorace. Il pubblico apprezza (dai poi sono di Milano, giocano in casa). Tra autocitazioni e buzz beat c'è spazio per una doccia old school e "Impressioni di settembre". We can make it togheter, if we try. // DF

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