01/07/2011 di

Anche quest'anno è tornato il MI FAI, la sezione del MI AMI dedicata ai fumetti. Con una novità: non solo live painting di alcuni tra i migliori fumettisti italiani. Alcuni di loro, infatti, hanno anche interpretato in tempo reale la musica che veniva suonata sul Palco Pertini. Claudia Selmi racconta.



Guarda i disegni

Gli illustratori erano otto, ognuno aveva i gettoni per mangiare, bere, c'era chi aveva la stanza in albergo, chi teneva il banchetto lungo il viale dei corteggiamenti. Il MI FAI aveva il suo totem con tutte le info. C'era un grandissimo schermo per proiettare i live painting, e davanti una specie di radura libera per accogliere la gente. I partecipanti del MI FAI avevano i loro orari e il loro spazio, e hanno come creato un proprio codice di linguaggio: si parlava di A3/A4, giallo/bianco, si scandiva il tempo di mezz'ora in mezz'ora, ci si dava appuntamento in area Respiro o "dalla regia", dritto/rovescio, le caramelle, la luce, il proiettore. I loro nomi erano comunicati chiaramente, sul mag e quando disegnavano. Durante i concerti serali, disegnavano illustrazioni che venivano proiettate gigantesche in diretta sui due maxischermi verticali del palco Pertini.

 

 

Ma c'è stata tutta una preparazione degli illustratori anche prima del festival: hanno ascoltato diligentemente i gruppi che dovevano interpretare con i loro disegni. Ci hanno provato da soli nei loro studi, cronometrandosi i disegni di cinque minuti.

Tutto questo mi fa pensare a una preparazione atletica, come i nuotatori professionisti che si preparano i muscoli e la concentrazione prima delle gare. Per poi il grande giorno tuffarsi nell'azzurro cloro, dove si pensa più o meno solo all'azzurro in cui si è immersi, si capisce poco e niente (parlo per me), si corre, si prende il respiro ogni tanto, si segue la grande macchina del MI AMI che è partita.

Anche la squadra del MI FAI, insieme a tutte le altre (MI AMI, MI MANGI, MI PENSI, AreaExpo, ed altre, tante altre) è pronta: al via ci tuffiamo anche noi in acqua.

Io corro, insieme allo staff del MI AMI. Però il fatto è che ogni tanto vediamo quello che combinano le nostre squadre: quella del MI FAI sta facendo un balletto sincronizzato bellissimo, e va bene che si sono preparati, e sono bravissimi, ma magari il giorno dove deve succedere non succede niente. Invece è successo, e il balletto finale è veramente emozionante.

 

 

Fuori di immagini acquatiche, in quei tre giorni con un tempo piuttosto crudo e freddino gli illustratori del MI FAI hanno creato delle immagini bellissime! Io - che sono stata "costretta" a vedere praticamente tutto il loro operato – rimanevo stupita ogni volta dalla creazione dei disegni. Vedere qualcuno che disegna è bellissimo.

È stato per me più o meno come vedere una mostra per tre giorni di fila, un bombardamento visuale incredibile. E le ragazze e i ragazzi del MI FAI sono stati stupendi, aperti ad ogni proposta, preparati, flessibili, divertiti. Pieni di energia e di entusiasmo.

 

 

Primo giorno

Venerdì, Manuele Fior disegna con la china durante tre pezzi di Le Luci della Centrale Elettrica e dei Massimo Volume, entrando circa a metà concerto. Disegna teste di donne, teste di lupi, figure. Gli acquerelli vengono proiettati sui maxischermi verticali ai lati del Palco Pertini: l'effetto è grandioso, color ambra.

Giulia Sagramola è la prima volta che viene al MI AMI: ci viene da illustratrice ed espositrice del suo banchetto Teiera. Siamo contenti che i suoi mostri pelosi e tutte le sue Giulie siano venuti al festival!

 

 

Secondo giorno

Parte Peio – ex graffittaro – in Area Respiro. Ha con sé solo una penna ma segno dopo segno, e in una posizione da arrampicatore riesce a far trasformare un piccolo quadrato in ritratti vivi.

Contemporaneamente Marina Girardi si prepara in regia Palco Pertini per il live dei LN Ripley. A ritmo di drum&bass Marina in piedi balla e dipinge con tocchi di colore qualcosa di espressionista e anche fauve. Di questa esperienza più tardi dirà: "Voglio disegnare durante i concerti come lavoro per tutta la vita".

Segue in postazione regia Inserirefloppino con la sua scatola di ritagli di riviste dietro la regia del Palco Pertini. Per qualche pezzo dei Casino Royale compone dei collage di carta, e con la trielina crea i fasci di luce dei suoi ufo.

In Area Respiro si disegna fino alle 2: anche Rocco Lombardi riempie il suo quaderno di schizzi per un discreto pubblico seduto sulle panche davanti allo schermo. Segue un'intensa sessione a quattro mani di Rocco Lombardi e Marina Girardi, che interagiscono con gli spettatori con delle piccole animazioni.

 

 

Terzo giorno


È la giornata del bianco e nero.

Apre domenica un grandissimo disegno ipnotico di Gabriella Giandelli creato in Area Respiro. Durante un pezzo de Il Buio, Amalia Mora disegna una mano scultorea e superdefinita.

Vado a prendere Paolo Bacilieri in Area Respiro: sta terminando la sua tavola composta di tante vignette quadrate e dettagli, e di innamorarsi a Milano. Una volta finito, andiamo in regia, dove dovrà interpretare qualche pezzo dei Verdena – Paolo si è preparato "Canzone ostinata".

Entra a metà concerto, nell'intermezzo acustico del gruppo.

Disegna delle strisce verticali composte da tre vignette ognuna, e le riempe con immagini semplici rubate alle canzoni, e qualche parola. Il risultato è grandioso, perché riesce a seguire davvero il senso delle canzoni. Non solo, c'è anche una sintonia con l'armonia e il sound dei Verdena.

 

 

In più, per tutti e tre i giorni Marina Girardi ha riempito un album di disegni del festival, un diario fatto con i pastelli, per il live blog del MI AMI.

 

 

Il MI FAI ha agito tantissimi scambi di energia, di colori, di visioni.

Ecco un video composto dalle registrazioni del live painting e da una selezione di illustrazioni dell'Area Respiro.

 

 

Leggi le bio di presentazione di ogni fumettista

 

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