Canadians - Milano Film Festival - Milano Live report, 21/09/2007

24/09/2007 di

(I Canadians al MFF - Foto di Faustiko)

A Milano, lo scorso week end, c'era il Milano Film Festival. Per l'occasione moltissimi gruppi della scena indipendente italiana sono stati invitati a suonare: tante le band disseminate sui diversi palchi, spesso a orari concomitanti. Faustiko Murizzi è riuscito ad assistere al live dei Canadians. Freschi della pubblicazione del loro "A sky with no stars" (Ghost records) il quintetto veronese era tra i più attesi. Le aspettative erano alte ma non sono state del tutto confermate.



Che fosse un live atteso da diversa gente c’era da aspettarselo. Tant’è che la tripletta che mi ero ripromesso di centrare nel giro di 3 ore (A Toys Orchestra alle 18, A Classic Education alle 19 e Canadians alle 20) è purtroppo saltata per il mancato rispetto degli orari.

Sicché mi vedo costretti a perdermi i secondi in ordine cronologico per “scommettere” sul quintetto veronese che da mesi imperversa tra siti, riviste cartacee e blog senza mancare un appuntamento. Mi dirigo quindi verso l’interno del Castello Sforzesco, sperando proprio di aver azzeccato la puntata giusta, visto e considerato che anche la proposta degli A Classic Education stuzzicava non poco la mia curiosità. Ma le aspettative riposte sugli autori di “A sky with no stars” hanno fatto la differenza, più che altro per verificare se effettivamente le parole spese nei loro confronti fossero in qualche modo giustificate.

Sicché, a tirare subito le somme, viene da scrivere che finora, in molti, ci stiano prendendo in giro; perché lo show di stasera è un mezzo fallimento, uno di quei concerti che da un momento all’altro ti aspetti che decollino e invece… nulla! Ogni canzone, una dietro l’altra, viene eseguita esattamente come da manuale, rispettando ogni singola nota in programma, senza mai una variazione sul tema che ci possa dare l’idea della dimensione live. Poi, giusto dirlo, il pubblico apprezza e applaude in maniera ordinata, ma la sensazione è di ascoltare una serie di composizioni monotone: zero sussulti, zero emozioni, solo uno scorrere, fluido e costante, delle canzoni (anche belle e con buone intuizioni, per carità), ma nient’altro di più.

Per cui, è vero, pensi che - nonostante tutto - siano bravini, perché a scrivere canzoni ci sanno fare (e non perdo tempo a discutere se sia farina o meno del loro sacco) e più d’uno/a, fra il pubblico, batte il piedino a tempo. Ma a ragionarci bene, stasera (solo stasera?) il loro “peso specifico” su un palcoscenico è - per tornare alle battute iniziali - decisamente inferiore alle aspettative, non foss’altro per tutto ciò che negli ultimi tempi si è raccontato di loro, anche da queste stesse colonne.

Non molto altro da dire, in definitiva, su una serata tutto sommato prescindibile e con pochi spunti degni di nota. Sia che si tratti di teen-pop, indie-rock, beach-boys orientedz e chi più ne ha più ne metta.



Commenti (4)

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  • Stefano "Acty" Rocco 02/10/2007 ore 16:06 @acty

    ma infatti... lo vedevo max fiorio con le vesciche sulle mani, la schiena dilaniata dal dolore, i crampi atroci ai polpacci, il volto sfigurato, lo sguardo in lacrime rivolto al cielo...
    fausto... ma hai idea di che vuol dire fare un concerto? hai idea della fatica!?

  • Faustiko Murizzi 02/10/2007 ore 16:16 @faustiko

    sì, ho idea... e gli orso-grill (o ringo-boys che dir si voglia...) pure! :=

  • Dietnam 02/10/2007 ore 16:36 @massimo

    I crampi li avevo, eh!!!

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