Ex-Otago - Milano Film Festival - Piccolo Teatro - Milano Live report, 19/09/2007

12/12/2007 di

(gli Ex otago al MI AMI - Foto di Marco Becker)

Ultimo live report dedicato agli aperitivi musicali del Milano Film Festival. Dopo l'articolo sull'esibizione dei My Awesome Mixtape pubblicato tre settimane fa, ecco il resoconto di Nicola Bonardi sul mini concerto degli Ex-Otago.



Non si può non voler bene agli Ex-otago, sopratutto dopo una giornata passata davanti al computer in ufficio tra mille casini e voglia di fare altro.

Non ci si è organizzati a rimanere a Milano oltre il solito (noi pendolari si programma ogni minima variazione sul percorso, hai visto mai che si rimanga troppo oltre), ma è con la fiducia che si ripone nelle certezze che ci si precipita nella metropolitana verde, direzione Lanza, Piccolo Teatro, quello fondato e reso celebre da Strehler: ci sono gli Otaghi che suonano alle 19.30, e chi se lo ricordava?!

Che poi di teatro non me n'è mai fregato nulla, sarà un mio limite, ma non riesco ad emozionarmici.

Il cinema invece lo amo, ma proprio tanto eh, quindi, sebbene non abbia visionato nemmeno una delle pellicole presenti, il fatto che la cornice sia quella del Milano Film Festival, contribuisce a rendere il tutto ancora più interessante.

Facce note e meno note, amici che sono lì, perchè non potrebbero essere da nessun'altra parte. Certo, il tenore dei discorsi captati un po' fa cadere le braccia, roba tipo, “allora mi addi, dai che ti addo anch'io” e via dicendo.

D'altra parte è Myspace italia che organizza e, ok, tocca voler bene un po' anche a loro, ma non troppo, sia chiaro.

Comunque, i quattro genovesi, si aggirano tra le persone e poi salgono sul palco e, come sempre, per quanto li riguarda, non c'è differenza tra sopra e sotto: vogliamo metterla sul sesso? E sia: loro la gente se la fanno in qualsiasi posizione e quando finisce, ne vorresti ancora, chè in questa vita non basta mai.

Com'è stato il concerto? Che ve lo dico a fare?! Con gli Ex-Otago non c'è da stare a dissertare sulla qualità della performance, è uno di quei (pochissimi) gruppi che trascendono del tutto categorie di quel tipo, al punto, che quasi (ho detto quasi) potrebbero far finta di suonare, perchè basta vederli e sentire le cazzate che riescono a dire per passare un'ora di felicità pura.

La cosa comincia a essere risaputa e c'è un pacco di gente e si ride, madonna se si ride!

Come si fa a non ridere quando sul palco c'è il Pernazza? L'uomo più leggero del mondo, con la faccia e i tatuaggi più improbabili che si possa immaginare!

Che poi, a parte gli scherzi, le loro canzoncine sono deliziose, perfette e il suono delle tastierine mette di buonumore e allora si partecipa alla pantomima del rock'n'roll messa in scena da questi outsider del loro tempo, si dialoga con loro che non aspettano altro e a un tratto fanno salire un anziano signore sul palco.

Che c'è di strano? Gli danno pure il microfono. Questo lo prende e si presenta: è il fratello di Moira Orfei e fa pubblicità all'imminente sbarco milanese del celeberrimo circo di famiglia. È tutto vero e documentato, ed è perfetto.

La pancia duole, in preda agli spasmi dell'ilarità: che figata. Che altro può volere uno dopo una giornata di lavoro? L'ormai rituale stage diving del Pernazza su "Amato The Greengroacer"? C'è anche quello. Tanto è leggerissimo, sembra Woody Allen da giovane!

Si conclude con lo sfascio più totale, tastierine che volano per terra (poverette, chissà se funzionano ancora, mica le si trova facilmente in giro, sono vintage!), gente che sale sul palco e altra che scende e l'uditorio tutto a reclamare un bis che non verrà: mica per snobismo del gruppo, sia chiaro, fosse per loro non smetterebbero mai, ma le regole sono regole e l'orario dei concerti è finito.

Tanti saluti e tnx for the add!



Commenti (45)

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  • Renzo Stefanel 17/12/2007 ore 21:26 @re

    non so veramente che dirti, se non che non capisci un cazzo. mi spiace, non vuole essere un'offesa, ma a questo punto è una constatazione.
    perchè io:
    - NON HO tirato fuori diana ross, ma sei stata tu (rileggiti).
    - NON HO parlato della lingua italian come sinonimo di merda e morte, ma ho citato un mio amico, che tra l'altro NON DICEVA questo.
    - NON HO detto che "cultura = noia" ma che la vera cultura sa non essere mai noiosa, e che in Italia si tende a far passare invece l'equazione "cultura = noia", proprio per tener lontana la gente dalla cultura. equazione che io NON condivido.

    in più:
    - al miami non c'è solo "pop sperimentale divertente", a meno che vanessa van basten e teatro degli orrori non rientrino per te in questa categoria. cosa che non mi stupirebbe, visti i tuoi continui, incessanti fraintendimenti, ribaltamenti della frittata, negazioni di aver detto cose che hai detto attribuendole a me.
    - il fatto che tu non veda la differenza tra "your noise" e "mtv trl" la dice lunga più di ogni altra cosa.

    coraggio. ora sei grande ed era ora che qualcuno te lo dicesse...

  • kkt 18/12/2007 ore 14:39 @kkt

    questa discussione era partita bene, uno scambio di opinioni diverse ma che contenevano entrambi frasi condivisibili e che invitavano alla riflessione.
    Ora vi state lanciando coglionate a vicenda senza aggiungere nulla di interessante.
    Quindi basta così, grazie.:|

  • kkt 20/12/2007 ore 15:38 @kkt

    "moroder (ma chi cazzo è?)..."
    basterebbe questo per chiudere ogni discorso.

  • kkt 21/12/2007 ore 11:02 @kkt

    Molto semplicemente: condivido parte delle cose che affermi tu e parte delle cose che afferma Renzo, perché molto spesso la verità sta nel mezzo e poi qui è questione di sensibilità (non c’ è una regola assoluta per definire un bel live).
    Credo però che per “portare acqua al proprio mulino” in una discussione sia necessario avere gli strumenti per farlo, ma palesando la tua ignoranza hai dimostrato di non averne o non averne di adatti.

  • kkt 21/12/2007 ore 14:07 @kkt

    prima pensa:|:|:|

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