Il disco di Mina e Celentano è orribile, ma i giornali raccontano un'altra storia

mina e celentano, le migliorimina e celentano, le migliori
17/11/2016 di

“Le Migliori” è il nuovo disco di Mina e Celentano uscito lo scorso venerdì, a 18 anni dal primo lavoro insieme intitolato “Mina Celentano”. Sì, quello con la copertina con i paperi, quello di “Acqua e Sale”, quello che ha venduto 1 milione e 600 mila copie.

A quanto pare, non c’è una vera ragione per cui i due hanno voluto rompere questo lungo silenzio: un giorno si sono sentiti al telefono e hanno avuto voglia di rimettersi al lavoro. Il titolo dell’album, invece, è nato da un commento di Celentano, un augurio di compleanno a Mina: “Comunque auguri piccola! Tu ed io siamo LE migliori".

Della copertina, molto bella, sappiamo che è un plagio che a pochi giorni dall’uscita del disco ha gettato una luce poco lusinghiera sull’intero progetto: è infatti una copia abbastanza fedele di un famoso scatto del blogger Ari Seth Cohen, al quale erano stati inizialmente chiesti i diritti dell’immagine, poi reputati troppo cari.

Oltre alla versione “normale”, il disco è uscito anche in versione deluxe (nel quale ci sono delle conversazioni tra Mina e Celentano registrate di nascosto), e più avanti uscirà anche un cofanetto: tutto quello raccontato finora, più altri due inediti.
Infine, ci saranno tre serate su Rai Uno dedicate alla coppia: la prima il 12 dicembre, durante la quale non compariranno i due artisti e non ci sarà nemmeno un presentatore. “Ci saranno quattro persone vestite come Mina e Celentano sulla cover del disco, che, chiacchierando di spalle, racconteranno il percorso della serata". Gli altri due show invece andranno in onda dopo Sanremo, ma ancora non è chiaro su cosa saranno incentrati.

Ne ho tralasciati un paio, ma queste sono le informazioni che Claudia Mori (moglie di Celentano) e Massimiliano Pani (figlio di Mina) hanno raccontato ai giornalisti durante una presentazione alla stampa alla quale ovviamente gli artisti non avevano nessuna intenzione di presenziare. E queste sono anche le uniche cose che troverete sui giornali italiani riguardo questo lavoro: gli aneddoti divertenti, gli autori delle canzoni (Mondo Marcio, Paletti, Benny Benassi, Francesco Gabbani, Toto Cutugno etc), i tanti generi musicali esplorati nelle canzoni, la sempre viva complicità dei due.
Anche perché l’unico trait d’union della tracklist è la presenza stessa delle voci di Mina e Celentano. Il resto è una fastidiosa confusione che si fregia di toccare molti generi: “techno” (o almeno così lo definiscono), tango, reggae, rap, canzone melodrammatica, tutti passati sotto il trattamento impietoso di una produzione plastificata secondo la quale è una buona idea mettere il vocoder a Celentano o farlo rappare (brrrr).
L’effetto, ovviamente, è disastroso: nella migliore delle ipotesi somiglia a quei rifacimenti in chiave moderna di grandi classici di cui sono pieni gli scaffali degli autogrill. Nella peggiore, è la triste farsa di due anziani che provano ad essere giovanili, ma senza alcuna ironia.

(se vi interessa, a 1:46 parte il rap di Celentano)

Ovviamente questo disco non scalfisce e non mette in discussione in alcun modo la fondamentale eredità musicale che i due hanno costruito in Italia negli ultimi 50 anni: di artisti che sono invecchiati male ne è pieno il mondo, e non ci strapperemo i capelli per questo.
Quello di cui è interessante parlare, invece, è l'ennesima conferma della morte cerebrale della stampa musicale del nostro paese: passino i grandi quotidiani nazionali (sui quali non si legge una stroncatura dagli anni ‘70, probabilmente) ma quando persino le testate specializzate liquidano la faccenda con le informazioni del comunicato stampa e poco più, c’è qualcosa che non va. È così rischioso affermare che “Le migliori” è una sonora schifezza?

Cosa succederebbe se i giornalisti musicali scrivessero quello che pensano davvero sui nuovi dischi di Mina, Celentano, Vasco Rossi, Jovanotti, Zucchero, Giorgia, Nek, Gianna Nannini e tutti gli altri?
La verità è che, a parte qualche cantante piccato, non succederebbe assolutamente niente: i fan continuerebbero a riempire gli stadi e a comprare dischi, Mollica continuerebbe a parlarne a Do Re Ciak Gulp e lo spazio sulla poltrona accanto a Fazio rimarrebbe disponibile. Quindi, per l'amor del cielo, concediamoci questo lusso: una stampa musicale che prenda delle posizioni chiare, che guidi gli ascolti, che racconti delle storie.

Tag: opinioni

Pagine: Adriano Celentano Mina

Commenti (45)

Carica commenti più vecchi
  • Elvinet 23/12/2016 ore 15:30 @cd507396c

    magari è di Ariccia... ah bella!, tornatene a magnà la porchetta!

  • Nur Al Habash 23/12/2016 ore 22:00 @nur

    pipporullo Ciao Pipporullo, sono di Roma. In effetti sono tornata a casa per Natale, grazie.

  • Mario Miano 27/12/2016 ore 09:19 @mario.miano.39

    Finalmente qualcuno che la dice l'ovvio: Giorgia ha smesso di fare una buona canzone da anni, la Mannoia è uno scempio edulcorato, Ferro sembra la copia di Renato Zero ma peccato che alla suà età Zero sperimentasse ancora e molto. Quindi le classifiche piene di Liga, Vasco, Pausini e Jovanotti. Uno schifo se consideriamo che sono usciti dischi zeppi di grandi canzoni come quello di Cosmo e dei Cani. Ma se guardate ai giornali specializzati non cambia molto: Mucchio e company hanno ormai la morte perenne in copertina, da Bowie a Cohen fino al nobel di Dylan: sono stati bravi ma mi piace credere che personalmente trovo più stimolante scoprireun gruppo niuovo che spacca come i Gomma o i Pop X piuttosto che ascoltarmi l'ennesima versione di halleluiah. Baci a tuttiu

  • Giacomo Axolotl Daneluzzo 08/01/2017 ore 15:33 @giaxolotl

    In effetti è triste, ma purtroppo non ci si può fidare più di nessun "esperto" per quanto riguarda il panorama musicale. L'unico consiglio che ho da dare a tutti è di ascoltare la musica che vi piace, di cercarla dappertutto, anche se non la conosce nessuno, anche se non piace a nessun altro, e di decidere voi se è buona musica o no. Io ho trovato quest'album di qualità bassa, non ne vedo proprio lo scopo a livello artistico, ma mi fa morire "Se mi ami davvero", in cui la bellissima voce di Celentano viene stuprata da un Vocoder o da non so quale effetto messo sulla stessa voce che canta "Arcobaleno", allo stesso tempo mi fa ridere e venire i brividi. Buona giornata a tutti.

  • Cristiano Orlandi 08/01/2017 ore 22:23 @stiv1

    Commento vuoto, consideralo un mi piace!

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati