La paparazzata a Myss Keta senza maschera è una mancanza di rispetto

Rubare una foto e pubblicarla senza permesso non è una figata, per niente
16/05/2019 12:20

In questi giorni è uscita online una foto rubata della ragazza che impersona Myss Keta senza maschera e sui social s'è fatto un po' di chiasso inutile sulla veridicità o meno dell'immagine, sull'opportunità o meno di pubblicarla, insieme a una dose di body shaming da far rabbrividire. Tutto sbagliato. Per prima cosa, rubare una foto di backstage o di real life a qualcuno che non vorrebbe essere fotografato non è certo un affare di cui vantarsi con gli amici e una volta pubblicato lo scatto può diventare pure reato, ma senza per forza andare a spaventare con lo spauracchio del penale, fermiamoci un attimo prima e valutiamo con criterio.

Se un progetto è nato per essere interpretato da qualcuno che vuole rimanere anonimo (Myss Keta e Liberato sono degli esempi lampanti), assecondare la morbosità di chi vuole vedere chi si cela dietro la maschera è una mancanza di rispetto nei confronti del progetto stesso, che rischia di minarne le fondamenta. Semplicemente, non è così che deve andare. Non è andata così per i Kiss, gli Slipknot o i Daft Punk, i più eclatanti casi di musicisti di fama internazionale che per anni hanno nascosto il proprio volto dietro trucchi o maschere e non va così per chi fa la stessa scelta oggi.  

Che sia un mistero super protetto come quello di Liberato oppure una cosa ben più scialla come quella della Myss (che gli addetti ai lavori hanno visto molte volte senza maschera, stando ben attenti a proteggerne l'immagine per mantenere la segretezza) , i fan e i semplici curiosi hanno diritto solo a ciò che gli artisti intendono mostrare di sé, senza arrivare a paparazzare gli interpreti. In più, ogni volta che viene svelato un volto, parte la polemichetta inutile che diventa spesso e malvolentieri offensiva, bulla. Il mistero fa parte del valore aggiunto di progetti come Keta, che alza l'asticella della provocazione e dell'empowerment femminile rimanendo senza volto, in modo che chiunque voglia si possa riconoscere in lei e averla idealmente al proprio fianco per la battaglia che deve combattere o, semplicemente, per una serata fuori dagli schemi.

Spesso, la troppa morbosità contribuisce a togliere potere agli artisti e non aggiunge altro, perché un volto, specie di un o una sconosciuta ai più, è semplicemente un volto: chiaro che possa non piacere a tutti e altrettanto chiaro che non ci sia bisogno di giudicare. Questo appello è un invito a rispettare la privacy altrui, anche se si tratta di persone famose, a non diffondere foto o video presi senza il consenso, a rispettare progetti nati per rimanere senza volto. Se Myss Keta, Liberato o chi altro volesse mostrarsi senza maschera, deciderà coi suoi modi e i suoi tempi. Intanto, l'attendiamo la Myss sul palco Jowae del MI AMI Festival sabato 25 maggio e non vediamo l'ora.

 

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L'articolo La paparazzata a Myss Keta senza maschera è una mancanza di rispetto di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 16/05/2019 12:20

Tag: MI AMI

Pagine: M¥SS KETA

Commenti (10)
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  • Alessandro Destro 12/02/2020 ore 12:17

    "Non è andata così per i Kiss, gli Slipknot o i Daft Punk" sbagliato
    Degli artisti sopracitati si conosce nome e faccia di ognuno, in più le foto sono facilmente reperibili su Google. La verità è che siete arrabbiati perché le hanno detto che è brutta che cmq mi sembra un dato di fatto...anzi penso abbia scelto apposta di apparire in maschera ( ma col corpo sempre mezzo nudo).. sul fatto che sia reato è una doppia stupidata ci sono vari fattori da considerare tipo che lei è un personaggio pubblico e che le riviste di scoop fanno il loro lavoro legalmente

    > rispondi a @totebico
  • utente12 07/07/2020 ore 15:13

    Il progetto é scarso, é un'operazione scadente,. personaggio cheap.
    Anche nell'immaginario degli uomini e delle donne. Sottocultura!
    Di quella passata si ride, di questa operazione si sono già stufati tutti.
    Tutto ciò che é inutile toglie spazio alle cose belle. E' troppo poco, é miseria.

    > rispondi a @utente12
  • Domenico Salamone 2 mesi fa

    utente12 Ma quando sputate sopra a dei progetti artistici come quello di keta, originali, interessanti e soprattutto seguiti da tanta gente, non vi viene mai il dubbio che il problema sia tutto vostro e dei vostri discutibili gusti? Vi viene mai il dubbio, vi fate mai la domanda principe e cioè che magari fate delle figure da rancorosi senza un briciolo di creatività, e che per questo venite sempre a commentare con la bile su ogni piattaforma possibile?

    > rispondi a @radiomilingo
  • Domenico Salamone 2 mesi fa

    Che importa sapere quale sia il vero volto? Ogni tanto sti pruriti grattateveli, ascoltate la sua musica o quella di qualcun altro, sedetevi, accendete lo stereo e sognate un po’ di più e commentate di meno

    > rispondi a @radiomilingo
  • utente12 2 mesi fa

    Tanta gente non significa. Tanta gente é Albano Carrisi.
    "Originali interessanti", dipenderà per forza dal bagaglio collettivo ed individuale.
    Quali sarebbero i nostri gusti? "Venite sempre" a chi?
    QUESTA é sottocultura, toglie spazio ad altro.
    Ok stereo, bene sognare. Commentare in libertà, se é stanco smetta.
    Critica libera, per forza.

    > rispondi a @utente12
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