Mau Mau - Mistic Turistic - Torino - Auditorium del Lingotto Live report, 13/09/2001

19/09/2001 di Christian Amadeo



Soltanto il pubblico torinese ha avuto l’onore di affrontare il viaggio mistico-turistico dei Mau Mau, nell’unica data italiana di questo progetto estemporaneo e particolare. Per Morino e soci questa non ha rappresentato la prima sperimentazione musicale, avendo già strappato applausi qualche anno fa al Salone della Musica di Torino per “Radio Tr@nce”, una performance mistico-elettronica, messa in piedi grazie al supporto degli Omegha Tribe e di alcuni personaggi spirituali.

La differenza tra i due progetti è però sostanziale: in “Mistic Turistic” il tessuto sonoro è stato quello tipico dei Mau Mau, mentre in “Radio Tr@nce” c’era quasi esclusivamente l’elettronica del gruppo francese. Quale è stata, dunque, la particolarità di questo concerto torinese rispetto ad una normale performance del gruppo torinese? Diversi aspetti: il quartetto d’archi, la scenografia del gruppo Zour, la scelta dei brani, i racconti di Luca Morino. Tutto improntato sul modo di vedere il viaggio dal punto di vista dei Mau Mau, in parte serio, in parte ironico (il turista che si illude, sprovveduto).

L’ambientazione all’interno dell’Auditorium del Lingotto è magica. Un teatro dall’acustica impeccabile, una disposizione di palco e platea finalmente atta a godersi tutto lo spettacolo. Così il live-act dei Mau Mau appare più raffinato rispetto alle grandi bolge nei palasport e nei concerti all’aperto. Per forza di cose il pubblico è inchiodato alle sedie, attento. E gradisce, molto, mentre scorrono le immagini sui teli e sulle pareti, mentre suonano le note di “Eldorado”, “Finisterre”, “Mostafaj”, “Micasa tucasa”, “Basura”. Verso la fine l’Auditorium si trasforma in villaggio turistico, e Luca Morino si improvvisa animatore, con tanto di “villeggianti” invitati sul palco a ballare. Ormai tutti in piedi, gli spettatori applaudono la conclusiva “Pueblos de langa” ed i Mau Mau si congedano da questo progetto “turistico”, lasciando un segno indelebile nei loro fans: oggi, la band torinese è pienamente matura e pronta a qualsiasi soluzione artistico-musicale, dalle baldorie degli inizi alla raffinata elaborazione di oggi.



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