Polar for the masses - Mixtape Furgone Rubrica

Davide Cagnes - Polar for the MassesDavide Cagnes - Polar for the Masses
18/02/2015

Ci siamo fatti una domanda molto semplice: perché non dare spazio alle cassettine, ai cd fatti in casa, alle pennette piene di mp3 che ascoltano i musicisti in furgone, durante gli spostamenti del tour? Tutte le playlist di questa nuova rubrica sono curate personalmente dagli artisti in questione. È il turno dei Polar for the Masses

 

Swans - "Lunacy"

Noi quando andiamo in giro per suonare, seguiamo gli insegnamenti di THOR che, tra le altre cose dice: "il guidatore porta la musica". Guida Davide, quindi ci affidiamo alla sua capiente chiavetta USB dalla quale, guarda caso, esce spesso anche il buon Thor in compagnia degli Swans. Colonna sonora ideale per le code tra Roncobilaccio e Barberino del Mugello. Incazzati, ma con stile.

 

Future of the Left -  "adeadenemyalwayssmellsgood"

Sono gallesi e nei momenti di sonno, dopo aver viaggiato per 800 km, ci aiutano a tenerci svegli e carichi per il live. Il Galles vince sempre. E poi a Simone piacciono da morire, se non li ascolta almeno una volta al giorno... morde!

 

Scisma - "Tungsteno"

Gli inizi di Paolo Benvegnù. Questo pezzo ci mette tutti d’accordo, non ci sono lamentele, non ci sono distrazioni e come dei bambini in gita scolastica, manco fosse "Azzurro" di Celentano, cantiamo in coro “tungsteno ed aaaaaaaaa-a-a-riaaaaaaaaaa”.

 

The Gutter Twins - "Idle Hands"

Allora, c’è che se sei un fan di Greg Dulli ma anche di Mark Lanegan, quando la chiavetta USB sputa fuori questo pezzo il cervello ti va in cortocircuito, ti gira la testa e subito dopo godi. Punto.

 

Bush - "The Sound Of Winter"

Davide ascolta questo pezzo di nascosto, quando gli altri dormono: si commuove inevitabilmente, perchè l’ha sentita per la prima volta il giorno in cui è nata la sua secondogenita (che nel giro di pochi minuti ha rischiato di perdere). E Gavin disse “Mind strong, body strong, try to find equilibrium”. Amen.

 

The Foreign Resort - "The Starlit Sea"

Un pezzone di una band di amici, che ci ricorda un concerto nella loro Copenhagen. Un weekend indimenticabile, tra tormente di neve, maglioni di lana, ettolitri di birra e ragazzine con le All Star di tela che ci chiedevano i bis. Da ascoltare mentre si valicano le alpi, verso il nord infinito.

 

Seasick Steve - "Treasures"

In qualsiasi stagione, in qualsiasi momento del viaggio, quando inizia questa canzone tutti stanno zitti, guardano il vuoto fuori dal finestrino e al tempo stesso un punto sfocato da qualche parte, nella propria anima. Sale la pelle d’oca. E’ vero, viaggiamo per andare a suonare, ma in fondo approfittiamo dell’occasione anche per viaggiare dentro noi stessi.

 

Royal Blood - "Little Monster"

Davide sostiene da anni la seguente tesi: il rock non ha bisogno delle chitarre. Simone e Alessandro si dissociano e gli danno del talebano. Discussioni che durano per chilometri. Intanto dallo stereo saltano fuori i Royal Blood e... come la mettiamo?

 

The Beatles - "Taxman"

Probabilmente l’unica cover che abbiamo mai eseguito, millemila anni fa (tranne il tema di Peppa Pig durante i check...). L’amore di Alessandro, assieme ai Led Zeppelin. Avendo tutta la discografia di entrambe le band nella chiavetta, per quanto lungo sia il viaggio, ascoltare uno qualsiasi dei loro pezzi è qualcosa di inevitabile.

 

Nirvana - "Serve the Servants"

Gira ancora molta Seattle, nella chiavetta, tra Soundgarden, Alice in Chains, e ovviamente gli immancabili Nirvana. Ogni volta che parte un loro pezzo, Alessandro ci ricorda che è anche a causa loro se si è messo a suonare seriamente la batteria. Sapevatelo.

 

Duran Duran - "Rio"

Gli anni 80, il pop, l’edonismo, le donne stupende, i video costosissimi. E c’era anche chi faceva della musica che ci piace ascoltare ancora. Siamo tutti grandi fan di Simon Le Bon e soci, e sopratutto di John Taylor, uno dei bassisti più sottovalutati della storia. Nonostante gli anni, i Duran Duran, in viaggio, fanno ancora sognare.

 

Christian Ice - "Matteo Renzi e l’inglese - Shish Is The Word"

Chiudiamo in bellezza: questo video virale ci ha fatto sbroccare al punto che ne utilizziamo l’audio come intro ai nostri concerti e... come colonna sonora dei nostri viaggi. Shish is the word. Stay hungry, stay shish! And now is the time to eat the lunch... @p4tm #UnaGiornataDiMerda

Tag: mixtape furgone

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