Ci risvegliamo dopo la prima serata di Sanremo ancora un po’ intontiti. E ci viene pure il dubbio che forse certe cose le abbiamo solo sognate. Ma davvero una signora di 105 anni ha detto “bye bye fascisti” in diretta nazionale? E, parlando di sogni, anche voi avete fatto quel brutto incubo in cui Luchè si esibiva sul palco dell’Ariston?
Ecco i 5 momenti migliori (e peggiori) della prima serata di Sanremo.
5 momenti migliori
La signora Gianna
Alla veneranda età di 105 anni, la Signora Gianna non voleva solo partecipare al Festival di Sanremo: voleva avere il potere di farlo fallire. Certo del fatto che l’ultracentenaria avrebbe risposto "Repubblica" alla domanda “Per cosa votò lei nel 1946?”, la signora Gianna ha ghiacciato tutti: “a casa mia eravamo tutti di sinistra, i fascisti ciao ciao”. In pratica è stata l’equivalente italiana di Bad Bunny al Super Bowl.

Maria Antonietta e Colombre
Devono aver lasciato la Delorean in doppia fila all’esterno dell’Ariston, perché palesemente vengono da un’altra epoca storica. L’outfit di Maria Antonietta è un omaggio a Nada a Sanremo 1969, e anche la canzone ha un gusto dichiaratamente retrò. “Facciamo insieme una rapina, baby, per riprenderci tutta la nostra vita". Ok, facciamolo.

Tiziano Ferro
Non è mai una cosa neutra quando l’ospite mostra un livello nettamente superiore rispetto agli artisti in gara. Ed è ciò che è successo con il medley di Tiziano Ferro. Non è solo nostalgia: nell’epoca dell’algoritmo sembrano mancare canzoni capaci di parlare direttamente della vita delle persone.

Nayt
Tra gli arrangiamenti più curati della serata, in particolare per quanto riguarda gli archi. Nayt non dà l’idea di uno con cui fare serata, ma il palco lo tiene con controllo e misura.

Levante
La melodia è un triplo salto mortale mentre ti lanciano i coltelli di spalle. Levante li scansa tutti senza sbavature. Precisione espressiva e controllo scenico.

I 5 momenti peggiori
Repupplica feat. regia Rai
Come rovinare il bel momento della signora Gianna che dice “Viva la Repubblica”? Mandando in onda la scritta “Repupplica”. Più in generale, la regia della prima serata è apparsa discontinua, con diversi momenti di confusione, in particolare durante l’esibizione di Fulminacci.
Luchè
Non è chiaro se avrebbe potuto fare meglio. Di certo è stato uno dei momenti più discussi della serata. Versione cattiva: “Si dice che Luchè dal vivo sia scarso. È una fake news: è scarsissimo.”

Mara Sattei
Testo e melodia non hanno convinto. In un’edizione già altalenante sotto il profilo lirico, la sua proposta è apparsa tra le meno incisive. Viene spontaneo chiedersi se tra le 270 canzoni escluse non ci fosse un’alternativa più solida.

Serena Brancale
Vocalità indiscutibile. Il nodo è l’equilibrio tra interpretazione e brano: quando i virtuosismi prendono il sopravvento, la canzone rischia di passare in secondo piano.

LDA & AKA7
Performance che ha diviso pubblico e commentatori. Rocco Hunt, in qualità di autore, finisce inevitabilmente nel perimetro delle responsabilità artistiche.

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L'articolo I momenti migliori e peggiori di martedì, la prima serata di Sanremo 2026 di Marco Brunasso è apparso su Rockit.it il 2026-02-25 11:01:00

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