MTV: l'aggettivo mettetelo voi!

01/09/2000 di Enrico Rigolin



Domenico ‘Mimmo’ Baldini è nato a Bisceglie nel 1971: il suo libro "MTV, il nuovo mondo della televisione", da poco uscito, è quanto di più interessante possa capitarvi di leggere se volete approfondire le vostre conoscenze in materia. Leggo che Baldini (cognome che dovrebbe far sorridere, per l’assonanza, chi ha letto John Fante, che già ci rende simpatico l'autore e mi autorizza, nel prosieguo, a dargli del tu) si è laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi proprio su MTV: non so quanto, da questa stessa tesi, il libro edito da Castelvecchi si differenzi, ma non conta, perchè il saggio di Mimmo brilla di luce propria anche al di fuori dai corridoi delle università romane.

Oltretutto, questo mio consiglio alla lettura, cade giusto in concomitanza con un articolo su MTV apparso su "Rumore" di agosto, con l'interessante pezzo di Alberto Campo (col senno di poi, anch’egli evidentemente ha letto il testo qui menzionato, e vi ha abbondantemente pescato), un intervento di Fabio De Luca e un paio di facciate dell'amico (di Rockit, non mio, purtroppo) Sergio ‘RadioGladio’ Messina, sempre acuto come suo solito, che già avevano in me stimolato la curiosità verso l'argomento MTV.

Tornando al libro, la prima parte "Stili, consumi e culture giovanili" aveva fatto pensare d'aver acquistato un saggio di sociologia moderna, bello tosto ma anche piuttosto coinvolgente, per la lettura che dà, in chiave -appunto- sociologica del fenomeno rock, della sua nascita e sviluppo, e della sua diffusione. Ma là dove, nei libri strettamente musicali, il versante media è solo accennato, e maggiore attenzione è posta alla musica in sè (un esempio, il bellissimo e consigliato "Storia leggendaria della musica Rock" del Maestro Riccardo Bertoncelli, edito da Giunti), qui, l'obiettivo è spostato sul modo in cui la musica viene diffusa e fruita, sui movimenti giovanili e relative influenze, e per tutto l'arco delle 200 e passa pagine del libro di Mimmo troverete ben pochi nomi di star, giusto quelli strettamente necessari per portare avanti il discorso sul fenomeno MTV.

E' sulla nascita, dai suoi progenitori al timido avvio, l’espansione con le sue difficoltà, sino alla conquista definitiva del globo da parte del marchio MTV che si incentra la seconda e centrale parte del libro. Qui, passano in nettamente secondo piano le analisi sulle culture giovanili e sulla comunicazione, e subentra una maggiore attenzione verso la cronaca dei fatti, la storia della rete, l'iniziale scintilla, il panorama delle tv via cavo americane alla fine degli anni '70 e primi '80 col suo groviglio di gestori, la partenza in casa Warner, i progetti e poi i vari assetti societari e passaggi di proprietà, le strategie, l'allargamento esponenziale (mondiale) degli spettatori, infine gli sviluppi più recenti.

L'ultima parte, è quella dedicata allo scenario italiano, la nascita di Videomusic, il suo iniziale (genuino) approccio, l'acquisto da parte del gruppo Cecchi Gori e il definitivo declino, sino alla scomparsa del marchio stesso, ed in parallelo, la nascita di MTV Italia.

Il tutto, debitamente documentato e scritto con uno stile scorrevole, volutamente “neutro”, su una materia che, volendo, potrebbe allungarsi a dismisura, con infiniti lati da approfondire e amare e/o censurare. Unico neo (ma, forse, è proprio così che il libro doveva essere), la quasi assoluta neutralità, l'assenza di un'analisi personale esplicita, ed il finale, che lascia un po’ di amaro, un senso di incompiuto, perché si limita -come in tutta l’opera del resto- a citare i fatti, senza realmente tirare le somme del percorso storico, sociologico e musicale tanto meticolosamente espostoci. Ed è proprio ciò, che fa sorgere il dubbio che questa sia la tesi di laurea dell’autore, che forse avrebbe voluto urlare la sua idea, salvo poi vedersi stritolato dal prof… ma sono solo supposizioni, prive di fondamento.

Mimmo non spara sul colosso MTV: ci serve su un vassoio la sua storia, la sua essenza, la sua innegabile, immensa importanza nello sviluppo e diffusione della musica alla fine del XX° secolo. Starà quindi a noi lettori farci proprie idee ed opinioni, ma alla luce delle dritte che Mimmo ci dà su ciò che sta dietro (l'idea di) un canale televisivo musicale, e quindi a turno (e in disordine) saremo: affascinati dall'escalation di successi riportati, sbalorditi dai mastodontici capitali messi in ballo da American Express e poi Viacom e via discorrendo, schifati dinanzi al vuoto assoluto di contenuto di alcuni programmi, e proveremo tenerezza, ma anche un grande rispetto per l'idea di Marialina Marcucci quando si mossero i primi passi per un canale musicale tutto italiano, leggeremo ammirati un commento del grande Tondelli e le citazioni all'inizio di ogni capitolo e l'intervista a Carlo Massarini.

Bisognerà anche mettere da parte la musica intesa come "arte", pensarla piuttosto come “prodotto”, e familiarizzare con termini come targettizzazione, budget, marketing, standardizzazione dei gusti (!), inserzionisti pubblicitari e case discografiche, e così, avremo un valido aiuto nel comprendere perchè MTV è così (…l'aggettivo, mettetelo voi lettori), e ci saranno più chiare parecchie dinamiche in materia di mode, gusti musicali, e veicolazione ed indirizzo degli stessi.

Fa piacere, infine, trovare in chiusura d'opera una Webgrafia in cui è presente anche Rockit!

Consigliatissimo a chi vuole anche capire, invece che subire.



Recensione del libro:
"MTV, il nuovo mondo della televisione".

di Domenico Baldini.

Ed. Castelvecchi.


Nell'immagine un dettaglio della copertina.

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