Il Museo del Rock di Catanzaro, una cattedrale nel deserto

La sala del rock italiano del Museo della Musica di Catanzaro - Il Museo della Musica di CatanzaroLa sala del rock italiano del Museo della Musica di Catanzaro - Il Museo della Musica di Catanzaro
25/06/2015 di

Se cercate di associare le parole "Rock" e "Catanzaro", l'unica cosa che vi potrebbe venire in mente è la "Vascstock" del 2004, ovvero una giornata di concerti ad ingresso gratuito organizzata nella vallata di Germaneto terminata con l'esibizione di Vasco Rossi, un evento che raccolse qualcosa come 400mila persone arrivate da tutto il sud Italia. A voler scavare ancora nell'argomento, gli altri "momenti rock" associabili a Catanzaro sono: il cantante beat Ulisse che partecipa a “Un disco per l’estate” nel 1970; Greta che sale sul palco dell’Ariston con i New Trolls nel 1997; Renato Dulbecco che presenta accanto a Fabio Fazio Sanremo nel 1999 e, cosa più importante di tutte, l’infelice no a Sting da parte del sindaco e del questore della città, che non hanno fatto suonare il musicista “perché avrebbe eccitato i giovani” (è tutto vero).
Vascstock è stato insomma il primo e ultimo sipario dell’apertura della città alla musica rock: il resto è tutto underground che poco ha potuto vantare in termini di successo (almeno finora) e che non ha saputo ancora creare una vera e propria cultura attorno a questo genere musicale.

Eppure il capoluogo della regione Calabria ha un primato che pare stridere con quella che è stata (e di fatto è) la sua cultura: Catanzaro è infatti l'unica città in Italia ad avere un Museo del Rock. Un museo prima di tutto da difendere e giustificare, perché nelle intenzioni vuole essere un modo per reagire ad un invecchiamento preoccupante della città e ad uno spopolamento che ha desertificato il centro storico; non c'è da stupirsi però che da molti sia anche considerato una sorta di cattedrale nel deserto, una struttura inutile in una città che avrebbe bisogno di altri tipi di stimoli che possano far rimanere nel capoluogo i giovani.

Per capire di cosa stiamo parlando però siamo andati a visitarlo in prima persona, visto che il museo, aperto dal 2011, è stato recentemente ristrutturato e rilanciato in pompa magna. Nelle sale sono esposte diverse rarità tra dischi e manifesti, assieme a cartonati e pannelli che provano ad illustrare la storia di questo genere musicale. Quasi tutto il materiale proviene dalla collezione privata di un medico sessantenne con la passione per il rock anni '60-'70, Piergiorgio Caruso, che spiega come "(il museo) ha l'ambizione, per sommi capi, di illustrare la storia e l'evoluzione del rock. Si parte dal secondo piano, da Elvis Presley e dagli anni '50, passando per il blues, gli anni '60, i '70, scendendo poi fino ai '90, più o meno. Più si scende più si peggiora! (ride). Si finisce con i Nirvana, i Soundgarden, gli Oasis."

Curioso, ma di certo non entusiasmante. L’intenzione è buona ma non sufficiente, e a dirlo è anche la maggior parte dei musicisti della città, che non ha preso in considerazione l’idea di andarlo a visitare per molti motivi: disinteresse di base, poca pubblicità, il carattere troppo legato all’istituzione che già di suo è "poco rock". Non serve monumentalizzare una struttura se poi non se ne stimola la fruizione; per esempio non c’è uno spazio dedicato a giovani e band emergenti, che potrebbe funzionare come spazio di aggregazione e confronto, ed eviterebbe che il museo rimanga un muro di cimeli da contemplare.

All'inaugurazione le facce in platea erano quelle degli anziani della città (fatta eccezione per quattro ragazze in tacchi alti e jeans attillati, delle hostess probabilmente), e il primo incontro organizzato è stato quello con Gianni dall'Aglio, ex musicista de I Ribelli: l'impressione che sia una struttura creata proprio per le persone di una certa età è difficile da evitare.  
La speranza è che il museo non resti scollato dalla (seppur limitata) realtà musicale di Catanzaro, e che non si cristallizzi nella forma di una futile distrazione per impiegati annoiati e nostalgici. 

 

Tag: museo

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