Disco Drive - Musicdrome - Milano Live report, 18/11/2007

13/12/2007 di

(I Disco Drive dal vivo - Foto di Clara Tortato)

I Disco Drive hanno l'ingrato compito di aprire il concerto dei Liars. I paragoni tra la band di "Things to do today" e il gruppo di Angus Andrew sono all'ordine del giorno, il rischio di passare come la "solita" brutta copia Made in Italy è da mettere in conto. Ma il trio non si fa intimorire. Stende il pubblico come un rullo compressore e porta a casa un live potentissimo, come da tempo non se ne vedevano. Manfredi Lamartina racconta.



Chiedere a coloro che erano presenti sarebbe stato troppo facile e scontato. “Ma certo che siamo qui per entrambi!”. Dove per “entrambi” si intendono i Disco Drive e i Liars. Epperò c’è sempre un certo brivido, una paura orgogliosamente patriottica che fa temere che qualcosa non andrà per il verso giusto. Che i nostri (leggere: Disco Drive) sono sì bravi, hanno sì fatto un album carino (“Things To Do Today”, uscito pochi mesi fa per Unhip), ma dovevano suonare proprio con i Liars? C’è il timore che i nostri (leggere ancora: i Disco Drive) facciano la figura degli scolaretti che prendono la paghetta dai maestri.

Ma poi bastano poche note per far squagliare i cacacazzi esterofili e le loro sapienti minchiate del “ve l’avevo detto, io”. Perché i Disco Drive, dal vivo, sono una macchina da guerra. È vero, pagano subito dazio allo stile dei Liars, ma – caspita! – che botta. Prendono il pubblico milanese e lo inchiodano davanti al palco del Musicdrome. Suonano un punk funk così teso e vigoroso che pare usino una pillola di viagra al posto del plettro. Stravolgono i brani dell’ultimo lavoro (stranamente ignorato invece l’esordio di un paio di anni fa) e lo rendono un’esperienza tellurica ed esaltante, laddove invece l’ascolto a casa risultava un po’ leccato e contratto. Su tutte svetta “It’s A Long Way To The Top”, che dal vivo strapazza i neuroni e lavora duro ai fianchi, chiudendosi in una coda ipersonica che lascia sul campo solo morti e feriti. E che conferma la statura dei DD quale eccellente live band.

Per il resto, questa non è la sede adatta per parlare dei Liars. Però, eh, che gruppo.



Commenti (1)

  • Faustiko Murizzi 14/12/2007 ore 11:29 @faustiko

    "Ma poi bastano poche note per far squagliare i cacacazzi esterofili e le loro sapienti minchiate del "ve l'avevo detto, io"."
    :[

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