Quando i musicisti diventano attori: 15 cameo di musicisti italiani da ricordare

Pierpaolo Capovilla nei panni di un barista in I primi della lista - Pierpaolo Capovilla nei panni di un barista in I primi della listaPierpaolo Capovilla nei panni di un barista in "I primi della lista" - Pierpaolo Capovilla nei panni di un barista in "I primi della lista"
25/11/2014 di

Chi sta su un palco, la velleità di fare l'attore un po' ce l'ha. Non è che lì, davanti a migliaia (o decine) di persone, il frontman si comporti esattamente come a casa: si dimena, lancia l'occhiata languida, finge di piangere o si richiude a riccio come un matto.
Dunque già lavora meglio del 70% degli attori di fiction italiane.

Sarà per questo che dalla fine degli anni '50 si sono diffusi in lungo e in largo i "musicarelli", quei film con una trama ad hoc creata per far combaciare il testo delle canzoni del protagonista-cantante con la sceneggiatura. Al Bano, Little Tony, Adriano Celentano e Gianni Morandi ci hanno tirato su un bel po' di soldi e successo. Ma non è di loro che vogliamo parlare. 

Più in là, nell'epoca a cavallo tra gli anni '80 e '90, che oggi appare un miraggio e che invece era soprattutto un laboratorio naïf, si fecero nuovi esperimenti con i musical all'italiana. Basti pensare al giovane Jovanotti del cortometraggio "La mia moto" (quello dove limona con Rosita Celentano, tanto per rimanere in tema), al film degli Articolo 31 ("Senza Filtro") o a quella pietra miliare del trash che è "Jolly Blu" degli 883 (purtroppo già privi di Repetto).

Ci sono altri musicisti che si sono cimentati nell'arte della finzione scenica, chi con un cameo, chi invece da protagonista. Ci sono quelli come Marco Cocci che l'hanno addirittura scelta come mestiere principale. Qualcuno potrebbe esservi sfuggito, ma ci siamo noi a ricordarvi l'essenziale.

 

Angela Baraldi eroina di Salvatores in "Quo vadis baby" (2005)

  

Pierpaolo Capovilla nei panni di un barista in "I primi della lista" di Roan Johnson (2011)

 

Giovanni Lindo Ferretti tenebroso in "Paz" di Renato De Maria (2002) 

 

Bugo è un militare in "Missione di pace" di Francesco Lai (2011)

 

O' Zulu dei 99 Posse nel film "Fame chimica" di Bocola e Vari (2003)

 
La bravissima Thony, protagonista di "Tutti i santi giorni" di Paolo Virzì (2012)

 

Cesare Cremonini, convincente interprete de "Il cuore grande delle ragazze" di Pupi Avati (2011)

 

Malika Ayane è la donna con la pistola nel film "Tutti i rumori del mare" di Federico Brugia (2012)

 

Morgan ha recitato in un bel po' di film ("Il siero delle vanità", "Il quarto sesso", "Ingannevole è il cuore""). Qui lo vediamo con Umberto Maria Giardini, Alberto Radius e Maurizio Arcieri in "Perdutoamor" di Franco Battiato (2003)

 

Il TruceKlan compare nel mitico film porno "Mucchio selvaggio" di Matteo Swaitz (2007)

 

Gli Afterhours interpretano gli Area in "Lavorare con lentezza" di Guido Chiesa (2004)

 

Francesco Bianconi dei Baustelle ha un ruolo secondario in "Workers - Pronti a tutto" di Lorenzo Vignolo (2012)

 

E ancora i CSI e gli Ustmamò in "Tutti giù per terra" di Davide Ferrario (1997), che a pensarci scende la lacrimuccia.

 

E finiamo questa carrellata con gli Snaporaz che ci augurano buon Natale in "Baci e abbracci" di Paolo Virzì (1999)

 

Bonus vintage: l'avevate riconosciuto Franz Di Cioccio della PFM in "Attila flagello di Dio", cult di Castellano e Pipolo dell'82 con un Diego Abatantuono in forma strepitosa? Eccolo qui, che fa da arbitro ad una gara di capocciate!

Tag: strano e lol

Pagine: 99 Posse Afterhours Franco Battiato Baustelle Snaporaz Giovanni Lindo Ferretti Bugo Morgan Marco Castoldi O Zulù Truceklan Thony Cesare Cremonini Malika Ayane Pierpaolo Capovilla

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