Il live dei Nobraino al Suo.Na festival di Napoli Live report, 14/03/2014

Foto di Luigi Maffettone - Foto di Luigi Maffettone -
24/03/2014 di

I Nobraino portano dal vivo "L'ultimo dei Nobraino", in una serie di show travolgenti in cui succede di tutto, anche che uno spettatore si faccia tagliare i capelli da Kruger. Sergio Sciambra ci racconta la data di Napoli.

Entro alla Casetta della Musica giusto in tempo: il locale, la neonata dependance della Casa della Musica, è piccolo ma pieno, e il pubblico sta applaudendo calorosamente i cinque romagnoli che, conciati in maniera improbabile, proprio in quel momento stanno prendendo possesso del palco. Inizia così la prima serata del Suo.Na, due anni fa festival in quel del Maschio Angioino, quest'anno rassegna musicale spalmata in più di un mese. Pochi attimi e partono le note di "Il Muro di Berlino": ovviamente il protagonista della scaletta è "L'ultimo dei Nobraino", recente parto discografico della band, che infatti sarà eseguito per intero nel corso della serata. Ampio spazio, soprattutto negli encore, anche a estratti dai precedenti lavori della band: "I Signori della Corte", "Bademeister", "Tradimentunz", "Il Record del Mondo", "Il Bifolco", "Mangiabandiere", sono pezzi già entrati nel cuore di molti e sono loro a suscitare la partecipazione più viva da parte del pubblico, insieme alla poche cover proposte (il trittico De Andrè-Manu Chao-Toto Cutugno è di sicuro ed immediato successo); ma anche molti dei pezzi dell'ultimo lavoro ricevono un'accoglienza ottima, e si vede che i seguaci del gruppo li hanno assimilati bene.
Accoglienza tra l'altro meritatissima, dal vivo le nuove canzoni funzionano molto bene (rivalutate anche quelle che su disco convincevano di meno, tipo "Sotto al letto") e non mi stupisco di vedere come fra gli highlights del concerto ci siano la bella "Michè", che rilegge in maniera alternativa la storia della celebre "Ballata" di De Andrè, l'opener "Il Muro di Berlino" o la deliziosa "Il Bigamionista". Questa, poi, merita una menzione speciale, perché per una serie di congiunzioni astrali a me non ben chiara è finita che due ragazzi della zona, che del pezzo hanno fatto una cover acustica che gira su Youtube, sono stati invitati sul palco ad eseguire la loro versione guadagnandosi il tripudio del pubblico e qualche sfottò dalla band.



Saranno i costumi e gli accessori di scena, sarà che a vederli saltare di qua e di là si potrebbe pensare che i Nobraino sono un po' musicisti e un po' saltimbanchi, ma la serata va avanti per oltre due ore come qualcosa a metà fra un concerto e uno spettacolo di giocoleria o cabaret, animato dall'eclettismo musicale delle canzoni del gruppo e dalle storie e dall'ironia che ne abitano i versi. Immagino che per un pezzo sui Nobraino sia un clichè, ma un capitolo a parte lo merita Lorenzo Kruger. Raffinato animale da palcoscenico, studiato e teatrale, uno di quelli che dà vita ai brani tanto con il corpo che con la voce (e pure lì non perde un colpo), una sorta di continuo commentario mimato e recitato ai testi un po' cazzoni e un po' poetici dei Nobraino. Sovrasta il pubblico aggrappato ad una corda appesa ai tralicci per "Michè", si butta nella folla, canta in telefoni e megafoni, ed è il principale protagonista dei momenti che rendono un concerto dei Nobraino un concerto fuori dal comune: lo puoi trovare a fare un pezzo girovagando in mezzo al pubblico, o in piedi sul bancone del bar (la faccia della signora dietro alla cassa valeva probabilmente il prezzo del biglietto), oppure, in veste di barbiere, mentre fa lo scalpo ad un eroico volontario ("Mangiabandiere", ça va sans dire). Quando, alla fine della serata, il gruppo è dentro che suona e tu e tutto il pubblico siete fuori dal locale intorno ad una scala a pioli, dalla quale un uomo, mentre medita sulla possibilità di arrampicarsi su un camion, declama inquieto "Io non sono matto", ti sale quella piacevole consapevolezza di aver visto scene che potevano succedere solo lì, quella sera. Un concerto che lascia questa sensazione è merce rara, ed è sicuramente un buon concerto ed un'ottima apertura per il Suo.Na. Tanto di cappello.

Tag: live concerti

Commenti (1)

  • Luigi Maffettone 01/04/2014 ore 01:00 @luigi.maffettone

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