Le nostre impressioni a Sanremo 2^ puntata

28/02/2001 di Paoletta



27/02/01

La città dei fiori si sveglia sotto un diluvio a cascata, la sottoscritta si sveglia ben più tardi e si perde (si risparmia?) tutte le conferenze stampa di oggi. La giornata sembra quindi cominciata bene, se non fosse che la prima persona che vedo in corso Matteotti è Cristina del Grande Fratello, quasi irriconoscibile, capelli corti e castani scuri, forse il suo scopo qui è fare a gara con l’abbronzatura di Megan Gale. Non capisce un cazzo (perciò è praticamente perfetta nel contesto) e non si rende nemmeno conto che la prendono tutti per il culo (“Dov’è Taricone?” la domanda più frequente), probabilmente pensa che Eminem sia una marca di preservativi. E’ l’inviata speciale di Verissimo, e mi dicono i passanti (ah, qui è la regola, se c’hai un pass al collo sei per forza famoso per cui vale la pena di parlare con te di qualunque cosa) che le hanno rubato la borsetta appena è arrivata in albergo. Vado a fare colazione, nel tavolo a fianco a me ci sono Francesca Archibugi, Margherita Buy e Omar Calabrese (NdR:saggista e docente di semiotica all’ università di Siena). Fanno parte della giuria di qualità, li guardo e mi ricordo che da questa sera effettivamente dovrebbe iniziare la gara vera e propria, sempre ammesso che ci sia. Il pomeriggio scivola via veloce in compagnia di alcune vecchie conoscenze (alla fine Sanremo è una scusa per fare due chiacchiere con persone che non si ha l’occasione di vedere tanto spesso). Ringrazio la pioggia che quantomeno confina il delirio negli alberghi, dove mi guardo bene dal mettere piede. Oggi è una giornata piuttosto tesa: l’ennesimo pazzo ha mandato una lettera dove dice di aver nascosto delle bombe in diversi punti strategici della città. Che se non coinvolgesse qualche migliaio di innocenti sarebbe un’ idea geniale. Grandi controlli, quindi, soprattutto se sei “uno qualunque”. Mi hanno fermata due volte con i cani antibomba. E poi c’è l’attesa per l’arrivo di Eminem, preparata già da qualche giorno, uno spettacolo nella spettacolo (ma lui lo saprà?), con l’arcigay che protesta fianco a fianco con i cattolici.

Continuo ad incrociare i musicisti (a quelli che mi interessano però non mi ci fanno avvicinare, prima devono parlare con i rappresentanti delle grandi testate).

Dentro al Palafiori c’è la postazione di RadioDue, e la massa si accalca per vedere Ambra e Roberta Beta (un’ altra del Grande Fratello, ma io dico, Mediaset non se li poteva tenere stretti tutti questi suoi personaggi terribili?) che tengono un programma dalle cinque alle sette e mezza. Sembra proprio che la gente si impegni in modo particolare per assistere alle cose peggiori. Peccato, perché a parte loro due, il Festival seguito per radio (RAI! O magari i commenti di Morgan, inviato speciale di Patchanka) vanta di commenti piacevolissimi (Massimo Cervelli, Roberto Gentile, Flavia Cercato e Betty Senatore, all’ora delle conferenze stampa, e la Gialappa’s Band divertentissima in diretta in prima serata) Ora che ci penso ieri sera c’era Pierluigi Diaco che registrava il Pittore. Domani presenterà Sanremo Rock Festival & Trend (troppo facile chiamarlo solo Sanremo Rock e, per una volta, suonare e basta!) insieme a Paola Maugeri, che dovrebbe andare in onda l’11 ed il 18 marzo. In scaletta, tra gli altri, Carmen Consoli, Bluvertigo, Sottotono, Marina Rei, gli Stadio, il duo tedesco B.o.n. (Band Ohne Namen), Anastacia, Alex Britti, Lola Martini.

Faccio l’ultimo giro prima di nascondermi in sala stampa, non vi ho ancora detto che la scenografia di Piazza Colombo (Nave della Musica e la Piramide di Euroflora 2001, progettata dall’architetto piemontese Girolamo Pacile) prevede anche tutta una serie di punti di degustazione di specialità regionali, per cui…
Inizia lo spettacolo, questa sera tengo d’occhio i “Giovani”, se non altro per curiosità.

I primi a salire sul palco sono Francesco Boccia e Giada Caliendo, ascolto sbigottita questo duetto, poi mi ricordo dove sono ed effettivamente li trovo in linea con tutto il resto. Pessimi. Secondo giovane Riki Anelli, anche peggio (almeno lui è da solo!). Inizio a pensare che sarà una serata durissima. Per fortuna arrivano i miei preferiti, sono incantata, questa sera John e gli altri mi sembra che suonino anche meglio del solito.

Tra l’altro è in uscita nei prossimi giorni il cd singolo dei Quintorigo, con Bentivoglio Angelina remixata dai Montefiori Cocktail ed una cover dei Living Color, “Love rears its ugy head”, registrata dal vivo al loro concerto dello scorso 25 gennaio al Rolling Stone di Milano.

Non resta che aspettare, sperando che il singolo sanremese invogli a scoprire i due magnifici album che il gruppo romagnolo (!) ha già pubblicato, anche a chi ancora non li conosceva. Addetti ai lavori soprattutto (la critica è impazzita: piovono complimenti da tutte le parti –era ora!-)
Il Festival prosegue, un’ altra nuova proposta Paolo Meneguzzi con “Io non ci sto più”, che, al di là della banalità di titolo e testo, finora mi sembra il migliore. Beh, diciamo il meno peggio, non per essere per forza disfattista ma davvero di fa fatica ad ascoltare. Siamo più o meno a metà serata, i presentatori insistono nel creare aspettativa per l’arrivo di Eminem, mi chiedo cosa diavolo avranno preparato. Salgono sul palco i Gazosa. Babyprodotto della Caselli (che starà seguendo dalla sala verde – quella dei discografici - emozionata come una mamma). Inizia il pezzo…ma lo sapete che non è poi così male? Bravini, davvero bravini, il suono si segue senza troppi sbadigli, la cantante , Jessica Morlacchi ha una bella voce, tantopiù se si pensa che ha solo 13 anni. Ma tutta l’energia arriva dai due maschietti, Federico alla chitarra e Vincenzo alla batteria, strumenti che suonano da parecchi anni, pur essendo così giovani. Ma pensa te. Sono molto più bravi di tanti loro colleghi ben più adulti, finora sono stati gli unici (gruppi di qualità già segnalati, esclusi) a portare sul palco dell’Ariston un po’ di vitalità. I miei complimenti, con forti riserve sul testo, ma non si può pretendere troppo. Senza gridare al miracolo, che sarebbe utopistico, ma non mi dispiacerebbe se vincessero loro. Ma ci pensa subito dopo Gianni Bella (sorrido sullo stacco generazionale a cui non hanno pensato gli autori. O forse l’ hanno fatto apposta. In fondo è un mondo che non mi riesce proprio di capire, nemmeno “curiosandoci” all’ interno in questi giorni) a farmi tornare alla realtà.

Ne approfitto per uscire, mi bevo una cioccolata calda (è tornato l’inverno. Sta nevicando un po’ in tutto il nord Italia, speriamo non arrivi anche qui, che c’è già abbastanza casino) in un piccolo caffè di una via secondaria: gli Snaporaz al RoxyBar che suonano "Rearviewmirror" dei Pearl Jam insieme a Marco Cocci sono la mia salvezza dallo sconforto. Primo piano sulla copertina del loro prossimo disco, grafica di Fiz. Ciao ragazzi…
E’ inevitabile la distrazione, inizio a chiacchierare con il barista , fondamentalmente un sovversivo, visto che è pressoché impossibile trovare un locale pubblico che non sia sintonizzato sull’evento dell’anno della sua città. Torno in sala stampa che sta suonando Roberto Angelini. Scopro con sollievo di essermi persa completamente Carlotta, che ricordavo per un video bruttissimo per un pezzo altrettanto “mi chiamano Candy” che passava qualche anno fa, ovviamente una hit delle radio nell’estate 99.

Il ragazzo invece suonicchia abbastanza bene, mi stupisco di trovarmi ad apprezzare così tante nuove proposte. Sarò mica stata contagiata dall’ambiente? Scherzo, in realtà anche lui suona fin da quando era piccolo (dalla cartella stampa un background di tutto rispetto: “In casa un chitarrista jazz e un nonno mecenate lo hanno fatto convivere con la musica sin da piccolissimo. Molti amici si alternavano in casa anche solo per far musica insieme ed ho avuto modo di vedere personaggi come Chat Baker o come Bruce Weber”) ed ha aperto i tour di noti artisti pop italiani e stranieri come Max Gazzè, Marina Rei e Jarabe de Palo.

Una telefonata mi fa perdere completamente gli Isola Song, che scopro soltanto alla fine, in classifica nelle ultime posizioni per entrambe le giurie (ma non vuol dire nulla, magari erano i più bravi di tutti). Ottavo ed ultimo giovane Francesco Renga. Vabbè, evito ogni tipo di battuta, visto che la situazione è già abbastanza triste. Mi chiedo chi sceglie di invitare gli artisti in una piuttosto che (!) nell’altra categoria. Al di là di una questione anagrafica, Renga dovrebbe stare tra i “big” soltanto per la storia ed il percorso musicale che ha alle spalle. Premesso che non mi sono mai piaciuti i Timoria, nemmeno quando cantava lui, va detto che Renga ha oggettivamente una gran bella voce (suggestiva, si, a me comunque continua a non trasmettere nulla), ed il pezzo, Raccontami, è senza dubbio il più bello di quelli ascoltati finora. Forse anche per l’abitudine del mio orecchio ad un certo tipo di musica. Il brano, prodotto e arrangiato da Umberto Iervolino, verrà inserito nelle ristampe del suo disco solista uscito l’anno scorso, insieme ad altre due tracce, L’ultima poesia e una cover di tutto rispetto Impressioni di settembre della PFM (suonata insieme allo stesso Flavio Premoli alle tastiere).

Le prime classifiche. Mi rallegro e mi dispiaccio, più che altro mi stupisco. La giuria di qualità apprezza i Quintorigo che si piazzano al secondo posto, il pubblico (NdR: lo spettatore medio di Sanremo) come sempre non capisce nulla, mi fa ridere che la si chiami “giuria consumatori” perché più commerciale di così effettivamente non si può.

Per curiosità:
Sezione campioni.

-Giuria di qualità:
1) Giorgia
2) Quintorigo
3) Gigi D’Alessio
4) Jenni B.

5) Michele Zarrillo
6) Sottotono
7) Paola Turci
8) Gianni Bella
-Giuria consumatori :
1) Giorgia
2) PaolaTurci
3) Jenny B.

4) Michele Zarrillo
5) Gigi D’Alessio
6) Sottotono
7) Bella
8) Quintorigo

Sezione giovani
-Giuria qualità :
1) Gazosa
2) Francesco Boccia Giada Caliendo
3) Roberto Angelini
4) Paolo Meneguzzi
5) Carlotta
6) Francesco Renga
7) Isola Song
8) Riky Anelli
-Giuria consumatori:
1) Francesco Renga
2) Carlotta
3) Paolo Meneguzzi
4) Gazosa
5) Francesco Boccia Giada Caliendo
6) Roberto Angelini
7) Riky Anelli
8) Isola Song

Ah! Quasi dimenticavo. Eminem si è rivelato superiore a tutti (un grande!) non ha fatto il pezzo dello scandalo, e si è comportato in modo del tutto normale e indifferente, vanificando così la grande aspettativa che avevano creato le menti diaboliche di autori e presentatori. Perfetto!

Bene, anche questa sera è finita. Domani parto dalla città dei fiori.

Si, lo so, mi perdo Sanremo Rock, ma impegni decisamente più importanti mi chiamano.

Per chi interessasse giovedì si esibiranno Bluvertigo, Alex Britti, Fabio Concato, Peppino di Capri, Elisa, Matia Bazar, Anna Oxa, Syria e "i giovani" Carlito, Stefano Ligi, Moses, Pincapallina, Principe e Socio M., Sara 6, Velvet, XSense.

Ospite italiano: Pino Daniele
Ospiti internazionali: Anastacia e Westlife.

Per fortuna che me ne vado….



Resoconti sulle giornate sanremesi:
> il 26 febbraio
> il 27 febbraio
> il 2 marzo
il 3 marzo

...e inoltre:
> La serata dei Campioni!
> Imbucato speciale...

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