Notturno Musicale - Urbino - Fortezza Albornoz Live report, 01/08/2001

14/09/2001 di



Parte col piede giusto la prima edizione di questo premio intitolato al musicista urbinate Alessandro Antonelli, scomparso qualche tempo fa e ricordato sicuramente nel migliore dei modi, grazie all’impegno e alla devozione con cui un gruppo di concittadini (e non), guidati dal fratello Fabrizio, ha dato vita a questo festival.

Degli oltre 50 gruppi che avevano spedito i loro lavori, ne sono stati selezionati 6, che si sono contesi non solo un congruo premio finale (3.000.000 di lire), ma anche il voto di una giuria che contava, oltre al sottoscritto, anche altri operatori del settore - da rappresentanti di altre testate musicali nazionali a musicisti e deejay di radio locali - provenienti da tutta la Penisola.

Con queste premesse, la mezza dozzina di finalisti è salita sul palco sapendo di poter contare non su un ‘distratto’ voto popolare, bensì su un giudizio frutto di ragionamenti e ascolti approfonditi; ciò, comunque, senza nulla togliere al numeroso pubblico che assiepava lo spazio sottostante il palco, a dimostrazione del fatto che non è per forza necessario il nome ‘altisonante’ per raggiungere la realistica cifra di oltre 800 persone.

Cifre a parte, i 7 giurati hanno decretato come vincitori della serata i vicentini Etabeta, capaci di generare qualche vibrazione in più rispetto agli altri concorrenti, soprattutto grazie alla loro miscela di elettro-pop, che dal vivo devono ancora perfezionare, ma che ci sembra una delle più credibili nello Stivale. Certo, sia chiaro, nessuna delle 6 band ha fatto sussultare la giuria, ma hanno dato buoni segnali i Figura 8, provenienti dalla stessa provincia della formazione vincitrice, e più o meno sulle stesse coordinate musicali – ovvero un’elettronica dai contorni decisamente slow che spesso combacia col trip-hop. Le Formiche Verdi, un duo che ‘giocava in casa’, hanno invece deluso se consideriamo l’alto livello di aspettative riposte nella loro esibizione; se infatti da un lato la loro vena acustica ci è sembrata molto particolare, dall’altro non ha suscitato più emozioni dopo l’esecuzione del secondo pezzo, quasi che gli stessi componenti fossero stanchi nell’interpretare un ruolo per cui erano saliti sul palco. Il tutto senza contare che i pezzi, per come sono strutturati, ci sembrano comunque deboli e, soprattutto, non attirano affatto l’attenzione.

Stesse considerazioni per i Morgane, gruppo riminese che cerca di far combaciare un suono prettamente chitarristico con una voce, seppur bella, di classico stampo sanremese. Ne viene fuori un ibrido che sa molto di insipido e sul quale occorre lavorare tanto per tirar fuori qualcosa di buono. Sospendiamo invece il giudizio sull’esibizione de Lemeleagre e degli Stati di Tensione: se infatti dai primi ci si aspettava qualcosa di più, visto e considerato il ricco curriculum live e i buoni risultati conseguiti ultimamente in studio, dei secondi siamo convinti che alcuni meccanismi non combacino ancora del tutto (vedi il ruolo del vocalist e le scelte musicali adottate, quasi che si vada ancora in direzioni diverse).

Assodato quindi che il livello delle proposte ci è sembrato sotto la media, ribadiamo il nostro positivo giudizio sulla manifestazione, una vetrina alla quale vi invitiamo a seguire fin d’ora attraverso il sito di riferimento: www.notturnomusicale.com.

Arrivederci al prossimo anno…



Pagine: Etabeta Formiche Verdi Lemeleagre Figura Otto

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