I lavori del futuro in campo musicale secondo Billboard

Non solo autore, produttore o fonico: Billboard suggerisce più di quaranta nuove figure lavorative nel campo della musica.
04/07/2018 13:27

Il settore musicale cambia sempre più velocemente, e così nascono tante nuove figure lavorative in questo campo, per stare al passo coi tempi, seguire le mode e colmare i vuoti che vengono a crearsi con l’innovazione che avanza. E così, accanto ai ruoli classici che permettono di lavorare nell’ambito della musica, se ne sviluppano altri, alcuni davvero curiosi: la nota rivista americana Billboard ne consiglia più di quaranta, suddivisi in cinque categorie, con i racconti di chi ce l’ha fatta a diventare Merch Maker, Trauma Counselor o Chatbot Creator. Scopriamoli qui, chissà che non ci venga qualche idea per il futuro.

Lavori per dare più potere agli artisti

 

 

Data Jockey

Nick Barnes è un agente della Nashville UTA che utilizza il digitale per far crescere le fan base degli artisti. Come racconta lui stesso, “I dati digitali sono la punta dell'iceberg di tutto ciò che facciamo con la vita di un cliente: sponsorizzazione del marchio, touring, fatturazione per un festival. Giochiamo il ruolo dell'interprete così [gli artisti] possono capire come lo stanno realmente facendo e cosa significa tutto ciò”. Il suo consiglio per chi vuole intraprendere questa carriera è: “Se sei davvero interessato ai dati, non farti coinvolgere troppo dai numeri. Alla fine, quello che fai riguarda la musica e i fan, e cogliere quella dinamica”.

Personal Documentarian

Nel 2013 Ivan Berrios lavorava in un negozio di scarpe mentre seguiva la sua passione per la fotografia, quando fu chiamato da Dj Khaled per documentare la produzione di un video. “Cercava qualcuno giovane e arrabbiato”, ricorda Ivan, e Dj Khaled apprezzò così tanto il lavoro svolto durante il video di “No New Friends” che, cinque anni dopo, è diventato il fotografo ufficiale del We the Best Music Group di Khaled. Attraverso i suoi scatti Berrios racconta la vita stravagante del dj, che su Instagram ha più di 10 milioni di followers: “Lui mi dice “Non sei come gli altri ragazzi! Sei il prossimo Steven Spielberg!”. Sta facendo molto per me, non voglio deluderlo”. Ecco il suo consiglio: “Se vuoi scattare dietro le quinte, creati uno stile e restagli fedele. Il mio è molto cinematografico e basato sull’azione, e a Miami non sono in molti a fare così. Ero coerente, e la gente l’ha capito”.

Club-Spins Tracker

Il direttore di Pool Track Trends Jeff Diones sa benissimo quale musica va nei club: dopo aver capito, dieci anni fa, che nelle informazioni dei locali c’era un grossa mancanza, ha convinto un gruppo di dj di strip club di Atlanta a girargli i pezzi che suonavano, creando così una classifica dettagliata che ha aiutato i dischi più trasmessi ad avere contratti e rotazioni radiofoniche. Ora Diones sta sviluppando il suo modello: fa pagare alle etichette una tantum per monitorare le tracce suonate in un club, così da scoprire nuovi artisti e decidere chi promuovere con priorità.

Life Coach

Kathryn Frazier, dell’agenzia di PR Biz3, aiuta i musicisti a stare bene e in forma. Tra i suoi clienti come PR ha avuto Skrillex e Run the Jewels, ma le dava fastidio che alcuni artisti abbinassero al successo dipendenza, malattie mentali e depressione. “Ho visto tanti milionari infelici”, spiega Kathryn, “e ho notato che non c’era una persona specifica ad occuparsi di questo”: così due anni fa è diventata life coach, e lavora con una trentina di clienti, inclusi manager e artisti, come Vic Mensa che si dice molto soddisfatto del lavoro di Kathryn. Ovviamente questo nuovo ruolo ha migliorato anche l’attività dell’agenzia di PR, perché il legame che si crea con gli artisti rende tutto più semplice: “[Loro] non vogliono deludermi”.

Trauma Counsleor

Dopo aver lavorato per sei anni alla MCA Records, Hauck Allsep nel 2001 ha fondato un’agenzia di management artisti. Ha quindi deciso di iscriversi alla facoltà di medicina per poi fondare la Music Health Alliance a Nashville, un’organizzazione no profit che ha aiutato più di 8 mila musicisti a muoversi nel complesso mondo dell’assistenza sanitaria. La MHA ha avuto un ruolo fondamentale nel 2017, dopo la sparatoria alla Route 91 Harvest di Las Vegas, dove si è occupata di 110 sopravvissuti: “Abbiamo un buon sistema di supporto”, commenta la Allsep, “spero che non dovremo usarlo mai più”.

Prosperity Psychologist

La musica country è per definizione legata alla vita semplice, fatta di duro lavoro e quotidianità, ma che succede quando i musicisti partendo dai loro paesini arrivano al successo? Per risolvere i problemi legati a questo c’è il Dottor Ted Klontz, consulente di una delle più importanti società di gestione aziendale di Nashville, Flood Bumstead McCready & McCarthy, che lavora con gli artisti per eliminare ansia e tensioni. “C’era un gruppo che affermava “Il nostro obiettivo è diventare i prossimi U2 in termini di durata”, ma stavano per sciogliersi”, racconta Klontz, “Poco dopo, hanno fatto successo. Tutto ciò che abbiamo fatto è stato lavorare sulle capacità di comunicazione, come ascoltare e come affermare i bisogni di ognuno”.

In-House Videographer

Scott Lazer ha studiato giornalismo prima di interessarsi al film editing: ha iniziato a lavorare in questo campo nel 2014, e durante quell’estate ottenne un lavoro con J. Cole. Il progetto fu archiviato, ma la sintonia che si creò in quell’occasione ha permesso a Lazer di entrare nel team di Cole. Come in-house videographer per la Dreamville dal 2015, ha diretto video, corti e documentari per l’intero roster della label, compresi Ari Lennox, Bas e Cozz, oltre a portare avanti parallelamente progetti personali e a curare tutti i video di J. Cole.

Brand Manager

Moe Shalizi è riuscito a trasformare Marshmello da artista di culto a icona del dancefloor: ponendo l’attenzione sul look e sul logo, i followers su Instagram sono diventati più di 8 milioni, mostrando così quanto sia importante costruire un marchio per gli artisti, come fanno tra gli altri Andrew Gertler con Shawn Mendes e Adam Mersel con Bebe Rexha. L’immagine di Marshmello ha guadagnato visibilità con un lavoro a 360 gradi che, oltre alla musica, ha puntato anche su altro come il gioco (in un torneo di Fortnite insieme a Ninja ha vinto un milione di dollari da donare in benenficenza) e la cucina (il suo cooking channel su YouTube ha più di 15 milioni di iscritti).

Chinese Market Guides

Nikki Li e Bebe Zhang aiutano gli artisti internazionali a muoversi nel loro Paese, in Cina. Li, impegnato in un’agenzia di eventi e marketing alla fine dei duemila, si è accorto che a Shangai i locali non andavano: piccoli club e altrettanto piccoli artisti locali. Notando l’espansione a livello internazionale di acts elettronici come Justice e Soulwax, ha deciso di organizzare eventi con artisti e dj, una vera innovazione per la città. Ora la sua agenzia, la Sonically Transmitted Disease, ha il proprio club, l’Arkham, e soprattutto una missione: demistificare il mercato cinese per acts internazionali. Zhang è entrato in società con Li nel 2011, e con un team di 12 persone lavorano per connettere artisti internazionali con marchi locali, gestire social media cinesi per acts selezionati, aiutare artisti in visita ad avere visti e permessi cruciali, e creare mappe dei percorsi turistici. “Non abbiamo molti concorrenti ora, perché quello che facciamo è piuttosto unico”, afferma Li.

Royalties Miner

Dopo aver studiato sceneggiatura, Richard Moreno si è trasferito a Los Angeles nel 2015 e si è unito alla Create Music Group, che cerca opportunità di monetizzazione non sfruttate nel settore musicale. Lì, nell'estate del 2017, ha fondato il dipartimento ‘virale’ della compagnia, che dirige, trasformando la sua ossessione per i meme in una fonte di guadagno per gli artisti: Moreno cerca su internet tutto ciò che contiene parti di brani protetti da copyright, ma troppo brevi per essere individuati dal Content Id di YouTube, e ne rivendica i diritti. “Diamo agli artisti questa nuova entrata che può arrivare anche a migliaia di dollari al mese”, dice, “il denaro che procuriamo loro li fa restare in gioco più a lungo”.

Merch Maker

Karina Quiroz-Gilbert nel 2017 è diventata direttore creativo della Manhead Merch, dove lavora dal 2009. Da allora ha creato linee di abbigliamento per Panic! At the disco, Morrissey, Weezer e Sia, e ora sta lavorando a quella per i Fall Out Boy. “Nel passato gli artisti volevano il loro nome su ogni cosa”, dichiara Karina, “Ora vengono da noi per chiederci di ideare stili, trend e linee”. Manhead possiede anche dei pop-up shop dove vende abiti esclusivi che non si trovano agli show, e sui social Quiroz-Gilbert segue band, riviste, grafici, marchi per bambini e persino designer di abiti da sposa. Un consiglio per chi aspira a questo ruolo: avere la mente aperta.

Awareness Adviser

Georgia Roberts è un’insegnante universitaria che ha incentrato i suoi studi su letteratura, cultura hip hop e Critical Race Theory. Tra i suoi studenti ha avuto il produttore Ryan Lewis, e quando quest’ultimo, insieme a Macklemore, ha battuto Kendrick Lamar ai Grammy Awards nel 2014 nella categoria miglior album rap, ha chiesto alla Roberts di aiutarlo a reggere il colpo. Ha incontrato i due per un paio d’anni per discutere dei privilegi di essere bianchi e maschi, accompagnando il tutto con letture di opere di intellettuali neri. Questi incontri hanno contribuito a creare il singolo “White Privilege II”, dove la Roberts compare tra gli autori. È convinta che un certo numero di pop star trarrebbero beneficio dalle sue sessioni educative, anche se lei rifiuta di fare nomi: “Mi piacerebbe che il mondo della musica riconoscesse che un tale servizio è necessario come, ad esempio, assumere un batterista per un tour”, afferma.

Bilingual Vocal Coach

Jean Rodriguez è un produttore e membro di Coastcity, ed è il fratello di Luis Fonsi. È un vocal coach bilingue, e da quando gli artisti di lingua spagnola hanno iniziato a scalare le classifiche e diverse star hanno partecipato a brani in spagnolo, le richieste per le sue consulenze sono volate alle stelle. Tra gli altri ha lavorato sull’inglese di J Balvin e sullo spagnolo di Beyoncè. Rodriguez, che è anche un cantante, spesso crea una traccia sulla quale l’artista può esercitarsi, finchè non si sente pronto a fare da solo: l’obiettivo finale è quello di far suonare il brano nel modo più autentico possibile.

#Timesup Advocate

Hilary Rosen ha sempre combattuto per i diritti delle donne e della comunità LGBTQ. Oggi è nel team a capo del fondo per la difesa legale Time’s Up, e aiuta i clienti del mondo dello spettacolo come lobbista presso la società di consulenza politica SKDKnickerbocker di Washington, DC, dove è partner. Rosen sostiene che il numero di artisti femminili nelle classifiche dovrebbe essere un segnale per gli amministratori delegati dell'industria musicale: “Se il tuo pubblico è più vario e femminile della tua leadership, devi recuperare”. Parte del lavoro di Rosen presso SKDK, dove supervisiona 120 professionisti delle comunicazioni, è aiutare le vittime di molestie e aggressioni a muoversi nei media e a difendersi da sole attraverso iniziative come la protesta #MuteRKelly. “Sono un risolutore”, dice, “aiuto le persone a fare del loro meglio”.

Cross-Cultural A&R

Taeko Saito, della Downtown Music Publishing, aiuta cantautori e artisti a mettersi in contatto a livello internazionale. Dopo aver lavorato tra gli altri con Diplo, Lorde e The Weeknd come A&R Executive alla Songs Music Publishing, ha scoperto di poter sfruttare demo di cantautori inutilizzate per artisti giapponesi in cerca di materiale americano. Così, nel 2015, è arrivata alla Downtown, dove si divide tra lo sviluppo degli affari nel mercato asiatico e il mettere in collegamento cantautori e artisti: invia gli autori della Downtown ai songwriting camp K-pop, e sta lavorando per creare il proprio camp per autori e act giapponesi. “La musica ora è globale”, sostiene Saito, “non siamo così lontani dall’inserire il J-pop nella musica pop qui”.

 

Lavori per rendere migliore un live show

 

Security Director

Scott Dennison lavora da anni per LiveStyle, dove ora è direttore dei servizi risk and crowd. Durante i festival Dennison è in un centro di comando mobile sul posto, filtrando le chiamate, monitorando le chat del dark web e i post sui social media per scoprire potenziali minacce, e rimanendo aggiornato sui bollettini del traffico e del tempo. Dopo la sparatoria al Route 91 Harvest Festival nel 2017, la preparazione agli eventi si è fatta ancora più impegnativa, per essere in grado di fronteggiare un potenziale attacco: modelli in 3D per figurare possibili scenari, coordinamento con le unità cinofile e collegamento con polizia e vigili del fuoco locali. Dennison ha a disposizione 60 paramedici, con ambulanze e infermieri; un team che, dice, ha un tempo di risposta di due minuti.

Stage Visionary

Dopo aver lavorato per anni in teatro, Es Davlin è stata contattata dai Wire come designer per uno dei loro show a Londra. Una settimana dopo, proprio nel momento in cui stava licenziando la sua stage designer, Kanye West ha visto una foto del lavoro svolto da Es: bingo. Da allora, Es Davlin ha lavorato, oltre che con West, con Beyoncè, Adele e The Weeknd. I suoi progetti nascono nel suo studio a Londra, dove collabora con altri 7 designer; quando la produzione ha inizio, si concentra sulle prove tecniche, che possono arrivare a coinvolgere 300 persone. Del suo lavoro dice: “Vedo le mie creazioni sempre più come strumenti, fatti per generare un’amplificazione visiva e uditiva della musica”.

Hologram Developer

Chad Finnerty, dopo aver lavorato per anni nel mondo del cinema d’animazione, è arrivato nel 2016 alla Eyellusion e, come direttore dello sviluppo creativo, supervisiona sette diversi animation department, finalizzati a creare ologrammi delle rock star, come Ronnie James Dio, che la Eyellusion ha 'riportato' in tour nel 2017. Finnerty è convinto che la vera tecnologia degli ologrammi 3D si svilupperà nei prossimi cinque anni e, per iniziare, consiglia di utilizzare siti di animazione fai da te come Pluralsight e Animation Mentor. La cosa più difficile? “Posizionare in modo perfetto i capelli sull’ologramma è la parte più dura. Sarebbe molto più semplice se lavorassimo solo con musicisti calvi - Michael Stipe è il mio ologramma dei sogni”.

 

Lavori tecnologici

 

Chatbot Creator

Josh Bocanegra è cofondatore e CEO di Persona Technologies, che dal 2016 sfrutta l’intelligenza artificiale per creare chatbot per fan. L’azienda ha lavorato per Katy Perry, ed è attualmente impegnata con Rihanna. Bocanegra racconta di aver iniziato per gioco, creando una chatbot di Selena Gomez per sua figlia, e di fronte all’entusiasmo della piccola ha capito di avere per le mani una grande idea. Da lì è cominciata la sua carriera, e a chi vorrebbe seguirlo consiglia: “Le capacità sono importanti, ma è ugualmente importante costruire rapporti. I rapporti creano potere, soprattutto a lungo termine”.

Voice-Activation Expert

Allison Caley lavora per Amazon Music, e nello specifico si occupa che Alexa risponda nella maniera corretta alle richieste degli utenti, concentrandosi sugli errori per capire dove il sistema sta sbagliando. Caley è entrata come stagista in Amazon durante il suo primo anno ad Harvard, ed è stata assunta nel 2015. Il suo consiglio: “Iniziate a studiare machine learning ora. Ci si aspetterà questa conoscenza nel futuro prossimo. C’e ancora molto da scoprire in termini di ricerca vocale – abbiamo appena scalfito la superficie”.

Song Monetizer

Andreas Carlsson della Veszt si occupa di aiutare gli artisti a monetizzare le loro canzoni. Coautore di hit come “I Want It That Way” dei Backstreet Boys e “Waking Up in Vegas” di Katy Perry, il produttore e autore svedese conosce il valore di una canzone, e cerca di trasformarlo in denaro attraverso gli ISO - Initial Song Offering - dove i fan possono acquistare stake di un brano o di un catalogo usando la tecnologia blockchain. Gli investitori guadagnano così su una parte delle royalties sulla musica. Il consiglio? “Diventa un marchio, e sii quel marchio 24 ore su 24”.

Music Video Booster

Dopo aver lavorato per MTV Brasil, Sandra Jimenez è approdata a YouTube nel 2013, e da due anni e a capo del settore musica per l’America Latina. Jimenez supervisiona tutti i contenuti di artisti, etichette ed editori in America Latina, Portorico e nel mercato latino in USA, riportando i suoi dati al direttore del settore di musica americana Christopher Miller, incontrando le parti coinvolte e mettendole in contatto con i partner che producono contenuti. “La cosa fondamentale per noi è coinvolgere gli artisti e mostrare loro quanto sia importante usare i nostri strumenti”.

VR Distributor

Anthony Matchett è il fondatore di MelodyVR, e il suo obiettivo è quello di creare il Netflix della musica virtuale. Diplomato in audio engineering, dopo varie esperienze nel 2014 ha creato la sua azienda, che punta a diventare la prima mega-library di contenuti VR dell’industria musicale, dai concerti ai classici video di MTV. Matchett ha a disposizione un team di 65 impiegati che si occupano di produzione, postproduzione, engineering e affari, e per chi vorrebbe approcciarsi a questo tipo di lavoro il consiglio è quello di utilizzare il più possibile la realtà virtuale, scoprire tutti gli strumenti a disposizione, acquistare una GoPro e creare contenuti: “Sporcatevi le mani e fatelo. È davvero la prova del fuoco, ed il modo in cui questo business è stato creato”.

Video-Game Composer

Bear McCreary è un compositore, vincitore di Emmy, che ha lavorato tra l’altro alle musiche di “Battlestar Galactica” e “The Walking Dead”, per il cinema e anche per i videogiochi: la sua opera principale in questo settore è la colonna sonora del gioco per PlayStation “God of War”. Le giornate di McCreary si dividono tra il lavoro di scrittura nel suo studio e le chiamate e gli incontri, e il suo consiglio per i giovani compositori è quello di “considerare assolutamente i giochi, e le serie di realtà aumentata e virtuale. Tra 10 o 20 anni non ci sarà differenza tra comporre colonne sonore per film o per videogame. Scriverete musica per contenuti. È un errore non tenere in considerazione ogni media”.

Sound System Innovator

Mieko Cusano lavora per Sonos dal 2003, con il compito di aiutare a decidere cosa commercializzare. Ingegnere di progettazione industriale, si è dedicata alla piattaforma software-based di altoparlanti wireless, diventato il loro prodotto principale. Promossa nel 2017 a Senior Director of Experience Strategy, il suo ultimo obiettivo è stato quello di rendere i sistemi audio Sonos compatibili con gli assistenti di riconoscimento vocale di Amazon, Apple e Google, ma sta già cercando quella che sarà la prossima svolta tecnologica nel suo campo.

Nashville Streamer

Nella musica country il ruolo delle radio è ancora fondamentale, mentre lo streaming sta prendendo piede lentamente. Servizi come Spotify e Pandora stanno crescendo a Nashville, e Jay Liepis di Apple Music sa bene come vanno le cose: l’azienda l’ha infatti messo a capo del settore Country Music. Nell’attesa di aprire un ufficio proprio a Nashville, Liepis cura le relazioni con la comunità country, occupandosi di progetti in esclusiva con gli artisti. “I più grandi vantaggi dello streaming per gli artisti country sono esposizione e accessibilità”, afferma Liepis, “abbiamo assistito a una costante crescita e a un coinvolgimento al genere. Sempre più fan del country stanno passando a Apple Music”.

Metadata Repairman

Chris McMurtry è un compositore che ha trascorso quasi un decennio lavorando al team di Information Systems and Technology di Apple, contribuendo a costruire la sua attività di vendita al dettaglio. Ma ha trasformato quella competenza altamente specifica in una carriera risolvendo uno dei problemi più ampi e impegnativi del settore musicale: metadata incompleti, insufficienti o semplicemente scorretti che impediscono agli artisti e ai creatori di essere pagati per l'utilizzo delle loro opere nella digital-first economy. Dopo altre esperienze lavorative ha creato Royalties.AI, la Exactuals ha acquistato il prodotto e assunto McMurtry per dirigere le sue attività musicali.

Wearables Designer

Dopo aver studiato design industriale, Lauryn Morris ha creato una cuffia che permetteva di ‘vedere’ e ‘sentire’ la musica, per passare poi a creare occhiali per grandi marchi della moda. Queste esperienze l’hanno portata a lavorare su progetti tecnologici indossabili, e nel 2014 è stata assunta da Snap Inc.. Gli occhiali Spectacles sono tra le sue creazioni di maggior successo, usati sul palco da artisti come Diplo e Twenty One Pilots, e il suo consiglio per approcciarsi a questo tipo di lavoro è studiare i cinque sensi come pure la teoria musicale: “Le lezioni di design industriale sono un buon primo passo per comprendere in quale nicchia di prodotti si vuole entrare”.

Playlist Scientist

Oriol Nieto di Pandora ha iniziato come sviluppatore di codici per videogame. Entrato nell’azienda nel 2015, ora lavora con un team di 20 persone all'interno del dipartimento di Listener Science, presso il quartier generale di Pandora a Oakland, in California, sfruttando le capacità di MGP per fare buon uso dei consigli degli ascoltatori. Nieto ascolta le tracce raccolte dall’algoritmo, analizza i risultati e quindi sistema i codici per ottenere le selezioni più appropriate. Il suo suggerimento è quello di prendere in mano uno strumento e seguire corsi di teoria musicale: “Se stai consigliando playlist a milioni di persone, è utile sapere più cose possibili sulla musica”.

DIY Helpmate

Milana Rabkin Lewis, cofondatrice e CEO di Stem, aiuta con la sua azienda i musicisti a distribuire e monetizzare la loro musica in modo indipendente attraverso i servizi di streaming. “Non crediamo che esista davvero un artista DIY”, sostiene Lewis, “essere indipendenti non vuol dire fare tutto completamente da solo”. Con 50 impiegati, l’azienda incontra artisti, manager e investitori, e ovviamente anche le società di servizi streaming come Pandora, Spotify e Apple. Secondo Lewis il settore è in espansione, definendo Stem, l’“unbundling delle major” a Los Angeles, il catalizzatore di un nuovo ecosistema di aziende “che fornisce servizi molto specifici agli artisti”.

Royalties Wrangler

Nel 2015 Christian Råsmark si è unito al fondatore Niclas Molinder nel progetto Auddly, un software che raccoglie e traccia credits e royalties dallo streaming e dalle radio. “Oggi una canzone pop ha in media 5 autori e 6 editori”, spiega Råsmark, “sono molte persone con cui avere a che fare”: il suo lavoro si divide tra gestire un team di 15 persone e analizzare i comportamenti degli utenti, raccogliere feedback e modificare il software. Råsmark crede che presto i servizi di streaming permetteranno di cercare brani per autore, strumentista specifico e persino studio di registrazione: “Chi ha suonato cosa, e dove è stato fatto - questo è importante per tutti”.

Cryptocurrency Planner

Rahul Rumalla è cofondatore di Paperchain, una startup che crea framework per un database decentrato che potrebbe aiutare a tracciare i copyright e far pagare gli autori. Ma lui e i suoi due partner non erano convinti: “Una cattiva informazione nel mondo reale, se la metti su blockchain, sarà comunque una cattiva informazione”: e così Paperchain iniziò a creare una criptovaluta capace di trasformare in token gli introiti delle royalties degli artisti, permettendo così di essere scambiato sul mercato blockchain-based per pagare gli autori in modo rapido ed efficiente. “La sfida è cercare di colmare il gap tra due industrie che non lavorano l’una con l’altra”, dichiara Rumalla, “Siamo solo tre tizi molto appassionati all’industria musicale che vogliono creare un prodotto capace di risolvere molti di questi problemi”.

Twitch Music Strategist

Nel 2005 Pat Shah ha creato una startup chiamata MusicGremlin, per poi lavorare in grandi aziende come EMI, Universal e Spotify, fino ad arrivare a Twitch, la piattaforma di livestreaming di Amazon. “Da Spotify lavoravo su qualcosa che già esisteva”, afferma Shah, “qui bisogna partire da zero”. Shah si occupa di conoscere la base di utenti e aiutare gli artisti a promuovere le loro uscite: “Su Twitch, gli artisti possono connettersi direttamente con gli utenti e creare un'esperienza diversa rispetto alla loro musica attuale. E questo è un canovaccio con cui possiamo davvero fare molto di più”.

Streaming Storyteller

In un momento in cui l'ubiquità dello streaming rende disponibili decine di milioni di tracce a chiunque tutte in una volta, il contesto è più importante che mai. E così un flusso costante di giornalisti musicali esperti si è allontanato dalle pubblicazioni tradizionali verso i servizi di streaming che hanno bisogno di esperienza nella narrazione, in particolare negli ultimi due anni: il giornalista Elliott Wilson, già caporedattore di XXL, è da poco direttore editoriale di cultura e contenuti presso Tidal, ed è il responsabile della programmazione e supervisione delle playlist hip-hop, dove ha portato con sé il podcast delle interviste fatte su Rap Radar, di cui è fondatore.

Instagram Guru

Lauren Wirtzer-Seawood aiuta gli artisti a utilizzare Instagram nella maniera migliore: dopo aver capito cosa vogliono i fan lavorando nella Parkwood Enterteinment di Beyoncè, ora si occupa di aiutare gli artisti ad avere il controllo della propria immagine mentre fanno marketing, in modo che non appaia apertamente la vendita di un prodotto. “La capacità di usare storie e poi di aggiungere l'invito all'azione tramite link in queste storie”, ha detto Wirtzer-Seawood, “è diventato incredibilmente importante per il valore offline per gli artisti”.

 

Lavori per influenzare i media

 

Digital Amplifier

José “Junior” Carabaño, graphic designer venezuelano, ha lavorato come promoter insieme a Noah Assad, e nel 2014 hanno frequentato dei workshop presso Google Colombia, dove hanno ricevuto la preparazione necessaria per lanciare il loro network multichannel per artisti che ottimizza e monetizza i loro contenuti su YouTube. Oggi la loro azienda di marketing e distribuzione digitale, Rimas Enterteinment, offre aiuto a etichette, management e booking, con più di 50 impiegati. Carabaño, 24 anni, supervisiona ogni scelta creativa e ama fare brainstorming direttamente con i clienti. “Quando abbiamo iniziato, pochissime persone erano a conoscenza di ciò che [YouTube] comportava”, afferma, “Siamo stati in grado di monetizzare i contenuti generati dagli utenti”. Secondo lui in pochi anni Rimas “si affermerà come una multinazionale, con cinque volte il numero di artisti che abbiamo ora e un coinvolgimento molto maggiore nel mondo mainstream”.

Virtual-Star Creators

Sara DeCou e Trevor McFedries sono i fondatori di Brud, azienda che nel 2016 ha creato le star virtuali Lil Miquela e Ronnie Blawko. Con più di un milione di followers su Instagram, Lil Miquela ha da poco lanciato la “sua” prima linea di abbigliamento, e il suo singolo di debutto “Not Mine” ha più di un milione di ascolti su Spotify. I creatori se ne inventano di ogni per attirare l’attenzione dei fan, come quando finsero un attacco hacker sul suo profilo oppure quando lei si accorse di non essere umana, rivoltandosi contro i due.

Chipotle Playlist Curator

Chris Golub, appassionato di musica e cibo, ha fatto per molti anni il dj, finché Steve Ells, fondatore di Chipotle, gli ha chiesto di creare delle playlist per la sua catena di negozi. Ha quindi creato lo Studio Orca, dove si occupa di curare la musica per molti ristoranti, hotel e negozi: Golub ogni giorno spulcia i blog musicali per tenersi aggiornato sulle ultime uscite, e va nei club locali nelle prime ore della notte, per “seguire gli opening act, molti dei quali saranno le prossime superstar del settore”. Inoltre va alla scoperta di band, produttori ed etichette. “Cerchiamo di evitare la musica che è in cima alle classifiche pop”, dice Golub, “stai già ascoltando questi brani ovunque tu vada; cerchiamo di mettere in mostra i talenti emergenti in tutto il mondo, così come alcune throwback jam”.

Meme-maker

Il rapper Ka5sh dice che la sua vita prima dei meme faceva schifo: Jordan Craig, questo il suo vero nome, ha studiato per diventare un maestro delle elementari, poi, dopo una serie di lavoretti, è arrivato a Los Angeles, dove ha iniziato a creare meme per promuovere la sua musica. Così, sfruttando questa abilità, è diventato un meme-maker freelance, e il suo primo grande colpo è stato con “Swang” di Rae Sremmurd, mescolando video di balli di paese con la canzone. Ka5sh trascorre 14 ore al giorno online: “Devi conoscere il marchio dell’artista e l’idea che la sua fan base ha di lui, e giocarci intorno per creare qualcosa che funzioni. Se qualche nerd del marketing mi sta leggendo: assumimi se vuoi che le canzoni dei tuoi artisti esplodano”.

Music-Video Adman

Durante gli ultimi Grammy Awards è stato proiettato in anteprima il video di “The Middle”, di Zedd e Maren Morris, che si concludeva con un richiamo a Target, sponsor dello spot, che spesso ha realizzato pubblicità ad alto budget con clip musicali di artisti molto noti. Il direttore creativo dell’agenzia pubblicitaria Mother New York, Craig Love, dice che “Le persone che stanno guardando i Grammy non vogliono vedere un’altra pubblicità. Stanno guardando per la musica. Così, da qualche anno, Target sta facendo queste grosse produzioni musicali come ringraziamento per gli spettatori”. Dopo aver lavorato su diverse idee per mesi, il colpo di genio è arrivato con “The Middle”, il cui video è stato realizzato in soli nove giorni. Il consiglio di Love è essere pronti a sudare, e non fare troppa pubblicità: “Faccio pubblicità, ma sono spesso mascherate da cultura pop", dice, "la vostra prospettiva culturale è ciò che vi rende preziosi. Potete scoprire cos'è un “brand pillar” più tardi”.

Instagram Gossip

Angelica Nwandu ha un account Instagram che si chiama The Shade Room che posta gossip relativi alla black culture: dopo una settimana sulla piattaforma social, aveva già 10 mila followers, oggi ne ha più di 13 milioni, con un sito ufficiale, una pagina Facebook, un canale YouTube e un negozio online. Ha cominciato da sola, ma ora può contare su uno staff e soprattutto su investitori e partnership pubblicitarie con multinazionali come McDonald’s: questo le ha garantito la tranquillità necessaria per completare il film a cui stava lavorando da un po', “Night Comes On”, vincitore del Next Innovator Award al Sundance Film Festival quest’anno.

Social Salesman

Qualche anno fa Richard Saghian, CEO dell’azienda di moda Fashion Nova, ha notato che Cardi B menzionava spesso il marchio sui social. Così iniziò a inviarle dei capi di abbigliamento, ponendo le basi per un rapporto di cui non si conoscono i dettagli finanziari, ma che nelle parole di Saghian ha contribuito ad aumentare la ricchezza di entrambi. Cardi B ha precedentemente affermato che l’azienda le ha offerto 20 mila dollari al mese per postare immagini dove lei indossava i loro abiti. A novembre Fashion Nova lancerà la prima collezione firmata Cardi B, per presentarne poi una nuova ogni trimestre.

K-Pop Influencer

Fei Yang, 24 anni, passa la maggior parte del tempo a casa sua in Michigan, producendo video che posta sul suo canale YouTube 'heyitsfeiii' due volte a settimana per più di un milione di iscritti: la sua attività consiste nel testare makeup e outfit di artisti K-pop (che spesso appaiono con lei nei video) o i nuovissimi beauty trend lanciati da BTS o Twice. Yang ha iniziato a postare su YouTube nel 2013, quando era ancora al college, e negli anni è diventato un lavoro a tempo pieno, grazie al revenue-sharing con la piattaforma e agli sponsor che la pagano per utilizzare i loro prodotti.

 

Lavori per rinnovare un’etichetta

 

Playlist-Era Promoters

Dopo un incontro fortuito con il vicepresidente di Interscope Records a Santa Monica, Conors Ambrose è entrato in azienda e ricoperto vari ruoli, fino a diventare direttore delle playlist. Insieme a Renaud Jean-Baptiste, già music programmer a MTV, lavora affinché le canzoni dell’etichetta siano presenti in più playlist possibili. Quando non incontrano artisti e manager, i due lavorano a stretto contatto con editori e servizi di streaming, soprattutto Spotify e Apple Music, con cui bisogna trattare senza essere mai aggressivi. Come arrivare al successo? Per Ambrose è necessario “il bisogno di sfidare tutti”, mentre Jean- Baptiste dice: “Sono uno stagista della vita. Ogni cosa è un bonus. Nulla è previsto”.

Content Head

Noah Callahan-Bever è un giornalista specializzato in hip-hop che lavora per la Def Jam, dove controlla il messaggio della label attraverso piattaforme digitali e di marketing. Inoltre si sta occupando di rinnovare il design del sito e metter su una squadra per sviluppare storie e video per gli artisti del roster, con cui lavora fianco a fianco. “Quando 2 Chainz tira fuori una trovata di marketing, è un grande affare. Quando Kanye [West] tocca il suo tappetino per il mouse, il mondo intero si ferma “, dice Callahan-Bever, “Se abbiamo una grande idea e la eseguiamo ad un livello elevato, il risultato che otteniamo non somiglia a nulla di ciò che ho vissuto nella mia carriera”.

#Metoo-era HR Chief

Dasha Smith Dwin lavora nel settore delle risorse umane della Sony, come executive vp/global chief of human resources, col compito di ridefinire i rapporti dell’etichetta con le impegate. L’arrivo di Smith Dwin, avvocato specializzato nel settore finanziario, non è casuale, viste le accuse di molestie rivolte ad alcuni dirigenti che hanno portato a nuovi standard aziendali quando si tratta di molestie sessuali e pregiudizi sul posto di lavoro, basati su diversità e inclusione.

Crossover Ambassador

“Il mio lavoro è rendere la musica latina una sensazione globale”: questo ciò che pensa Dusko Justic, da dieci anni alla Sony Latin Iberia e promosso a vp international marketing and partnerships dopo il successo internazionale di Enrique Iglesias nel 2015 col brano “El Perdón” insieme a Nicky Jam. Dopo aver iniziato promuovendo artisti latini all’estero, come in Australia e nelle Filippine, Justic ha lavorato alle strategie di marketing di grandi star, come pure ha sostenuto artisti emergenti. “La cosa più importante”, dice Justic, “ è capire il DNA degli artisti e cosa vogliono realizzare a livello globale”.

Multimedia Marketer

Tom Mullen di Atlantic Records prepara gli hitmakers di oggi a diventare le leggende di domani: vp marketing catalog, ha il compito di archiviare il presente per il futuro. “Sono responsabile delle hit dopo che sono diventate hit”, dice Mullen, che dopo tre mesi di questo lavoro ha iniziato a occuparsi anche del lancio dell’in-house podcast network dell’Atlantic, dove è anche conduttore di “What’d I Say”, serie live in cui intervista i talenti del roster: “Si lega al mio lavoro coi cataloghi: l’artista ha un’altra cosa di cui parlare, e l’Atlantic la archivia per il futuro. E come artista, lo vorresti”.

 

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Tag: lavoro - musica

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