Red Worms' Farm - Oasis club - Sassuolo (MO) Live report, 15/02/2003

19/02/2003 di Antonio 'Zanna' Zanoli



Già in passato è stato facile leggere ottime cose sul conto dei Red Worms’ Farm, ed il sottoscritto non si è mai sentito in disaccordo con quanti hanno elogiato il trio padovano.

Subito dopo la pubblicazione di “Troncomorto” non esitai a sottolineare, a più riprese, quanto l’album fosse più che interessante, anche se la convinzione che questa fosse una band nata per il live sopravvive oggi più che mai, soprattutto dopo averli visti all’opera - per la seconda volta nell’arco di pochi mesi - proprio nella dimensione on stage.

Sapevo già cosa mi attendeva, questo è certo, ma non un filo di noia mi ha colto proprio grazie alla grande energia che ancora una volta ha travolto il sottoscritto oltre che ad una nutrita schiera di fans, che ormai seguono con estrema fedeltà la band.

Ennesimo concerto completamente in stile Red Worms’Farm: credo che non si possa definire altrimenti quello a cui ho assistito. Penso anche che sarebbe ingiusto e banale cercare di analizzare i frammenti dell’esibizione, smontando in aridi tecnicismi una performance che ha regalato principalmente tanto calore!

In ogni caso non si può che ribadire il consiglio a non perderseli dal vivo, se possibile.

Citazione dovuta anche per Infranti che hanno aperto la serata del locale sassolese. Anche in questo caso un set graffiante ed onesto, che devo però ammettere è risultato dopo pochi brani troppo monolitico per non sfiorare il ripetitivo e divenire quindi troppo ostico per il gusto personale e le orecchie forse poco affezionate a tal suono del sottoscritto. Anche per loro va comunque ribadita un’attitudine trasparente e genuina, che di questi tempi non può che essere vista come elemento meritevole di lode.



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