EXP (E.X.P.) - Oasis - Sassuolo (MO) Live report, 26/10/2002

01/11/2002 di Antonio 'Zanna' Zanoli



Da qualche mese a questa parte sembra sia decisamente semplice leggere recensioni importanti con protagonisti i senesi E.X.P.; il loro disco d’esordio intitolato “Pachamama”, infatti, è stato vezzeggiato da più parti, al punto che anche su Rockit il collega Emanuele Tamagnini attribuiva allo stesso il titolo di ‘Primascelta’.

Il mio giudizio personale su questo disco è sicuramente in linea con quello del collega, e così l’unico sentimento possibile, alla vigilia del concerto della formazione toscana al quale ho avuto il piacere di assistere, non poteva che essere la ‘curiosità’.

Curiosità che è aumentata nelle ore precedenti il live, ed in particolare nel momento in cui ho avuto la possibilità di avere ospiti gli E.X.P. nell’ambito della trasmissione radiofonica che il sabato pomeriggio conduco su ‘Antenna Uno’. Ma anche curiosità per parole ‘chiave’ pronunciate in diretta e che speravo tanto avrebbero trovato realizzazione sul palco dell’Oasis di Sassuolo.

Le parole chiave erano rock’n’roll, musica lisergica, amore e passione, pronunciate in maniera talmente sbruffona e supponente da farmi pensare che per forza dovevano realizzarsi la sera stessa. E così è stato!

Gli E.X.P. sono band vera, che trasmette energia allo stato brado, unitamente ad un affiatamento invidiabile. Sul palco il gruppo viene costantemente accompagnato da video in chiave psichedelica, che Nico (chitarra), proprio nell’intervista pomeridiana, insisteva nel sottolineare come parte integrante delle loro performance. In effetti l’aspetto visivo non tradiva le acidule sonorità sprigionate con irruenza dal quartetto toscano.

Un live denso, che ha saputo attirare una platea forse impreparata all'invasione di un rock‘n’roll così onesto e genuino, ma al quale non ha saputo resistere. Un rock‘n’roll che in tanti hanno paragonato a quello di grandi nomi più o meno recenti della scena internazionale, ma se si vuole essere sinceri, bisogna ammettere che tanti si cimentano nel genere, ma che pochi riescono a renderlo in maniera così calda come succede invece agli E.X.P.. Tanto che rispetto a “Pachamama”, piccolo gioiello del ‘made in Italy’, nella dimensione live le differenze sono lampanti, a partire dal suono ancor più crudo che non nella versione di studio, a causa della mancanza di sovraincisioni. Ma sappiamo bene che dal vivo gruppi del genere preferiscono l’immediatezza alle raffinatezze, sicché la resa sonora è più simile a quella di un muro del suono.

Se quindi ultimamente vi senite fra gli ‘annoiati’ fruitori di musica che trovano la media attuale insipida e priva di attrattiva, non perdetevi gli E.X.P. per nulla al mondo! Potrebbe sempre darsi che troverete un buon motivo per ricredervi…



Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Il programma di Brunori SAS per Rai 3 inizia a marzo