Operazione Musica a Milano!

17/05/2003 di



sottotitolo: altro che operazione trionfo alla de filippi.

Un pezzo, veloce. Che non si ha mai tempo ne voglia. Si preferisce ascoltare e, ultimamente, non necessariamente dire, semmai mangiare, quando c’è quando capita, bere per quanto possibile, alla minima occasione, chiedere permesso e ringraziare ogni volta, quello sì, sempre, che siamo educati, chi se lo merita, chi se non ci fosse lui, chi comunque rende possibile.

Prendete e provatene tutti: Operazione Musica organizzata dal comune di Milano in collaborazione con il Junglesound. Copio&incollo le note stampa, esaustive e precise molto più di quanto potrei fare io. Così vi fate un’idea di cosa stiamo parlando

Operazione Musica si rivolge ai gruppi musicali under 30 in cerca di spazi per poter esprimere la propria creatività. La convenzione col Comune infatti prevede una serie di servizi ed agevolazioni quali sconti presso sale prove e studi di registrazione convenzionati, postazioni internet e consultazione di archivi musicali, partecipazioni a seminari didattici e di discussione tenuti da professionisti del settore, il tutto gratuito.

La novità della quarta edizione è stata la realizzazione di una vera e propria operazione discografica con il contributo del Comune di Milano, con la formula del concorso.

Tra le centinaia di demo pervenuti allo staff di Jungle Sound , una giuria di esperti ha selezionato 20 gruppi e ne ha scelto i quattro vincitori attraverso un’audizione dal vivo.

Bahnhof, vHamid Grandi and the Seven Quartet,Mesas e Quarta Parete hanno registrato gratuitamente un mini-cd che sarà distribuito da V2 ed i cui proventi saranno destinati ai soli artisti, mentre gli altri sedici finalisti hanno avuto l’opportunità di registrare e mixare, ad una cifra simbolica, un proprio brano da inserire in una compilation destinata agli operatori del settore ed ai gruppi stessi.”

Tutto chiaro no?

Ora, giusto per metterci un po’ del mio.

È la prima volta, in Italia, che un Comune sponsorizza operazioni del genere. Un Comune intesi ? Ovvero lo Stato. Che rende (!) un servizio ai Cittadini. Lo Stato, finalmente attento ai propri pargoli (non consideriamo adesso le motivazioni le giustificazioni le scelte di comodo di tale campagna)guardiamo solo all’effettivo risultato, il Comune di Milano sponsorizza una vera e propria operazione discografica, e non sempre la solita grossa azienda a caccia di cervelli da lobotomizzare che piazza il suo marchietto ovunque pur di farti ricordare, una volta davanti allo scaffale del supermercato, quale marchietto scegliere in mezzo a tutti gli altri marchietti. Uh-là-là.

Tralasciamo che in Francia operazioni del genere sono all’ordine del giorno e che in Svezia se vuoi fare il musicista lo Stato pur di aiutarti ci manca solo che scriva le canzoni al posto tuo. Siamo in Italia, avamposto del Mediterraneo, piccola repubblichina disperatamente protesa in piedi sulle punte dei piedi per sbirciare quanto più possibile al di là delle Alpi (quello che arriva d’Oltreoceano ci entra direttamente nel cervelletto per innesto dagli anni ’50 in poi).

E comunque.

Per quanto inedito (in questa versione di Comune-produttore musicale) per quanto inaspettato (forse, ho visto sguardi increduli a dire “non è possibile, dov’è l’inganno?”), si può dire riuscito. Sì, riuscito. Bravi Comune di Milano e JungleSound !

Perché i demo ricevuti sono stati una valanga (“Ma va? C’è gente che suona a Milano?” come se già non lo sapessimo qui a Rockit...), perché alla fine si è riusciti a concretizzare lo sforzo, perché si è chiuso con tanto di concerto (pietoso, per la location scelta, ma a questo rimando giù in fondo all’articolo) e perché tutti, credo, alla fine, si sono guardati negli occhi soddisfatti e han detto “cazzo però, anche l’anno prossimo”.

E allora. Toh. Un’idea che mi viene così, adesso, mentre scrivo. L’anno prossimo niente cd stampati che tanto non se li fila nessuno, ma soldi contanti a chi vince per riempirsi i frigoriferi e un bel sito internet da cui succhiare gli MP3 registrati.

L’ho detta.

Seguitemi che ve la spiego.

Quest’anno sono stati selezionati 4 gruppi ed ognuno di questi ha potuto registrare professionalmente al Junglesound il proprio ep. Giusto? Bene.

L’Obbiettivo per questi gruppi è farsi conoscere giusto? (non venitemi a dire che nel 2003 l’obbiettivo è fare un disco perché vuol dire che non avete capito nulla. Un disco è un pezzo di carbonio che non serve a nulla se nessuno sa chi sei, prima). Bene.

La registrazione professionale c’è ancora, i soldi risparmiati dalla stampa dei cd (e sono soldi, credetemi che so di cosa parlo) e dai costi di distribuzione (anche quelli non tralasciamoli perché qualcuno i vostri bei cd ce li deve portare nei negozi), vanno un po’ ai gruppi direttamente (per poter suonare bisogna vivere, e per vivere servono i soldi. Se la musica ti da qualcosina non fa mica male) e un (bel) po’ alla Promozione di simile iniziativa (e quindi manifesti inserzioni comunicati stampa etc etc) . poi. Si mette in piedi un bel sito internet, o ci si appoggia a qualche partner e via che si va. Così anche il ragazzino di Avellino o di Cortenuova può, oltre che dire “Milano è proprio Milano”, ascoltarsi che musica fanno questi benedetti-selezionati gruppi. A parte le facili battute. Facciamo qualcosa di davvero snello e utile. Facciamo circolare.

I gruppi vogliono far comunque girare i cd alle case discografiche e ai media cartacei ? ve lo devo spiegare io che da 1 mp3 ti fai il tuo cd audio tranquillamente? Volete fare il cd da regalare alla vostra ragazza ? idem, e ci mettete al posto della copertina le vostre foto che avete fatto al mare l’anno scorso e in cui sembrate un figo con la chitarra in mano oppure smanettate voi a photoshop e non rompete i coglioni ai grafici dicendo “si ma io farei così e cosà” etc etc
Bon, avete capito.

Non è un inno alla morte del cd. Ma alla morte del cd inutile sì. Del cd gadget, del cd così tanto x fare e buttare nel mucchio. Tanto, davvero, che valore aggiunto ha per un gruppetto sconosciuto che la propria musica sia impacchettata e lasciata ad ammuffire inascoltata negli scaffali?

Via, facciamo quelli avanti. O almeno proviamoci. Dirottiamo i soldi. Diamoli a chi la musica la fa davvero. Non riempiamo gli scaffali di ennesima immondizia 
È una questione di qualità, sempre, non di quantità.

Giochiamocela.

Via con gli slogan allora, facciamo lavorare cristo anche questi giovani creativi designer free-lance laureati che stan facendo la fame che non c’è 1 lavoro che sia uno!

Via ! “Operazione Futuro Musica: la musica del futuro, adesso”
E ancora “Operazione Musica M.P.3 : Musica Per 3 !”
Auahuahauaha. E Cose del genere.

(perché il Comune non finanzia un po’ anche i suoi giovani creativi? Che ne so, stampare un bel libro, passare un assegno mensile...)
Comunque non divaghiamo
Bravi e ne vogliamo ancora. Comune e JungleSound.

Tranne per il concerto finale
(nulla da eccepire x quanto riguarda l’aspetto tecnico e il palco e la sala, molto belli e suggestivi anche perché no)
ma la location......... nell’ora infame dell’aperitivo poi..........immaginatevi un posto recintato con i soliti bestioni con auricolare che ringhiano all’ingresso (grazie Ufficio Stampa Muccablu di avermi messo in lista e fatto entrare gratis, che 5 euro non glieli avrei mai e poi mai e poi mai dati a quel postaccio infame lì) pieno di cravattoni e finto annoiate finte-ricche che fanno, ironia della sorte o contrappasso o confusione a livello d’immaginario?, fila ordinatamente sovietica davanti al buffet, tutti con il bravo piattino in mano, tutti insoddisfatti e superiori, tutti ripugnanti “benvestiti e pigri di testa”, ma basta così non sprechiamoci ulteriore parole che le parole pesano e hanno un prezzo. e anche a questo giro
Quindi. Stop. Chiudo ripetendo i nomi dei vincitori:
Bahnhof con Four,
Hamid Grandi and the Seven Quartet con Nonostante tutto,
Mesas con Il turpe
Quarta Parete con Corrente:

Giudizio personale? Non me ne piace nessuno. Sono onesto.

Gli unici ad essere interessanti sono i Quarta Parete, ma loro fanno teatro e/o arti performative + che musica. Ma questo è giusto un parere marginale. Le recensioni dei cd le troverete a breve su queste stesse pagine web.

Tutto bene quel che finisce bene? Sì.

(e adesso chiedo una percentuale al Comune come consulente d’immagine e progetto per la prossima edizione)



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