PAGINE NERE: Odio l'estate Rubrica

26/06/2008 di

(Santa Claus - Foto da internet)

Ripeschiamo dal Rockit'MAG #34 - luglio 2006, avevamo appena vinto i Mondiali di calcio - un'espisodio di Pagine Nere, la rubrica di Sandro Giorello. A voi un racconto ispirato alla canzone di Bruno Martino "Estate".



Estate, sei calda come i baci che ho perduto.

Un rumore infernale (sconosciuto) più la sveglia. Cazzo. La palpebra si alza come una serranda arrugginita. Inizio a vedere le prime luci di questo mattino. La testa esplode e il rumore non cessa. 7 e 50 del mattino del 7 giugno. Matilde sta passando la lucidatrice (ecco cos'era il rumore infernale). Chiudo gli occhi, li riapro. Li richiudo. Li riapro. Metto a fuoco la bottiglia vicino al letto. Li richiudo. Scendo dal letto.

E' un mattino lucido, di quelli che non ti danno la minima voglia di affrontare nulla. Non c'è manco una nuvola che renda 'sto cazzo di cielo, suburbano e milanese, un po' meno piatto. Sicuramente i bambini saranno già pronti con i loro sandali di gomma, speranzosi che i genitori li portino in piscina prima di andare a lavorare. Cazzo di bambini. Hanno sempre un cazzo da fare. In realtà anch'io: cioè dovrei andare fin dalle renne, fare qualche lavoretto nella fattoria e aspettare le 11 (è l'ora dell'arrivo del postino). Probabile che l'unica cosa che farò sarà aspettare il postino. Saluto Matilde. Lei dice: "Salve signore, io ho finito. Spero di non averla disturbata con la lucidatrice". Io: "Niente, niente. Dove ha messo il sacco con la posta?". Lei: "E' vicino alla porta dello sgabuzzino. Io andrei. Ci vediamo giovedì mattina?". Io: "Vada, Vada. Si, giovedì". Afferro con forza il sacco delle lettere e me lo porto in cucina. Mi chiedo dove e come Matilde abbia fatto pulizia. In questa cucina c'è più casino adesso che ai tempi del trasloco. Accendo la macchina del caffé (è una macchina elettrica, molto efficiente). Devo aspettare che si accenda la luce rossa. La luce rossa vuol dire: "bene, tra poco arriverà la luce verde e allora potrai caricare il caffé. In men che non si dica avrai la tua tazzina bella fumante". Il caffè non è male. Credete che avrò una buona giornata? Non so. Non so dove appoggiare la tazzina, raccolgo un paio di mutande trovate lì nel casino e le uso come sottotazza (ho il tavolo di mogano, mi dispiace rovinarlo). Addento un biscotto e prendo una lettera dal sacco.

"Caro Babbo Natale. Mi chiamo Marzio, ovviamente sono stato molto buono. Devi sapere che nella nostra famiglia siamo in tre fratelli. Ivan è il più grande. Paola e quella di mezzo e io sono il più piccolo. Ivan non c'è quasi mai. Quando lui esce, io e Paola andiamo in camera sua e gli rubiamo qualche disco. Le ultime cose molto carine che abbiamo ascoltato sono: un gruppo che si chiama Gun Club e poi i Calexico. Te li consigliamo se vuoi ascoltare qualcosa tra una consegna e l'altra. In effetti, ci domandavamo: ce l'hai l'autoradio sulla slitta? Ti scrivo per questo: uno dei gruppi che piacciono molto a me e mia sorella sono i Giardini di Miro. Abbiamo tutta la discografia (o almeno, Ivan ha tutti i dischi). C'è però un disco che proprio non riusciamo a trovare, si chiama 'NATO' l'etichetta si chiama '2ndrec'. Ce lo porti? Grazie mille. Ti lasceremo un pacchetto di biscotti vicino al camino. L'indirizzo lo trovi sul retro della busta. Io e Paola ti abbracciamo tanto. Ciao. Non ci deludere. Marzio."
Cazzo di un bambino. Adesso mi tocca anche a mettermi a cercare i dischi introvabili. Che si credono. Se non l'han trovato loro, perché dovrei trovarlo io? Va be'. Dopo lo cerco. Sono le 8 e 40, la mia giornata non passa. Mi viene su l'alcol di ieri sera. Adesso brucia solo con furore. Giro un po' grattandomi il culo. Mi porto dietro la tazzina. Non so perché, il caffè l'ho bevuto tutto. Mi va di tenere qualcosa in mano. Cadono le mutande che erano rimaste attaccate alla tazzina. Non sono mie, me ne accorgo adesso. Sono di Claudia. Ci sarà altra roba sua? Devo controllare? E poi che faccio, gliela spedisco?

Cristo Claudia quanto mi manchi. Ho mollato tutto per te e tu hai mollato me dopo solo 5 mesi di convivenza. Trasferirmi in 'sta cazzo di Milano, abbandonare il polo-nord, cercare un posto dove tener le renne, affittare la fattoria. E tu torni con il tuo ex solo perché dici "che tuo figlio ha bisogno di maggiore stabilità?". Affanculo tuo figlio. Brutto stronzetto. Va bene, ci hai fatto conoscere, non posso non ammettere che per quello ti sia debitore. Ma per il resto hai sempre solo rotto i coglioni. Il giorno che l'ho conosciuta è stato stupendo, il primo Natale della mia vita che me la sono presa comoda. Mi ero detto: "fanculo al lavoro se trovo qualche genitore alzato magari accetto la benedetta tazza di caffè che mi offrono sempre e non prendo mai. Mi fermo a parlare un po'". Saranno stati decenni che non facevo più una conversazione con un altro bipede (a volte mi tocca parlare anche con le renne). E me la sono trovata lì, alle tre di notte in accappatoio e in preda ad una crisi di panico. Ho appoggiato il regalo per il piccolo lì all'entrata e lei mi si è avvinghiata addosso piangendo. Nessuno mi aveva mai pianto addosso. E' l'opposto di trovarsi sotto a un acquazzone violento. Tutto è così discreto, che sembra quasi che non stia succedendo niente. Si creano piccole macchioline sulla tua camicia, e ti restano piccoli residui di saliva sul collo. Diventi un qualcosa su cui si è fermata una persona. Ti senti utile, per non dire indispensabile. Abbiamo fatto l'amore. Quel Natale la sua è stata l'unica casa a ricevere la mia visita (ripeto, vaffanculo al lavoro). Poi il trasloco, lei che tinteggia la casa, le cene sugli scatoloni. E, ad appena tre mesi dall'ultimo scatolone messo via, la decisione: "Torno da mio marito, Luca ne ha bisogno" (Luca stupido insicuro, credi le cose andranno meglio? Perché credi che tua madre abbia lasciato quella testa di cazzo di tuo padre già due volte?).

Comunque. Devo cercare questo cazzo di EP dei Giardini di Miro, di solito chi ce li ha… Audioglobe? Wide? Self? No. Una cazzo di label tedesca. E come lo trovo, devo andare in Germania? No. Cazzo. Esaurito anche nello store dell'etichetta. Va be' proverò su Ebay. Tornerà un altro inverno. Cadranno mille petali di rose. La neve coprirà tutte le cose. Forse un po' di pace tornerà? Odio l'estate.



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