Palco La Collinetta - MI AMI 2006 Live report, 09/06/2006

05/07/2006

(Federico Fiumani e i suoi Diaframma. Foto di Marco Becker)



MR. BRACE
Così dolci e insicuri. Pareva che dovessero chiedere il permesso, sia per cominciare che per continuare a suonare. Ma sono stati una delle scoperte più piacevoli. Giocattolosi e romantici, non così surreali come speravo. E forse meglio su disco che lì. E certamente Brace non ha il piglio da demonio e non penso che mangerà mai pantegane. Ma sono un’ottima speranza e un’ottima presenza nel territorio lo-fi italiano. Il marchio Tafuzzy che svolazza tipo il bat-segnale dei momenti difficili? Veri eroi. // SG

THE UNION FREEGO meets VAN CLEEF CONTINENTAL
Dalla Valcamonica con Furore, nel senso di John Steinbeck. Americani fino al midollo, nell’accezione più positiva del termine, in formazione allargata con la presenza pesante di Mr Van Cleef Continental al basso e alla voce. E che voce. The Union Freego, ovvero una delle facce della fu Moorec, Ronnie Amighetti deus ex machina con occhialoni neri e completo alla Tarantino, chitarra acustica e canzoni che sanno di tramonti nel deserto. Una in particolare avresti voluto scriverla tu, si chiama “Red hot summer weekends” e quando un concerto “nasce” così la magia si mescola all’aria e il caldo è qualcosa di meraviglioso. // NB

FATHER MURPHY
Come praticamente tutti i gruppi di questo MI AMI , li vedo mentre sto correndo a risolvere qualche problema. Non mi ricordo nemmeno più da dove e verso dove, mi ricordo che correvo. Sul palco c'erano i Father Murphy, La Collinetta era chiusa in un soffio incantanto, come essere in un Paradiso, ma non un Paradiso asettico, mi ricordo il silenzio surreale e poi quel violino che era il demonio, c'erano dentro sesso e nevrosi, anche se sublimate, non potevo fermarmi, ma ho rallentato la corsa, anzi mi sa che mi sono proprio fermato, fino alla fine del pezzo, come stregato. Mi ricordo questo. Poi ho continuato a correre, ma mi è rimasta quell'impressione, quel sapore particolare, come quando sovrapensiero dai un bacio alla Bellezza e te ne accorgi solo poi.// Fiz

EN ROCO
La verità è che io non dormo mai. In quanti ci stiamo, quante accorriamo? Seduti - in piedi - seduti, come a messa. “Non dormo mai”. In sei sul palco e nella vita, stretti dai ruoli. “Giorni senza fretta”, senza la candela che brucia in mano. "L’attore si è perso”. Il violino giusto un po’ più alto… “La denuncia”, non c’è speranza che sia migliore di così. Blogger e musicisti in mosse sincrone e pose macarena, the fools on the hill. “Galileo e il pensatore”. Sorrisi ebeti e sguardi increduli, mi chiedo la bellezza che cos’è. “La notte si avvicina”. Stentorei, gustosi, educati: commoventi En Roco. // EV

ALESSANDRO GRAZIAN
Doveva esserci, Grazian, sulla collinetta. Con le sue canzoni e la sua chitarra, accompagnato da violino e fisarmonica. Doveva esserci, per quelli che ancora non lo conoscevano e sono venuti a chiedermi di lui. E mentre il sole se ne andava, è riuscito a tenere a bada anche le zanzare, a farle sdraiare sul prato dimostrando che si può essere ancora acustici e portare in giro un buon cantautorato, soprattutto se sotto c’è un evidente talento musicale come il suo. Al counter di Rockit il resto: 65 femmine innamorate di Grazian sulla collinetta// SS

DIAFRAMMA
Ovvero Federico Fiumani. Un uomo in bianco e nero tra la folla multicolore del MI AMI, gli anni ottanta nei capelli, il palco è suo. Basta una parola e tutto il pubblico è in piedi, e la Collinetta si offre per una piccola celebrazione intima e raccolta: un’onda nostalgica la attraversa rendendola il posto migliore, dove tutto è atmosfera. Da “Siberia” a “Amsterdam”, da “Diamante grezzo” a “Gennaio” un coro di voci accompagnano ricordi new wave, occhi lucidi per “Verde”. Intensità e stile. Bellissimo. // MdF

READING
Dall’altra riva dell’Idroscalo, dalle discoteche e dai locali fighetti, arriva l’eco insulso di musicaccia commerciale. Qui, sulla Collinetta, è tranquillità assoluta. La sensazione di essere su un’isola, fuori dal mondo vacuo e inutile di un quotidiano (e una società) che fanno schifo, è distinta come i mondi evocati dai 3 splendidi scrittori invitati a sperimentare la dimensione reading al MI AMI. Ecco, questi 3 giovini scrittori, con un band ad accompagnarli musicalmente, semplicemente raccontano le loro storie (alcune inedite alcune già pubblicate) e ti portano – letteralmente - via. Chi con eleganza (Marco Mancassola), chi con intelligenza (Matteo B. Bianchi), chi con stralunata voglia di epater le bourgeois (Valerio Millefoglie). Un’esperimento dolcemente splendidamente magicamente riuscito. La forza delle parole, ancora una volta, vince su quelle insegne luminose che attirano gli allocchi e brillano, dall’altra parte del lago. // Fiz



500 battute a band per raccontare cosa è successo sui Palchi del MI AMI edizione 2006. Una carrellata di live raccontata da: Nicola Bonardi (NB), Stefano Fiz Bottura, Margherita Di Fiore (MdF), Sandro Giorello (SG), Maria Guzzon (MG), Andrea La Placa (ALP), Fausti'ko Murizzi (F'M), Pierpaolo Palazzo (PP), Carlo Pastore (C-Pa), Alberto Pilotti (AP), Barnaba Ponchielli (BP), Stefano Acty Rocco (SAR), Francesco Saliola (FS), Sara Scheggia (SS), Enrico Veronese (EV), Sunglasses@Night e L'Oriundo.

Pagine: Diaframma Alessandro Grazian En Roco The Union Freego Van Cleef Continental Brace Father Murphy

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