Palco uno - MI AMI ANCORA Live report, 01/02/2008

10/03/2008

500 battute a band per raccontare cosa è successo sui palchi della prima edizione del MI AMI ANCORA. Una carrellata di live raccontata da: Michele 'Wad' Caporosso (Wad), Francesco 'Radio' Cremonese (Radio), Elisabetta De Ruvo (EDR), Sandro Giorello (SG), Manfredi Lamartina (ML), Federico Linossi (FL), Mario Panzeri (MP), Carlo Pastore (C-Pa), Stefano 'Acty' Rocco (Acty), Marco Verdi (MV)



A TOYS ORCHESTRA

(Foto di Marco Becker)

La posizione tattica mi dà la possibilità di assistere all'esibizione, mescere vino, elargire sorrisi, cantare a squarciagola. Aprono con uno dei brani più belli di "Job", passando per "Technicolor Dreams" ripescano ganci da "Cuckoo Boohoo". Sono violentemente generosi sul palco, una garanzia di emozioni. Stanchi per quasi un anno di tour ormai? Pare di no. La sala del palco uno rimbomba, ma sembra giocare a loro favore, il rock esplode. Chiusura pefetta per la serata del venerdì prima del dj set... // EDR

I COSI

(Foto di Marco Becker)

Prendono in giro il rimbombare del Leoncavallo, scherzano con il riverbero infernale e afferrano il pubblico coinvolgendolo nel solito concerto, il solito bel concerto. Molti cantano, qualcuno batte le mani, qualcun altro invoca canzoni. C’è ormai familiarità tra I Cosi e la gente. Forse perché hanno la capacità di suonare canzoni di una volta con l’impatto di una rock band. E facendo le cose semplici, per tutti. Divertendosi con poesia. Che poi è uno dei motivi per cui facciamo il MI AMI… // Acty

AMARI

(Foto di Ivan Rachieli)

L’architettura del capannone dove è stato sistemato il palco uno mortifica le voci degli Amari, che si disperdono nella nebbia fumogena del Leoncavallo. E allora la gente – tanta ed entusiasta – viene in loro soccorso cantando a memoria le parole di “Le Gite Fuori Porta”. Praticamente uno sterminato karaoke. Nel mezzo, le canzoni di “Scimmie D’Amore” a troneggiare su tutto, tra ritmi in levare, tastiere eurodance e campionamenti degli Outhere Brothers. Considerando come poteva finire, è stato il MI AMI del miracolo. // ML

DENTE

(Foto di Marco Becker)

E’ quello che è riuscito a godersi fino in fondo i suoi 40 minuti di celebrità. Dente era consapevole di avere davanti un pubblico e di doverlo trasformare nel suo pubblico. Allora via di coriandoli, un “vi amo ancora” scritto sul dorso della chitarra e tante battute. Sicuramente l’aspetto più intimo dei suoi brani è rimasto nascosto, ma lo spettacolo è stato luminoso e luccicante. Dente è uno che riesce a descriverti un intero mondo con una canzone e fartelo esplodere davanti agli occhi a suon di fuochi d’artificio. // SG

FAKE P

(Foto di Marco Becker)

Qualcuno se li aspettava già al MI AMI scorso. I Fake P, quelli che sono andati sul giornale, perchè erano finiti con una loro canzone su uno spot televisivo, perchè qualcuno li aveva incastrati in uno di quei concorsi lì. Uno bravo, uno magro, uno alto, uno serio e uno grosso sono tra i primi sul palco uno del Leoncavallo, e parte un elettro-wave arricchito di fiati, clapping, falsetti corali che attribuiscono identità musicale riconoscibile a questo gruppo. La gente segue. C'è chi canta. Felicità. // EDR

THE PHONOGRAPH

(Foto di Ivan Rachieli)

Maglioncini, pantaloni stretti, frangetta. Tutte cose che rientrerebbero benissimo nella definizione “look pettinato” e che difficilmente vedresti in un posto come il Leoncavallo. Per loro non era un problema: primi a salire sul palco, sicuri di essere all’altezza della situazione e appoggiati da un pubblico fedele già pronto dalle 8 di sera. Pop, suoni so eighties, melodie dalla lacrima facile. I Phonograph hanno dato il via al MI AMI ANCORA, un’ottima partenza davvero. // SG

USELESS WOODEN TOYS

(Foto di Sandro Giorello)

Gli Useless Wooden Toys su disco funzionano bene nella loro ricerca di electro old school e ovviamente dal vivo l’effetto si fa differente. Il dj set presentato al MI AMI ANCORA dopo il live degli A Toys Orchestra è stato buono e trascinante. Che la gente ha saputo fare il giusto casino guidata dal duo di Brescia con le mani sui cd players. Certo che questa nuova tendenza di rifacimento esplicito all’old school va presa per quello che è. Ma senza azzardare definizioni. Del resto a cosa cazzo serve correre. Se è ballare l’obbiettivo, allora gli Useless Wooden Toys sono andati più che bene. Apposto no? // Wad

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