Palco S (Storie Sbagliate) - Il Sorpasso Live report, 27/10/2008

20/10/2008

500 battute a band per raccontare cosa è successo sui palchi della prima edizione de Il Sorpasso. Una carrellata di live descritti da Andrea Borraccino (AB), Elisabetta De Ruvo (EDR), Carlotta Fiandaca (CF), Sara Loddo (SL), Maria Murone (MM), Sara Scheggia (SS), Alex Urso (AU), Marco Verdi (MV)



DIAFRAMMA

(Foto di Sporco Impossibile)

I Diaframma rappresentano un pezzo di storia musicale italiana. La gente lo sa, e per questo sono loro l'evento più atteso del palco S. Hanno energia da vendere ai pivelli. Ai punk. Ai giovani. Alle generazioni senza nome. Vene gonfie. Energia nella pancia. Metrica, poesia e cazzoduro. Vent'anni di musica italiana in mezz'ora. Vent'anni fondamentali di musica italiana. Loro lo sanno. Hanno forza da fare paura. Affiatati. Maturi. È romantico e malinconico accorgersi del loro spessore rispetto al resto della musica "moderna" che ci circonda.// AU

THE NIRO

(Foto di Gerardina D'Errico)

Il giorno dell'uscita del suo Ep era al MI AMI Ancora. Chiude il cerchio e il tour italiano del suo primo album omonimo sempre con Rockit, al Sorpasso. Abbiamo scritto su, abbiamo chiacchierato con, ne abbiamo dette di The Niro durante questi mesi. Sabato abbiamo anche ascoltato alcuni brani inediti che probabilmente ritroveremo nel prossimo lavoro già nella sua testa. A noi rimangono le emozioni e il ricordo del suo "Abbiamo già finito?", che chiude il set. Che a lasciarlo fare, chi lo fermava più? // EDR

COMANECI

(Foto di Sporco Impossibile)

Francesca Amati dei Comaneci imbraccia la sua chitarra che, dice, le è stata prestata non ricorda neanche da chi, e infila una perla dietro l'altra. Riscalda l'atmosfera con una voce soffiata di cui si scusa all'inizio – ma che a tutti è sembrata più che perfetta – che ti fa sentire davanti ad un camino accesso, con un bicchiere di rosso in mano. Non sembra nemmeno italiana, lei che a un certo punto racconta della sua estetista che l'ha lasciata, ahimè, con qualcosa da sistemare. Un guanto di seta che avvolge tutto e lascia senza respiro. // SS

GONZO 48K

(Foto di Sporco Impossibile)

Sul palco S una parentesi tonda di romanticismo pop e malinconia synthetica. I Gonzo48k rallentano, spengono le luci e ci accompagnano nel loro mondo da elettrococcola. Melodie belle fresche eppure già evergreen, malinconiche per chi gli anni ottanta li ha passati da adolescente e li rivive oggi attraverso il suono Gonzo, con un velo di tristezza. Una speranza per chi adolescente lo è oggi perchè potrebbe trovare nei Gonzo una ventata di musica bella e buona. Sana, per sognare e per ballare. Intriganti dal vivo, distaccati ed eleganti, Luca Marrocco e Simone Pizzardo sono i dandy de Il Sorpasso. Bel concerto, emozione e commozione. // CF

BABALOT

(Foto di Gerardina D'Errico)

Scherza, dicendo che vorrebbe andar via dopo pochi pezzi, ma un pubblico attento ed un'ottima band – dotata di un'uniforme dai colori bizzarri - esaltano i nuovi brani e le vecchie ferie mentali. Non ha perso la sua ironia, né quello sguardo critico e disincantato verso la quotidianità. E' più maturo, sempre poco loquace, ma con una vena più cantautorale che da giullare. La "Canzone di protesta contro i cantautori" con cui lascia il palco fa venir voglia di ascoltarlo ancora un po', ma lui, si sa, non vede l'ora di andarsene. // AB

ALBANOPOWER

(Foto di Glasshouse)

Se non si può parlare di sorpresa – perché dopo l'Ep di quest'anno ci si aspettava tanto – di certo ci si può rilassare, buttare fuori il fiato, e dire che gli Albanopower hanno fatto proprio un bel concerto. I loro riverberi, la voce e i feedback di impronta sonicyouthiana si ascoltavano con vero piacere. Così come le loro dilatazioni psichedeliche, perfette per trasformare un tardo pomeriggio preinvernale in un tempo senza tempo. Un applauso per gli Albanopower: musica di classe. // SL

MARCO AIELLI

(Foto di G. Ottaviani)

La pioggia pare abbia voluto partecipare attivamente anche al Sorpasso; forse s'era trovata bene al MI AMI, quest'anno. Si è fermata ad ascoltare solo Marco Aielli, creando un alone ovattato tra lui e il pubblico, riparato sotto la tettoia del bar. Una delle novità più fresche del festival, pezzi intensi, dall'attitudine un po' introversa, a cui la gente ha risposto con applausi che si mescolavano al ticchettio della pioggia. E se vale anche per la musica, allora "concerto bagnato, concerto fortunato". // EDR

D'ARCANGELO

(Foto di Gerardina D'Errico)

Chi si aspettava una Storia Sbagliatissima deturpata da intellettualismo danzereccio de-umanizzante, forse sarà rimasto sorpreso. Cappuccio in testa, pugni stretti, dondolamento goffo sulle ginocchia sotto-cassa. Mi isolo da tutto vibrando scomposto. I fratelli non ti lasciano tregua e spiegano perché a Roma la techno è altro. IDM rigonfia di drum'n'bass, sospesa tra i respiri degli Autechre e la violenza di Aphex Twin. Una classe invidiabile. // MV

SHIRT VS. T-SHIRT

(Foto di Glasshouse)

Shirt vs T-shirt aka Mc comme ça vs Robert Eno spingono sui piatti e sull'abbigliamento. Calabresi. Santurockkitt è il loro protettore. Adorano le paesanazzate e stupire con effetti strabilianti. Per l'occasione indossano le magliette di Carlo Pastorius e Sandro Gioiello. Eccentrici ed ironici infiammano la pista con passaggi disarmanti. Da "Cin Cin" di Umberto Smaila ai Blur, gli Useless Wooden Toys, fino ai Justice e gli Hot chip. Un dj set travolgente che in un attimo si trasforma in un party. It's a riot! Riot! // MM

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Pagine: Diaframma Babalot The Niro Gonzo48k Albanopower Comaneci D'Arcangelo Bud Spencer Blues Explosion (BSBE)

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