Pinomarino - La Palma - Roma Live report, 27/02/2002

06/03/2002 di



"...ao', Giangrande, s'annamo a vede' Pino stasera?"
"bella Rocco, da paura, 'ndo sona?"
"...a La Palma"
"fico! daje! ma passame a pija che me s'e' rotta la cannela der motorino"
"ok, se vedemo a Piramide"

...so benissimo che non é questa la strada per il premio Pulitzer, ma tutto sommato é un buon modo per introdurre l'atmosfera di un concerto romano, di un artista romano, con un pubblico romano.

Il palco é quello de La Palma, gradevole e agguerrito locale, dove si esibisce stavolta quel personaggio chiamato Pinomarino, un Cantautore in senso stretto: uno che scrive canzoni, le canta e le suona. Un tipo semplice eppure terribilmente comunicativo, con quel suo personale modo di fare musica a metà tra il fascino di De André e le deviazioni di Capossela, paragoni illustri e ingombranti ma decisamente calzanti.

La serata prevede un set acustico, con formazione piano-violone-batteria salvo alcuni spostamenti per dare spazio a chitarra e campionatore. Sulla carta il terzetto potrebbe lasciare qualche dubbio agli amanti dei muri di suono, in realtà tutto "arriva" molto compatto e mai scarno, pur lasciando un sapore diverso rispetto a quello gustato nell'album.

Pinomarino é in "serata logorroica" e concede molto spazio alla parola, cercando il dialogo costante con il pubblico, al quale strapp applausi a scena aperta ma anche qualche sbadiglio... fortunatamente ci pensa la sua musica a tirarci su di morale.

QUalche brano estratto da Dispari e alcune nuove composizioni, un paio delle quali assolutamente efficaci, se considerate che mi trovo a canticchiarle dopo averle ascoltate una sola volta. Purtroppo ignoro il titolo, ma mi auguro di poterlo leggere ben presto in un nuovo lavoro.

Musica a parte, senz'altro da ricordare un brano lo-fi ottenuto microfonando un vecchio mangianastri, il riadattamento in chiave viados di Nicoletta Strambelli e l'ormai memorabile (in senso ironico) esibizione trombettistica di Pinomarino come accorata dedica al proprio pubblico.

Il concerto scorre via sbarazzino ma con l'intensità giusta per avere l'ennesima conferma che, se non conoscete Pinomarino, state perdendo la possibilità di una piccola scossa al cuore...



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