Pensiero Stupendo al Deposito Giordani - Pordenone Live report, 14/03/2007

14/03/2007 di

(I Mojomatics - Foto da Internet)

Diario di bordo di sabato 3 marzo. Il nostro Pensiero Stupendo descritto momento per momento: da quando si scende dal treno, appena arrivati, a quando ci si risale, il giorno dopo, con qualche drink in più sulla coscienza e la testa piena di immagini meravigliose. Dopo aver scoperto che i Mojomatics sono la miglior live band del momento, e dopo essersi nuovamente commossi per i Tre Allegri Ragazzi Morti. Il direttore Stefano 'fiz' Bottura racconta.



Un treno dei desideri all’incontrario va verso Pordenone, che si inaugurano i festeggiamenti per questo nostro Pensiero Stupendo. Con me, ancora strafatto dalla sera prima, Carlo (Pastore), che in serata sarà preda delle Mtv-ragazzine (e non solo) & Sandro (Giorello) che in serata sarà preda dell’alcool (e basta). Alla stazione ci si ricongiunge con Federico Linossi, collaboratore Rockit da quel di Udine, e Maria Guzzon, collaboratrice anche lei dalla provincia di Udine (+ fidanzato Joe Catherine, nota gossip: conosciuto sul forum di Rockit). Sbagliare strada 4 volte. Poi Deposito Giordani vedere il locale vederlo vuoto e dire ma a riempirlo tutto ce ne vuole no? Poi ristorante polpette pappardelle ai funghi vinorosso. Dalla tv piazzata in mezzo alla sala la voce di Pippo Baudo ci dice che anche quest’anno Sanremo è Sanremo. Dalla tavolata dei Tre Allegri Ragazzi Morti arriva il vocione di Gigione (il fonico) che canta “deee sciooooo maaaast gooo oooonn”. Forse Sanremo lo vince Milva. Usciamo vah. Sigaretta. Un pensiero. Sospiro. Tornare al Deposito. C’è già gente. Bene così. Primo whisky&coca (ne seguiranno altri 5). Siamo in serata. Via coi concerti. Mr. Bizzarro vuole dire corna alzate e quanto può essere animalesco il rocknroll: grinta carica voce energia emotività. Chi non viene toccato ha un preservativo sulle orecchie. I Mojomatics diventano (già erano in buona posizione) la mia live-band preferita: stilosi, eleganti, potenti, catchy, rocknroll. Se riuscite a stare fermi o siete sordi o siete dei poverini. Yeah. Ti guardi intorno. C’è gente, c’è tanta gente. E soprattutto, soprattutto che non ci credi e la cosa ti commuove, ma ti commuove davvero, è che è PIENO di giovani, ma di giovani quelli giovani sul serio, quelli che hanno 15 16 anni, quelli che brillano di giovinezza, quelli coi contorni sfuocati dalle 1000 possibilità, quelli che saltano e sudano e se ne fregano. E ridono. E sono il Futuro (anche se il futuro è finito). Bevi l’ennesimo drink e, te lo ripeti, sei commosso. Ridi da solo come un cretino. E ti accorgi che è un Pensiero Stupendo. Continuiamo allora. Tre Allegri Ragazzi Morti a Pordenone è come andare a vedere gli U2 a Dublino. Voliamo sulla loro città e mi si stringe il cuore che sono anni che me la immagino come sarebbe potuta essere e adesso ci sono è uguale identica a come me l’immaginavo a come sapevo a come conosco, è la Provincia, con tutto quanto questo significa. Il concerto dei TARM poi, bello bello bello gioiso dritto (diretto al cuore. BUM! diretto al cervello. BUM!). A cantare le canzoni del disco nuovo che le sentiamo così “nostre” (ma di chi?), a cantarle forti tutte le canzoni, prese senza soluzione di continuità da tutti e 5 gli album di questi 3 ragazzi morti che per quanto mi riguarda sono un miracolo nel panorama musicale/culturale italiano. “Qui la vita è lunga, qui la vita aspetta, che brucino le porte, che prenda fuoco l’acqua”. E fuori c’è la luna rossa. E che sia di buon auspicio per tutto. Poi la serata finisce. Ci si saluta. Si dorme vicino alla base USA di Aviano (grazie Enrico Berto per l’ospitalità). Mentre 52 bombe nucleari proteggono i nostri fragili sogni di malati terminali di gioventù.

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Pagine: Tre Allegri Ragazzi Morti Mr. Bizarro & The Highway Experience Mojomatics

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