Perché preferiamo Match Music...

19/04/2001 di Enrico Rigolin



Non scopriamo l’acqua calda, se affermiamo che nel palinsesto di MTV, sono davvero pochi i programmi che si salvano. Se è vero che gli innumerevoli passaggi per la Britney Spears di turno non si contano, e che la tristezza monta inesorabile quando vediamo orde di ggiovani accalcarsi sotto una finestra guardando in alto per vedere quel nulla assoluto che è Total Request Live, è pur vero che i nostalgici di Alt.Mtv, quelli del vecchio Sonic condotto da Enrico Silvestrin e… i lettori di Rockit, possono ben rivolgersi altrove.

Dove, è presto detto: Match Music.

Una rete italiana che dà la giusta attenzione alle realtà locali. Ecco, è scritta nello stesso Dna di queste reti televisive la sostanziale differenza che le divide, e che rende Matchmusic apprezzabile, nonostante qualche (inevitabile, supponiamo) caduta di tono.

Mtv nasce in America, è un colosso di dimensioni spaventose, un mega-polipo che è giunto sin da noi con la stessa politica che lo guida da sempre: $$$. Ovviamente, TUTTI si muovono per questo motivo, ma c’è una differenza sostanziale: Mtv entra e si “radica” in una nazione per poi imporre il suo modello, utilizza gli artisti locali (italiani, come giapponesi o spagnoli, dipende da dove arriva il tentacolo) solo come grimaldello per giungere a più spettatori possibile, salvo poi rifilarti ciò che le comoda, ossia la solita sbobba major.

Non mi si fraintenda: “God bless Mtv”, e tutto ciò che alla musica ha portato sino ad oggi in termini di diffusione ma… diffusione di cosa? Solo ed esclusivamente di musica anglofona! E questo, non è un trip che m’invento adesso: è storia, scritta in chiare lettere anche nel bellissimo saggio su MTV – da noi consigliato tempo fa su queste stesse pagine – di Domenico Bandini edito da Castelvecchi.

Ora, visto che qui su Rockit si legge solo di roba italiana, e che spesso trovano spazio anche le realtà più sommerse, come dobbiamo reagire davanti ad un canale (purtroppo solo satellitare) che nel suo “manifesto programmatico” esplicitamente afferma: “MATCH MUSIC ha ancora molti sogni da realizzare; uno su tutti, dare sempre più voce alle musica italiana nel mondo, incoraggiando le nuove tendenze e consolidando internazionalmente gli artisti più affermati”??.

Potranno sembrare frasi demagogiche, ma il moto di simpatia per questa fresca emittente veronese è sincero ed immediato, ed è soprattutto sul campo, nella pratica, che da ormai un bel po’ di tempo che i tipi di Match Music stanno dimostrando di essere dalla nostra parte.

Anche Mtv lo è, a volte, ci mancherebbe, però…
Saremo pratici. Prendiamo i concerti. Recentemente, i Marlene Kuntz hanno suonato a Bologna, ed il concerto è stato poi trasmesso su Mtv: ma quello che di seguito sottolineerò, è valido per TUTTI i concerti che vengono trasmessi. Le inquadrature DURANO SEMPRE al massimo tre/quattro SECONDI.

Ma Voi non vi ubriacate? Non ci si capisce nulla! Non è che si vogliano rubare gli accordi a Godano e soci, ma guardare un concerto su Mtv è davvero irritante. Non si respira, non è trasmesso neanche un decimo della magia che si crea durante un concerto: vuoi per il montaggio così serrato ed innaturale, per la regia che stacca così insistentemente a destra e a manca, ma alla fine quello che rimane è puntualmente un senso di apnea, di irrisolutezza, come di un qualcosa che ci viene fatto vedere di sfuggita. Irritante.

Gli esempi potrebbero essere innumerevoli: al Rockaforte “Week in rock” dedicò qualche scialbo minuto, da Ibiza la conduttrice, invece di condurci nei meandri dell’isola, si limitò a dire quattro insignificanti cazzate stesa in spiaggia e via così, fra ottime occasioni perdute… Perché, chessò, il “live in New York” dei Nirvana non è così asfissiante? Che razza di ‘moda’ si è imposta, da dove spunta, perché bisogna assistere ad un concerto in apnea?

E vaffanculo!

Match Music, sempre poco tempo fa, ha invece trasmesso l’INTERO reading di Giulio Estremo Casale per la durata di un’ora senza stacchi pubblicitari, utilizzando (al meglio) quattro o forse cinque telecamere, rendendo così onore allo spettacolo, dando se non altro l’idea di cosa accade durante un reading. Lo stesso onorevolissimo trattamento riceveranno a breve anche gli Agnelli Clementi e il reading del cantante del Parto delle Nuvole Pesanti, che Vi invito caldamente a guardare. Un’ora intera senza pubblicità, roba da non crederci.

A parte alcuni (deliranti) programmi, Match Music ha nel suo palinsesto trasmissioni come “Territorio Italiano” e “Territorio indipendente”, sui cui palchi è passata negli ultimi anni TUTTA la migliore musica italiana, indipendenti compresi.

Per questioni di spazio, abbiamo tralasciato di menzionare Videomusic, e soprattutto la questione della scomparsa di Tmc 2 che verrà presto “mangiata” da Mtv: un’altra bella botta alle nostre esigue speranze di vedere qualcosa di nostrano in tv. Ai maligni: non si pensi che questa sia una “marchetta”, quelli di Match Music li abbiamo visti al Mei di Faenza ed in mille altre occasioni: loro c’erano. Tutte le volte in cui, invece, abbiamo avuto a che fare col colosso Mtv, ci siamo ritrovati innegabilmente fuori contesto (chiedete a Fiz come è stato il Sonic dei Verdena…).

E’ solo una constatazione, la ricerca di ciò che più ci corrisponde.



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