Pescato fresco #15: tre nuovi artisti che si tagliano con un grissino

Due fratelli "sordi" che suonano qualsiasi cosa, una cantautrice in costante movimento e un androide atterrato sulla terra per scoprire come amare. Ecco chi abbiamo trovato nella rete questa settimana, inseguendo un pesce a forma di piramide attraverso il canale di Suez

Il pesce piramide, noto anche come pesce torretta gobbo
Il pesce piramide, noto anche come pesce torretta gobbo

Il suo nome è anche pesce piramide, visto il suo corpo dall'incredibile sezione triangolare, ma la denominazione più corretta è quella di pesce torretta gobbo ((Tetrosomus gibbosus (Linnaeus, 1758)). Lo si trova nella parte occidentale dell'Oceano Pacifico e nell'Oceano Indiano, fino al Mar Rosso. Ed è proprio da lì, dopo la costruzione del canale di Suez, che è arrivato a toccare le coste di Israele, attraverso un processo definito migrazione lessepsiana. Può capitare che venga occasionalmente catturato con le reti a strascico, ma fate attenzione: le sue carni sono tossiche, meglio ributtarlo subito in mare!

È lui il protagonista del nuovo appuntamento con Pescato fresco, la rubrica settimanale che si getta nelle profondità nella nuova musica italiana con una bombola d'ossigeno. E con lui tre artisti nuovissimi, già puliti e sfilettati per essere gustati subito: I sordi, Rosita Brucoli e 9den.

I sordi

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I fratelli Nicolin, in arte i sordi, vengono da Vicenza, e devono essere dei freak belli scoppiati. Sono in due, ma girano con un armamentario di strumenti da farli sembrare un esercito: batteria, percussioni, chitarra acustica ed elettrica, basso (fretless), synth, distorsori vocali, strumenti etnici vari. E tutto questo a giudicare solo da un paio delle loro live version. "La musica sorda è elettronica, acustica, improvvisata e sa di mango", si può leggere nella loro bio: un mappazzone di generi – dall'art rock all'ambient – imprevedibile, talmente camaleontico da non permettere un secondo di distrazione. Come la Magic Band di Captain Beefheart con la discografia globale di Spotify in shuffle. 

Perché ascoltarli: perché sono capaci di suonare anche l'aria. 

Rosita Brucoli

Anno di nascita: 1999, la carta di identità non mente. Eppure Rosita Brucoli, pugliese trapiantata a Milano, è in giro già da qualche anno, avendo anche aperto i concerti di Colapesce, Maria Antonietta, Marlene Kuntz e molti altri. È appena uscito il suo nuovissimo singolo Qualcuno nel tuo letto, bonus track che va a chiudere del suo disco di debutto Camminare e correre: un disco fatto di spigoli elettronici su cui appoggiare le proprie riflessioni sottoforma di ballate atipiche, rincorse melodiche e saliscendi emotivi. E ogni volta riprendere il fiato per poi ricominciare da capo.

Perché ascoltarla: per andare avanti, col passo che preferiamo.

9den

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Non sappiamo da che pianeta sia partito 9den nel suo viaggio interstellare. Sappiamo però che la sua navicella ha effettuato un atterraggio di fortuna nei pressi di Parma, per essere prontamente soccorsa dai ragazzi del Teamcro. In attesa di tornare a casa, 9den ci ha lasciato qualche testimonianza del suo passaggio: la trilogia di ep Post Genre è il passaggio attraverso cui un androide raggiunge la consapevolezza di sé, lastricato di laceranti frustate techno, distopia hyperpopiana e rave di sincera disperazione.

Perché ascoltarlo: per ricordarci che anche gli esseri alieni hanno un cuore.

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L'articolo Pescato fresco #15: tre nuovi artisti che si tagliano con un grissino di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2023-01-24 09:53:00

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