Trucebaldazzi - Più reale del vero

25/07/2011 di

Sono tanti, si aggirano sul web e raccolgono centinaia di migliaia di visualizzazioni. Un esercito di rapper nati dal nulla, senza tecnica e senza paura. Fanno esplodere scuole, danno festini sugli yacht, scrivono inni all'estate, cadono negli imbuti. Talmente puri da sembrare finti. Più reali del vero. Di Enrico Piazza.



Babbo Natale non esiste. Bin Laden è morto o forse no. Spitty Cash era un fake, lo ha detto lui. Hitler era ebreo. Dio, se c'è, ci vuole male.

Qua, ormai, di certezze non ce ne sono: qualsiasi verità nasconde mille menzogne, e pure i tuoi jeans "Made in Italy", fidati, li han cuciti i cinesi. Ma poi all'improvviso, mentre il mondo ti crolla addosso, ti trovi di fronte all'immensità di Trucebaldazzi, uno che è più reale del vero, dotato di una spontaneità disarmante, puro contenuto senza nessuna forma. E tu non ci credi. Perché si chiama Trucebaldazzi (e sottolineo TRUCEBALDAZZI, cazzo!) Perché sbraita in un microfono come se non ci fosse un domani, con la voce in saturazione e la base che va da una parte mentre lui va da un'altra. Pevché c'ha tvoppo odio. Perché la gente non lo capiscono. Perché la sua ex l'ha lasciato. Perché gli insegnanti son come gli sbirri. Perché "merda" fa rima con "merda". Perché i suoi lavori di grafica fatti con Paint dovrebbero essere esposti in un museo di arte moderna. Perché è trasparente come il vestito di una escort e genuino come la mortadella.


Fanculo al droga rap, ai figli di papà che parlano di ghetto, all'ostentazione dello stile, al voler affermare la propria superiorità, al copiare gli americani. Trucebaldazzi, ventenne di Pianoro (BO), si sente uno sfigato e lo urla al mondo, mandando a fare in culo la sua ex, i professori, il ritmo e la grammatica, con pezzi da un minuto e mezzo e strofe che sono ormai degli slogan: "Non me ne fotte un cazzo dell'amore, del sentimento, voglio fare tutto a pagamento". Meraviglioso. Odio viscerale e senza filtri, pura poesia naif. Mentre il paese va a puttane, ci va pure Baldazzi.

E i suoi video fanno incetta di contatti, quotidiani bolognesi parlano di lui come se parlassero di Snoop Dogg, squali si accalcano per organizzare affollatissimi concerti/freak show, sconosciuti in cerca di click chiedono un suo featuring, e il suo nome, digitando "Truce" su Google, esce prima di quello del Truceklan. Embè? Che c'è di strano? Il sonno della ragione genera mostri: avete voluto Metal Carter e Pepy? E ora beccatevi pure il Baldazzi, la parodia involontaria che è uguale all'originale. Del resto, il successo di questa figura così grottesca, non fa altro che riflettere il gusto dell'Italia, un paese in cui si vendono i dischi del Gabibbo e in cui Michele Salvemini, prima di diventare Caparezza, è stato Mikimix.



Spitty Cash e Sino Spadino non erano niente in confronto a Baldazzi; semplici ragazzini in cerca di fama che scimmiottavano questo e quello per farsi pubblicità, producendo una musica tanto brutta e sgraziata quanto priva di identità. E alla fine sono scomparsi nel nulla. Il Truce fa e dice il cazzo che gli pare, senza vergogna e senza tecnica ma con onestà e passione, fottendosene dei giudizi e continuando per la sua strada. Neffa cantava "Se non capisci le parole, puoi sentire il funk"; ecco, con Baldazzi spesso non si capiscono le parole, e di funk non ce n'è, ma in compenso c'è una fotta davvero ammirevole. Con lui è esploso un fenomeno, così come è esplosa la malefica Scuola Media Rastignano nel video di "Vendetta Vera". Ormai c'è una nuova scena musicale fatta di gente che non scende a compromessi, che spinge la propria merda underground senza però continuamente dire "spingo la mia merda underground". Capisci la finezza?


Più o meno nello stesso periodo in cui usciva il primo grande successo di Baldazzi, la furiosa "La Mia Ex Ragazza", c'era un altro talento: sto parlando di Tofat e del suo èp-hop, il fanalino di coda della Panda di Spitty, uno ancora legato a quel modello, ma che comunque lasciava intravedere delle potenzialità. Ha prodotto un solo video, quello di "Cosmo Hip – Hop", che ritrae l'Mc partenopeo attorniato da "ragazze che vanno matte per la moneta e ti danno anche il deretano per essa" e affiancato da un socio che mentre rappa riesce a fare assumere un'espressione sconcertata al 2Pac che ha stampato sulla felpa. Puro cazzutissimo èp-hop.


Lil Angel$, rapper di colore con base in una non meglio precisata zona del nord-est, è invece tutta un'altra storia. Lontano dal lato più hardcore della faccenda, ha sfornato quello che rischia di diventare il singolo dell'estate 2011, "Estate" appunto. Sul lato vocale, è un Q-Tip con la sinusite. In più ha un senso del ritmo inesistente, e ogni tanto va un po' lungo e cerca di infilare qualche migliaio di parole in 4 battute.



È il "rivale" di Baldazzi, quello che potrebbe togliere al rapper bolognese la corona di re del web. Truce sta a Lil Angel$ come Notorius B.I.G. sta a 2Pac, giusto per far capire la differenza fra i due stili e lo spessore del fenomeno. Con due videoclip usciti contemporaneamente, la già citata "Estate" - insieme ad altri due geni come Gioker e Ben-J - e "Got Me Losin' It", Lil Angel$ sta collezionando migliaia di click ed è già il king dell'estate. Se però non vi garba, potete sempre decidere di salire "Sullo Yacht" di Gordo.


Altro fenomeno è Mc Fierli, che con look e movenze farebbe pensare che Vasco Rossi, dato l'addio al rock, abbia deciso di dedicarsi al rap. Vero o fake? Mah, sta di fatto che la sua "Manuto", con il geniale ritornello "Manuto, Manuto, perché sei caduto in un imbuto?" è uno di quei tormentoni da cui è difficile staccarsi, e lui è una specie di Mc-predicatore, una figura positiva che lotta contro la schiavitù da droghe, alcol e affini. A sentire quanto dice nei teaser che precedono il singolo, Fierli è passato dalle stelle alle stalle: di famiglia benestante, ha sputtanato tutto in vizi e vizietti. Ma ora ha visto la luce. E noi anche.


Insomma, di roba ce n'è, e rischia di essercene sempre di più. Punizione divina per un eccesso di democrazia 2.0? Rimedio contro la pomposità di troppi wannabe rapper? Boh, pensatela un po' come volete, la mia risposta rimane una sola: Free Trucebaldazzi!



Commenti (2)

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  • Faustiko Murizzi 27/11/2011 ore 15:37 @faustiko

    Il Trio Medusa vedo che ha pescato a piene mani da questo e dall'articolo successivo...

  • Giulio Pons 28/11/2011 ore 00:25 @pons

    Ma va? C'è un link per vederlo...

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