Più reale del vero: Speciale S. Valentino

13/02/2012 di Di Enrico Piazza e Carlotta Fiandaca

Una canzone può essere più esplicativa di mille parole. E qua si parla degli artisti (artisti?) più puri e sinceri in circolazione, gente che non ha paura di esprimere i propri sentimenti. Che ti piaccia o meno San Valentino, e tu abbia o no una dolce metà con cui festeggiare la Festa degli Innamorati, i rapper più scalcinati del web possono darti una mano a esprimere quello che provi. Dal lato più melenso, praticamente da diabete, a quello più cinico. Carlotta Fiandaca e Enrico Piazza hanno esplorato rispettivamente l'aspetto più dolce e quello più amaro della faccia nascosta (ma neanche più di tanto) dell'hip hop, e ne è uscita la colonna sonora ideale per il 14 febbraio. Quest'anno, dillo anche tu con il LOL Rap.

C'è amore e Amore. Chi lo ha detto che la Festa degli Innamorati si deve per forza celebrare a suon di Baci Perugina e cenetta a lume di candela con la/il partner? Esiste anche l'amore per se stessi, l'amore cieco per eccellenza. O forse quello che rende ciechi, almeno così ci hanno sempre raccontato in fase adolescenziale. Il fatto è che nella vita puoi avere tutte le donne che vuoi, ma come Federica nessuna mai. Ed è lei la Regina del San Valentino autoerotico celebrato da Gucci Boy, nuovo eroe del rap sporco e zoppo che con “Mi Faccio una Segha” omaggia un amore eterno, che brucia di un fuoco che non si spegnerà mai. A meno che tu non perda entrambe le mani, of course. Gucci ama se stesso, e noi amiamo il suo rap, tanto a ferragosto quanto a San Valentino. E per chi è rimasto terrorizzato dalle leggende raccontate durante l'ora di educazione sessuale alle medie: Gucci Boy ci vede ancora benissimo.



La rete è piena di street,video, filmini fatti in casa, patchwork fotografici sull'amore che ti distrugge, quello che fa soffrire, stare male, crescere. La cosa più bella è che questi rapper sembrano davvero sinceri. Piccoli cuori infranti e spezzati da regine diventate streghe. Di certo coraggiosi, non hanno paura di dire quel che sentono. Costi quel che costi. Niente vergogna, si fanno vedere mentre parlano della loro donna e di quanto soffrono. Forced e Niko sono evidentemente distrutti, dalla loro storia d'amore e pure da Moccia. Lui è in tutto, nel titolo del pezzo, nelle scene del video, nel ciuffo di uno e nella canotta dell'altro. Ma quanto amore si deve provare per volerlo dimostrare così? Altro che Jovanotti seduto lassopra a cantare “Serenata Rap”. Eppure loro sono proprio così, un misto tra i manga e gli emo.



Siamo nel 2012, il culto dell'amore eterno è stato sostituito da quello di Youporn, il partner ideale. Pensaci: ogni giorno puoi scegliere colore della pelle, taglia di seno, età e tutto quello che ti passa per la testa. E se parla troppo, basta che togli l'audio al PC. Youporn dovrebbe essere l'oggetto della gelosia di tutte le ragazze del mondo, perché è sempre presente e disponibile. Salvo eccezionali problemi con il server, ovviamente. Ma capita comunque meno di frequente del Ciclo. Leonessa, Kaji e Dj Surf celebrano l'amore 2.0, anche se davvero non si spiega come mai – con quelle facce così interessanti – non siano riusciti a trovarsi una ragazza vera. Va beh, il nocciolo della questione, comunque, rimane sempre quello: “Me ne vado su Youporn ma non mangio i pop-corn, perché? Perché ho le mani occupate”. Anche a San Valentino.



Spavaldi e onesti. Soke per esempio esordisce così per la sua principessa: “Che uomo sarei se non esprimessi ciò che provo?” E bravo Soke, gli manca la sua principessa, è a pezzi anche lui. Rima sopra il suono di un carillon, ricorda la panchina dove si sono baciati. Pagine di diari piene di ricordi, come li abbiamo avuti tutti. Ecco cosa sono queste canzoni; ora sono in rete, messe sopra una base a caso, basta che faccia scendere la lacrimuccia o accennare a un mezzo struscio. Lo scopo che aveva il lento negli anni 80. “Ti regalerò il mio cuore per farti vivere due volte”, dice ancora Soke. Roba grossa.

Ma come cazzo è che uno con il fisichello di Dago e il logo di Youtube tatuato sul braccio non ha uno straccio di ragazza con cui passare San Valentino? Ma poi con quello stile a fare rap e quelle liriche? È una cosa davvero inconcepibile. L'attacco del pezzo è una bomba che più bomba non si può: “Scusa se è tanto, ma 'ste puttane le snobbo, di cash non ne parlo perché lo rubbo, non dormo a letto con la mia fidanzata perché non la ho e non la voglio neanche regalata”. Insomma, rime pazzesche e una logica che non fa una grinza. E allora la spiegazione e semplice, e a fornircela è il ritornello: Dago una ragazza – adesso come adesso - non la vuole. Perché è l'ultimo dei romantici, ed è stanco delle finte sante e delle vere troie. Dago, non disperare: un giorno l'amore busserà anche alla tua porta.

Più romantico di Soke è forse solo Olly Vincent che addirittura tira in mezzo l'onore e il giuramento. Giovani gentiluomini innamorati e col cappellino, già visibilmente provati alla loro età dai dolori d'amore. “Il mio cuore senti come suona.. quando dico ti amo son sincero”. Tenerezza.



Chiariamo subito: “Questa non è una cosa che vale per tutte, no, è una descrizione della maggior parte di questa generazione: ragazzine, che brutta fine”. Non dev'essere facile per Vincy crescere in un'epoca in cui le coetanee son così audaci ed emancipate. Ma vabbè, oramai ci è dentro fino al collo e ha anche imparato a cavarsela egregiamente. Vincy San Valentino lo passa così, festeggiando con le sue “Baby Puttane” e cantando un rap crudo e amaro come solo l'amore – a volte - può essere.



Perché San Valentino non è solo miele e zucchero, c'è anche chi è incazzato nero. Più stravolto degli altri, Gioker - che andrebbe benissimo come vocalist a un rave - ha deciso che non le risponde più, che lui preferisce rappare con Lil Angel$ e fare bordello. E Lil è lì a supportare l'amico, Yo fratello. Non è chiaro cosa gli abbia fatto lei per meritare tutto questo, forse è solo stato scaricato. Ma la tipa in questione è stata la sua best, la sua ragazza numero 101. E dopo questa dedica carica di passione, noi tutti vorremmo conoscere questa donna perfetta.



Ma metti caso che dell'amore non te ne frega un cazzo e vuoi passare un San Valentino "Troppo Wasted"? Si può fare, in fondo non siamo mica più nel medioevo, e ogni occasione è buona per far festa. Alessio Buso e Dirty Diana hanno scritto l'inno antiromantico per eccellenza, la colonna sonora di un San Valentino fra gin lemon e conati di vomito, che tanto mal che vada un muro da limonare o un'anziana in una balera disposta a darti affetto li trovi anche. E la serata l'hai comunque portata a casa.



Alla fine in amore vale tutto, nel rap vale tutto, in rete vale tutto. Chissenefrega della voce, dei toni, se vanno a tempo, se a tratti sembra il Karaoke di Fiorello. L'importante è che loro sono lì per amore, a farsi ascoltare e vedere, senza timori. Coraggiosi e talmente in botta – alcuni - da spingersi all'eccesso. Paradiso è quello che soffre più di tutti. La sua canzone è un vero delirio d'amore; le rime non tornano, il ritmo non si capisce più e lui sospira. “Ti prego amore non mi lasciare, per te morirei”. “Mano nella mano” ripetuto in loop sul finire del pezzo è abbastanza inquietante. Sembra ci sia rimasto un po' sotto, vorremmo conoscere anche lei.



Sì, lo so, ci ho già fatto riferimento mille volte. E no, la Baldazzi Entertainment Srl non mi paga ogni volta che cito il suo artista di punta. Ma come si fa a parlare di amore e innamorati senza citare “La Mia Ex Ragazza” e a scrivere di LOL Rap senza chiamare in causa Trucebaldazzi? Semplicemente non si può. Non c'è mai stato un pezzo carico di passione e rabbia come quello con cui il Baldazzi Nazionale si è fatto conoscere al grande pubblico. La celebrazione dell'amore negativo, la vittoria del pagamento sul sentimento, un capolavoro inarrivabile e un punto di riferimento assoluto per una nuova scena musicale. Puttanieri di tutta Italia, questa è solo per voi: buon San Valentino.

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