Polar Days, i Ten Thousand Bees ascoltati da un giornalista straniero

16/04/2007

Ten Thousand Bees
Polar Days
Knifeville (2006)



No, i Ten Thousand Bees non suonano come un enorme sciame di api ronzanti, ma sono un delicato quartetto di Maniago. Tanta delicatezza viene dall'uso di glockenspiel, vibrafono e da una voce femminile ben fissa sugli acuti – cosa che mi ricorda un sacco di band di rock alternativo dei primi anni 90 come Belly e Smashing Pumpkins. C'è una canzone veramente grande in "Polar Days", ed è "Sun King Sandrine". È fragorosa, ma ha un morbido inciso e cresce in un gran finale. I Ten Thousand Bees sanno benissimo come si fa a creare un'atmosfera, a mantenere la tensione per tutta la durata di un pezzo e come non portar via troppo tempo: la maggior parte dei brani non supera i quattro minuti. Adorabile il video girato ad Amsterdam (date un occhio al loro myspace), vergognoso l'insulso strumentale alla fine, però. // Guuzbourg (Traduzione di RS)

TESTO ORIGINALE
No, Ten Thousand Bees do not sound like an enormous swarm of buzzing bees, but is a delicately rocking quartet from Maniago. The delicate part is due to the use of glockenspiel, vibraphone and high-pitched female vocals - it reminds me a lot of early nineties alt.rockbands like Belly and Smashing Pumpkins. There's one truly great song on "Polar Days", and that's "Sun King Sandrine". It's loud, has a tender middle part and builds up to a great finale. Ten Thousand Bees know very well how to create an atmosphere, how to keep the tension in a song and how to not take too much time: most songs barely pass the 4 minute mark. Love that video shot in Amsterdam (see their myspace-site), shame about the rather dull instrumental at the end, though.

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