C'è un festival che a metà luglio tornerà a navigare lungo la costa pugliese con la sua ottava edizione e il suo format a dir poco simbolico. È Porto Rubino, progetto innovativo ideato da Renzo Rubino, padrone di casa e direttore artistico dell'evento, che quest'anno farà tappa a Taranto, Savelletri e Otranto, confermando un concept che ha reso possibile far provenire la musica da imbarcazioni trasformate in veri e propri palchi galleggianti, ricchi di luci e strumenti pronti all'uso.
Il festival sarà nelle serate del 14,16 e 18 luglio e vedremo introdotta una formula rinnovata, costruita attorno a tre identità differenti: Porto Rubino Pensa, Porto Rubino Balla e Porto Rubino Canta.
"Quest’anno Porto Rubino cambia pelle senza cambiare natura", racconta Renzo Rubino. "Abbiamo deciso di dividere il festival in tre anime diverse per dare spazio a linguaggi e modi differenti di stare insieme attraverso la musica".

Si comincia il 14 luglio a Taranto con Porto Rubino Pensa, dedicato alla parola. La serata riunirà l'inconfondibileCarmen Consoli, l’intensità di Angelica Bove, lo sguardo narrativo di Concita De Gregorio e la scrittura di Erica Mou. A dare ulteriore sostanza al titolo della tappa sarà Franco Arminio, con un set di poesie realizzato appositamente per l’occasione.
Il 16 luglio il festival si sposterà a Savelletri per far Ballare Porto Rubino , con Acid Arab, le geometrie elettroniche di Dardust, Frenetik eJolly Mare. Una serata tutta dedicata all'elettronica e alle contaminazioni sonore.
«Mi piace l’idea che si possa passare dalle poesie di Franco Arminio all’elettronica degli Acid Arab, scorgendo sempre all’orizzonte il mare», spiega Rubino.
La chiusura è prevista il 18 luglio a Otranto con Porto Rubino Canta, affidato a Ditonellapiaga, Nico Arezzo, e ancora Vale LP e Venerus. Il centro della serata sarà la canzone contemporanea, attraversata da voci e sensibilità differenti.
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«Porto Rubino è nato per muoversi. Se lo fermassi in un solo posto probabilmente smetterebbe di essere Porto Rubino», dice il suo direttore artistico. «Taranto, Savelletri e Otranto non sono semplicemente tre tappe, ma tre capitoli diversi dello stesso viaggio».
E quindi si cambia città, si cambia il paesaggio, si cambia il pubblico, il rapporto con lo spazio e il modo in cui gli stessi artisti vivono il concerto, ma soprattutto, cambia l'elemento centrale e imprevedibile del progetto: il mare.
Negli anni, il vento, le maree e le condizioni della costa hanno costretto più volte il festival a modificare programmi e allestimenti. I concerti hanno subito così moltissimi cambiamenti, traslocando dalle barche ai moli e dai porti al bagnasciuga.
«In un festival tradizionale sarebbe un problema, per noi invece è parte del racconto», osserva Rubino. «Ci adattiamo noi al mare, non il contrario. Ed è probabilmente questo il motivo per cui, dopo otto anni, continua ancora a sembrarci un’avventura».
Quella degli opening act è una presenza fondamentale per spiegare il tipo di direzione su cui il festival intende continuare a investire,non si tratta solo di qualche elemento accessorio per completare le serate.
«Mi piacerebbe che Porto Rubino restasse un luogo di incontro e di scoperta, dove possano convivere artisti molto diversi tra loro e dove ci sia sempre spazio anche per la nuova musica», racconta Rubino. «Vorrei continuare a costruire ponti tra chi la musica la fa da anni e chi invece sta iniziando adesso a raccontare la propria storia».
Il programma proseguirà anche oltre i concerti. Il 14 luglio a Spazio Porto, a Taranto, e il 16 luglio a Cala Maka, a Savelletri, sono previsti due after show riservati ai possessori del biglietto, fino al raggiungimento della capienza massima.
A Otranto debutterà invece il Gran Piano Bar Rubino, nuovo progetto ideato da Renzo Rubino: un pianoforte circondato dal mare che accompagnerà il pubblico durante i cambi palco all’interno del Gozzo Club, l’area riservata del festival.
Otto edizioni dopo, Porto Rubino continua a lasciare spazio alla scoperta e accettare che, alla fine, sia sempre il suo mare a decidere le sorti delle serate.
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L'articolo Porto Rubino: il festival che si adatta al mare di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-07-10 15:15:00

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