Pekisch - Pow Wow - Milano Live report, 30/01/2003

03/02/2003 di Alberto Motta



Giovedì 30 gennaio, un cazzo di freddo giovedì a Milano. Al ‘Pow Wow’ di via Ortles si esibiscono in concerto PeKisch + Jerrinez, questi ultimi immeritevoli di menzione alcuna alcundove.

Chi di nostro interesse stasera, all’opposto, suona un altissimo ‘mind-rock’: altissimo volume rock nonostante l’impianto scadente del ‘Pow Wow’. Altissima cultura/classe/eleganza (racconti e stralci di pensieri sui tavoli del locale; paternità del nome tratta dal primo Alessandro Baricco); altissima credibilità. Soprattutto altissima credibilità.

Per dare un’idea, eccovi riportati alcuni pensieri di Francesco Magri (voce): “Oggi ho visto un cane / Faceva colazione tra rifiuti e cavi / Ho spesso l’impressione che se il mondo diventasse un cumulo di rifiuti e cavi, ecco, io sarei lì accucciato con quel cane. E lui mi guarderebbe, chiedendomi: cosa si prova ad essere un uomo? / Ho due zampe in meno su cui appoggiarmi / Ma tu puoi parlare / Ma tu gridi più forte di me quando abbai / Tu hai anche due zampe che possono afferrare le cose / Beh, tu però a stare su quattro zampe corri più veloce / E secondo te è per fuggire o inseguire?”.

Pensate ora ad un batterista (Marco Capra) con molto tiro e voglia di volume assecondata dal resto del complesso. Pensate ad un bassista (Nicola D’Arnese) capace di sostenere ritmo, armonia e accompagnamento alla voce. Aggiungete un chitarrista psichedelico ’70 (Francesco Campanozzi).

Le canzoni sono ottime rocce live e la formazione a quattro suona compatta. Prediligo “Lontano da ieri” e “Crocevia” su tutto. Si percepisce l’intenzione di giocare con gli arrangiamenti; grazie a ciò il concerto non provoca cali di interesse lasciando un’idea di riconoscibilità. Manca insomma il fastidioso effetto juke-box tipico dei musicisti dediti allo sterile eclettismo.

Una nota per il locale: un impianto di riscaldamento acceso e un impianto audio degno di tal nome avrebbero dato alla serata un tono di unicità purtroppo penalizzata da queste due variabili. Soprattutto con cuba-libre a 7 euro.

Io mi sono comprato il cd dei PeKisch per 6. Scontato 5.



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