La prima Festa Rockit: Fiz

Simone Cargnoni-Jump CutSimone Cargnoni-Jump Cut
17/05/2001 di

 



Androidi, elefanti & Festemeste
Alle feste bisogna arrivarci in condizioni perlomeno decenti, mica sfiancati da una settimana di colossali mangiate nelle trattorie romane, a suon di code a’ vaccinara e trippe ar sugo. Alle feste bisogna arrivarci con quel non so che di aspettativa e magia, eccitazione febbrile dei sensi coniugata a nobile distacco per le futilità terrene, come mettere calze blu electro abbinate a scarpa bordeaux, stravaganza dandy riscattata da impeccabile gilet a coste finissime di cotone verde oliva e definitivamente confuso a livello d’ispirazione da catena al collo e polsino di spugna nero al polso. La spilla dei juno. “Non ce ne frega un cazzo di come sei vestito, l’immagine non conta!” Certo, però io scrivo e voi leggete, funziona così. E io scrivo quel cazzo che mi pare. Via via via non ti increstire subito che è una bella giornata, che alla fine sei giovane cosa cristo ti lamenti sempre? E allora andiamo in trattoria prima che inizino le danze…parte la lunga carovana di macchine, noi di rockit, quelli del locale, gli altri gruppi. Scordatevi il cinghiale, scordatevi qualsiasi pietanza a base di carne o quantomeno di consistenza maggiore di 2 foglie di insalata o un’acciughina anoressica. E’ quindi pasto frugale spuntino veloce e via dicendo. 1 bottiglia di vinorosso giusto x gradire, mezza di bianco. non tutti sono soddisfatti. Un pensiero va ai miei amici che in questo momento in una baita nelle preAlpi bergamasche sono al tavolo a stincare polenta e braciole, in piacevolissima compagnia a quanto dicono i messaggi sul cellulare. Stronzi! Si può avere un’altra bottiglia? No. Ah ecco. Via che si torna al locale allora. Ti telefono? Apriamo la bottiglia di vodka liscia vah… gazzosa nel locale ne avete? No, solo acqua tonica, che a me fa cagare l’acqua tonica. Niente vodka7seattle, merda. “Arriverà qualcuno o sarà un flop?” è la domanda che sento ripetere più spesso, io so che non verrai per cui sai cosa me ne frega. La gente arriva.

Sul palco si alternano cheap wine, snaporaz, un improbabile mix bandabardò e qualcun altro, boh, nemmeno li sento, a tratti penso a ciò che mi aspetta al ritorno a milano, a quello che succederà da lunedì in poi, c’è un lavoro da decidere, uno sfratto in atto, alcuni bivi. Bah. A tratti. Un sorso due tre. A tratti remix. E il carillon della serata che inizia a girare sempre più veloce, luci e parole, parole che ovviamente non me le ricordo più. Qualcosa contro le pasticche che stanno rovinando le giovani generazioni come l’eroina ha falciato le vecchie, qualcosa su tradimenti e giù di lì, qualcosa sulla barista. Mi guardo intorno: ma la gente non se li da i baci? Musica diffusa e corpi che si muovono , com’era la canzone? “danza danza… così vanno le cose… così devono andare…”, sì che due coglioni sempre le stesse citazioni. E allora “muoviti muoviti dai. Musica musica musica, della madonna. Gente gente gente divertente”. Così va molto meglio, sì grazie ancora un po’. Me oui: DI TUFFO PANCIA ROMPITI. Il padre della sposa chi lo bacia? Lo sposo è scappato. E qui la gente aspetta x il taglio della torta. Ciak, azione! Metropolis, film di fritz lang, androidi e sentimenti in città futuribili. Un capolavoro in bianco e nero, come questo cocktail. Per un secondo intravedo la mia immagine riflessa. Ma da quando ho gli occhi viola? Et voilà! Ed ecco che arrivano gli elefanti, che c’è sempre un momento in cui arrivano gli elefanti, e sono sempre tutti blu (saranno mica cianotici?) e intorno navicelle spaziali argento cromato lucido a propulsione idrogena a seminare il terrore. Perfetto, tutti in carrozza, il viaggio è iniziato. Uno sguardo all’orologio di piume di struzzo e fagioli che tiene in mano Jack il formaggiaro, appoggiato alla porta dei cessi mi informa che sì… sì, quasi ci siamo, l’ora è suppergiù quella… dovrebbe arrivare da un momento all’altro Gloria… e io sono Antonhy Patch… come dite? Non avete letto “Belli e Dannati” di un tale F.S.F.? non fa nulla, l’ho sempre saputo che siete una massa di merde ignoranti e x ripicca sputo senza farmi vedere in tutti i cd che abbiamo al bancone e che regaliamo con le magliette. Carina quella punk lì, fiz guarda che è una colonna dipinta. Ah sì, beh l’avevo capito, ma ero impegnato a tenere a bada le spinte degli elefanti, che dopo una certa ora si innervosiscono, gli elefanti blu cianotici dello stato d’India, poi qualche deficiente deve avergli pure fatto bere amaretto di saronno, e gli elefanti porcaeva si sa che l’amaretto di saronno ci fa male, che gli va al cervello in un secondo. E poi tienilo te sottocontrollo un elefante blu strafatto di amaretto di saronno. Arghhhhh! BASTARDO! BASTARDO! Bang! Preso in pieno, x fortuna, non ti puoi distrarre un attimo, è pieno di contrabbandieri qui. Vogliono le zanne d’avorio ripiene di caciotta degli elefanti blu strafatti di amaretto di saronno. Razza bastarda il contrabbandiere, quasi quanto il giapponiere (non sapete cos’è un giapponiere? Ma guardate che siete su rockit mica alla treccani che vi devo spiegare tutto oh! Documentatevi. Mandate un’email a grizzlor666@yahoo.it e chiedete). Procediamo. Messaggio sul cellulare “sono Renzo Piano, ho molto sentito parlare di lei, vorrebbe lavorare nel mio studio ?”. sì come no. E io sono il Papa. Gola secca, al beveraggio. Russia batte Italia 12 a 6. Altro giro altro regalo. Signor dj mi mette rock’n’rollrobots di camerini? Signor dj mi mette la colonna sonora di saporedimare? Signor dj selovadaapigliarenelculo. Fiz perché non ti siedi un po’ e la finisci di spaccare i maroni? Sì certo adesso mi siedo. Mi fa male la gola, devo aver preso del freddo, un colpo d’aria, cosa ne diresti di un colpo e basta? Ma lasciamo perdere. C’è già meno confusione intorno, a poco a poco anche le navicelle spaziali hanno smesso di girare a mezz’aria e, forse a corto di carburante e fantasia, sono atterrate. Le guardo ipnotizzato mentre l’ennesimo messaggio sul cellulare mi informa che “sono il papa, le andrebbe di progettare una nuova sanpietro multimediale tutta realtà virtuali ed interfacce? Con qualche link qua e là se gradisce… la paga è ottima”. Bah, se scopro chi è che ha dato il mio numero al papa non gli parlo più insieme. Con tutte le preoccupazioni che già c’ho. Me ne torno a guardare le navicelle atterrate, le luci spente, i portelloni aperti: ne scendono alieni piccoli piccoli, bianchi e magrissimi con occhi gialli e neri da gatto. Ma va che strana bella piagnucolosa atmosfera alla radiohead che c’è. E’ un po’ una cerimonia d’addio mi sembra di capire: in ordinata fila indiana gli alieni si infilano nei culi burrosi degli elefanti blu cianotici facendo ciao con la mano anche se poi nessuno se ne accorge, che sono tutti troppo impegnati a divertirsi. D’altronde è la festarockit no? Beh fate un po’ come volete, io li ho visti proprio e adesso un po’ mi sono anche commosso. E ho bisogno di prendere un po’ d’aria xchè tutte quelle emozioni lì mi han spezzato il respiro. Esco dal Metropolis allora. Mi siedo contro un muretto e guardo il cielo, poche stelle ma brillano come i tuoi occhi quando fai l’amore, ne sono sicuro ed è inutile che dici di no, che fai finta di nasconderti dietro quel sorriso che ti è venuto, che ti vedo che adesso sei lì che leggi e stai sorridendo e dici “ma dai fiz ma cacchio ma possibile che mi devi sempre mettere in imbarazzo davanti a tutti?”. Sì sì.

Poi la serata va a chiudersi, sfilacciata. Le casse del locale gonfie di cartamoneta, i miei coglioni pieni di tutto il resto. Non so che altro dirvi, davvero.

Gloria alla fine non arriva.

D’altronde io non sono Fitzgerald, non siamo a new york o in qualche languido stato del sud ma in una piega del sacchetto pallare della toscana, l’età del jazz è finita da un pezzo, siamo nell’età del silicio, la poesia sta da tutt’altra parte. E voi, voi vi amo lo stesso anche se alla festa non c’eravate.

Note a margine: matteo remitti collaboratore di Rockit da quel di maranello (mo) è stato promosso, acty mi deve un favore che ho dormito sul divano, fausto ha un pigiama a fantasia mista che è quasi più bello di quello azzurro di camillo, le magliette nuove di rockit sono veramente cool, la robbè si è tinta i capelli di un colore bellissimo, nessuno della redazione ha vomitato, è venuto paolino dalla badia e mi ha fatto troppo piacere, stefano del baraonda mi sta troppo simpatico, 3 settimane fa mi sono laureato, sto finendo i soldi.

E via dicendo.

 



Quello che dicono:
> Fiz
> la Roby

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