La prima volta dal vivo di thasup

Una festa pazza dove il più grande assente è proprio lui, salvo le apparizioni (col volto ben coperto) su "S!r!" suonata la piano e sul finale. Così il producer evanescente lancia "c@ra++ere s?ec!@le", disco solidissimo poggiato su un evento in cui succede molto meno di quanto avremmo voluto

thasup
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Sono tutti in viola i ragazzi accodati fuori dal Fabrique di Milano la sera del 29 Settembre. Lì di fronte, vestita tale e quale a loro, svetta la statua dell’avatar più famoso d’Italia: quello di thasup. Per la prima volta in carne, ossa e console, il producer prodigio sta per regalare a qualche centinaio di giovanissimi e devoti fan l’anteprima assoluta del suo secondo disco, c@ra++ere s?ec!@le, già contender per il disco italiano più venduto dell'anno prima ancora dell’uscita ufficiale all'una della scorsa notte.

Il nome che thasup si è costruito dal 2019 ad oggi ed il pedegree dei suoi nuovi featuring (QUEL Tiziano Ferro?) hanno proiettato tutti gli occhi di Internet sul suo primo live, annunciato solo due giorni fa e streammato per intero su Instagram. Questo irripetibile doppio debutto si rivela un dj set inarrestabile ed etereo: anziché abbandonare il suo mondo 2D tutto cartoon e viaggi nello spazio, thasup ci catapulta dentro di esso per una notte.

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Immerso in una coltre di nebbia color ametista resta nella penombra e lascia le sue produzioni a comandare il palcoscenico. Dalla cantatissima Yoshi remixata con Lose Yourself di Eminem fino alla nuova hit c!ao featuring Rondodasosa, il suo repertorio ce lo propone in due fasi distinte: prima i successi del passato, poi quelli del futuro. Ma è solo quando si siede al piano per suonare S!r! che scopriamo la voce di Davide Mattei, il ragazzo dietro l'ologramma, e come anche nei più talentuosi diavoletti viola essa possa tremare di fronte ad un grande pubblico.

Sono proprio quegli spiragli di emotività a farci pensare che stia per scattare qualcosa in più, lasciandoci ad attendere che la performance si stacchi dalla rampa di lancio e decolli davvero. Invece c@ra++ere s?ec!@le viene riprodotto nella sua quasi interezza senza ulteriori colpi di scena, un disco che suona come shottarsi una lattina di Monster Energy tutta d’un fiato: in ugual parti rinfrescante e stucchevole, e che forse alcuni di noi non hanno più l'età per gustare.

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Poi scocca la mezzanotte, si ferma la musica e spariscono le grafiche psichedeliche dallo schermo: a sostituirle c’è un countdown verso l’uscita del disco. La folla è curiosa e gasatissima, si alza in punta di piedi per sapere cosa succederà (un ospite? Un discorso? Un face reveal?). Invece, senza convenevoli o saluti, l’evento termina all'improvviso, lasciando un disco perfettamente solido a vacillare ambiguo.

Forse è vero che le prime volte sono le più emozionanti, ma anche le più complicate: c'è da testare il territorio e collaudare tutti i pezzi prima che la macchina ingrani alla perfezione. Nel caso di thasup la macchina in questione è un'astronave, e non c'è poi da stupirsi se lo show non sia stato dei più tradizionali, o che la distanza tra il pubblico adorante e l'artista evanescente ci abbia lasciati un po' alienati, persi in una galassia di beat. Ma non è difficile esser fiduciosi: l’artefice di uno dei sound più riconoscibili del pop contemporaneo troverà presto la sua dimensione oltre gli speakers e sopra ogni palco. È come andare in bicicletta, ma verso Saturno.  

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L'articolo La prima volta dal vivo di thasup di Vittoria Brandoni è apparso su Rockit.it il 2022-09-30 18:47:00

Tag: disco

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