Un anno senza cellulare: ci ha provato Raffaele Giglio dei Gentlemen's Agreement

Raffaele Giglio dei The Gentlemen's AgreementRaffaele Giglio dei The Gentlemen's Agreement
27/04/2015

Scelta hippie, sbadataggine o esperimento sociologico? Raffaele Giglio, cantante dei The Gentlemen's Agreement ha passato un anno intero senza telefono cellulare, e ha scoperto che ci si sta benissimo. Ci siamo fatti raccontare direttamente da lui com'è partita questa astinenza, e dove lo ha portato.


Il 3 Aprile 2014 ho perso il cellulare durante un soundcheck a Brescia. L'ho messo non so dove, insomma l'ho perso! L'ultima chiamata effettuata era alle 06.30 AM per capire dove fosse il resto della band: ci aspettava un lungo viaggio Napoli-Brescia con concerto e soundchek ambress ambress

Non è la prima volta, e non era uno smartphone.
Ho provato a stare un mese senza: ragazza, famiglia, musicisti con i quali suono, amici... tutti impazziti! Poi ho incominciato a non sentire più la necessità di un telefono, mi sono comprato una sveglia e tramite Facebook e il telefono fisso di casa sono sempre stato reperibile, ma soprattutto molto più PUNTUALE.
So dove ci si ritrova la sera a Napoli e quindi riuscivo a capire che dalle 17.30 alle 18.30 incontravo una tipologia di amici, dopo altri ancora, etc etc... un po' come da piccoli quando si andava a bussare al citofono e qualcuno rispondeva: "Non c'è! Sta in piazza!".
E tu sapevi che piazza era!

Così ho ripreso ad incontrarmi con tutti molto più semplicemente: se c'erano bene, altrimenti sti cazzi. I miei amici sanno dove abito, hanno il mio contatto Facebook e anche il mio telefono di casa. Il problema è la loro abitudine a vivere a stretto contatto con un elettrodomestico in tasca sempre acceso. Immaginate di avere il tostapane sempre acceso che sforna pane e pane in continuazione, è assurdo!
Poi è arrivata l'estate, poi l'autunno, poi l'inverno e tutti si sono dimenticati il mio numero, ma erano in gran parte consapevoli che se mi volevano potevano incontrarmi per strada, le nostre abitudini si sommavano... una vita normale fatta di comunicazione reale, reali incontri. Senza troppo preavviso.

Posso capire che la questione è diversa per un appuntamento di lavoro, è normale che bisogna fissarlo ed essere puntuali. Ma tra amici?
Si può scendere senza una meta, ma andare in quel bar perché sai che puoi trovare gli amici del giorno prima, o del giorno prima ancora, senza chiamarsi o prenotarsi come pacchi postali. Sai che quella ragazza alle 19.30 prende un bicchiere di vino e alle 20.00 va via.
Questo è meraviglioso, come quando da piccoli si andava fuori dalla scuola magistrale perché quella ragazza usciva più tardi: sapevi di avere pochi minuti, dovevi correre altrimenti la perdevi, non potevi messaggiarla e dirle "aspè che ti voglio vedere!" Dovevi vivere nel tempo, senza SMS, MSM, Whatsapp e cagate varie.
Una buona vita. E poi senza un cellulare che squilla di continuo, si scrive e si suona meglio.

Giglio

Tag: scienza

Commenti (6)

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  • Parte Lesa Rockband 27/04/2015 ore 14:12 @paolo.celestebr

    Ti riprendi la vita!

  • Mr Egn 27/04/2015 ore 18:17 @mregn21

    Si, ma non senza Facebook

  • Simone Vuvuzela De Vivo 28/04/2015 ore 13:15 @ciopolo1

    Mah, alla fine il cellulare puoi anche decidere di spegnerlo, mica devi tenerlo sempre accceso! E poi ha specificato che continuava ad avere Facebook. Per quanto riguarda la frase "So dove ci si ritrova la sera a Napoli e quindi riuscivo a capire che dalle 17.30 alle 18.30 incontravo una tipologia di amici, dopo altri ancora, etc etc..." beato te che non hai una ceppa da fare!

  • Maudit1972 30/04/2015 ore 16:20 @Maudit1972

    basta una email, poi le persone si abituano...

    quanto tempo e quanti soldi / nevrosi risparmiate senza quel fottuto cellulare sempre dietro!!! :))))
    provare per credere...

  • Lorenzo Savarese 02/05/2015 ore 09:38 @savalor

    Io un annetto fa ho buttato via Facebook come social network. L'ho svuotato di contenuti personali, foto, amici ecc (svuotare nel significato più vicino a quello di cancellare, ricordatevi che se "uscite" da Facebook i vostri contenuti rimangono lì!) e adesso lo utilizzo soltanto, e con parsimonia, come medium di informazione (è impossibile fare a meno di certe pagine, tipo quella di rockit : ). Ti accorgi di quanto sia ridicolo e limitato quel microcosmo chiamato Facebook e quanto invece sia bello vivere ogni istante della 'real life' (qui pare un po' L'attimo fuggente....). Provare per credere!

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