5 producer e 10 emcee da tenere d'occhio nel 2015

I BushwakaI Bushwaka
14/01/2015 di Stefano Pistore a.k.a. St3phaz - LaCasaDelRap.Com

Tanto per iniziare questa NON è una classifica, né tantomeno un diktat da rispettare senza possibilità di fuga: solo una manciata di nomi da tenere d'occhio per il 2015. L'affaire è lungo, si è cercato di comprendere e racchiudere tutte le sfumature della scena degli emergenti italiani, e nonostante gli sforzi di sintesi il risultato richiede un minimo di tempo per essere approfondito. I nomi sono 15: 5 producer e 10 emcee (tutti disposti in ordine alfabetico). Prendete un paio di cuffie, collegate il pc alle casse, compratevi una Coca Cola, un sacchetto di pop corn e gustatevi con calma la selezione.

 



I producer




Primo nome è quello di Biggie Paul, tra i fondatori della Timestretch Music e membro della Microfili Click. Biggie è il classico producer che sa come intrattenere una folla. Basta fare una playlist con le sue produzioni migliori e stai sicuro che la gente si diverte e si gode quell'ora spensierata. Approccio classico alle macchine, con strumentali costruite a partire da un campione che successivamente viene stravolto nel corso della traccia. L'eterogeneità è una delle caratteristiche principali del producer di Milano e potrete capirlo in prima persona ascoltando qualcuna delle strumentali più recenti.





Il nome numero due della lista è Dj Pole, che quando non compone beat per rapper incazzati si fa chiamare Polezsky. Originario di Monza ma domiciliato a Milano, ogni tanto scappa a Londra per trarre quell'ispirazione malinconica che caratterizza soprattutto le sue produzioni fuori dal rap game. Della sua bravura se ne sono accorti anche il Dogozilla Empire di Don Joe che pochi mesi fa ha proposto a Pole di unirsi al suo roster di beatmaker. Il ragazzo è praticamente cresciuto grazie ai tipi della Sempre Peggio Label e per queste molte delle sue produzioni sono riconducibili a quella realtà. 



Aereo per la Sardegna, direzione Quartu Sant'Elena. Kennedy il nome, Parabellum la crew. Il producer è in giro da molto tempo e non capisco perché ancora non ha ottenuto il giusto riconoscimento. Kennedy è IL PRODUCER. Il più versatile di questa breve lista e quello che, come ama definirsi lui stesso, non compone basi rap ma Progressive Rap. La gente deve sapere chi è Kennedy. I più grandi devono conoscere Kennedy e farsi produrre da questo mostro sacro che abbiamo in Italia. 

 

Unica donna presenta nella lista dei 15. E scrivo donna perché so che The Essence si è anche rotta le scatole di essere indicata come la giovane producer del momento, anche se effettivamente a 22 anni non si è proprio in età senile! Musicista per palati raffinati e amanti dello slow food. Questa è musica che va degustata. Nonostante la giovane età, come sottolineano in molti, la napoletana Rossella ha già collezionato una serie di collaborazioni importanti, l'ultima quella con Mirko Miro in "Locksmith". Il 2015 potrebbe davvero essere l'anno della conferma. Fatevi un'idea di quello che vi aspetta ascoltando il materiale che trovate a seguire.






Chiudiamo con Yazee, e si torna a Milano. Attualmente dentro il roster della Bullz Records (importante realtà milanese che dà spazio ad alcuni degli emcee più forti dell'attuale scena lombarda e italiana) ma in circolo già da diversi anni. Spero vivamente che il 2015 sia il suo anno, e la collaborazione con il team Machete per il terzo capitolo della serie "Machete Mixtape" è un segnale che lascia ovviamente ben sperare. Il suo stile è HARDCORE puro, a tratti violento. Sconsigliato ai deboli di cuore.









Gli emcee



La lista dei 10 emcee si apre con i Bushwaka, duo formatosi nell'estate del 2013 dall'unione artistica di Mike 24 e Samuel Heron, entrambi già all'attivo da qualche anno con i loro rispettivi lavori da solista. Tra il 2013 e il 2014 hanno presentato una serie di singoli che andranno a far parte di "Pandamonium", primo progetto ufficiale del duo (più Phrank Il Panda) che a breve sarà disponibile per i tipi di Newtopia. Senza troppi giri di parole si può affermare che il loro stile in Italia è unico, anche perché non conosco altri che fanno musica del genere con il loro stesso stile che per riassumere in un solo aggettivo definirei: COLORATO. Se Biggie Paul è nato per intrattenere, i Bushwaka SONO l'intrattenimento.









Claver Gold è di Ascoli Piceno, che - per tutti quelli che salvo Roma, Milano e Napoli (e forse la loro città) ignorano il resto d'Italia - è nelle Marche. Il ragazzo è il tipico esempio che dimostra come nel nostro paese, per fortuna, anche se passi in radio millecinquecento volte a settimana devi comunque passare dalla gavetta (almeno nel rap funziona così). Gare di freestyle (Tecniche Perfette e 2TheBeat), collaborazioni e primi lavori da solista. Ad oggi Claver è senza dubbio uno degli emergenti più abili con la penna di cui la scena nostrana dispone e con "Mr. Nessuno" ha davvero fatto il salto di qualità. Uno degli album più belli degli ultimi dieci anni. Ancora non si sa se nel corso del 2015 sarà pubblicato nuovo materiale, spero di sì e spero che il mondo intero si accorga del suo potenziale, consacrandolo fra i migliori emcee italiani.





È il turno di Dala a.k.a. Dala Pai Pai. Il rapper è parte della scuderia dello Studio Ostile, realtà genovese che ha dato e continua a dare spazio a molti nomi interessanti provenienti dal capoluogo ligure. Dala è uno di questi nomi e a breve potrà darci ulteriori conferme della sua bravura grazie all'uscita di "Golden Horn", nuovo progetto anticipato dal video di "La Mitraglia". Lo stile di Dala è aggressivo, un'attitudine al microfono piena di energia e con una tecnica in crescendo di anno in anno. Il 2015 potrebbe significare molto per il ragazzo e per la sua musica, e come ovvio noi staremo lì ad aspettare con la tromba in mano.

 

Enzo Dong è teatro, Enzo Dong è passione, Enzo Dong è poesia, Enzo Dong è pazzia allo stato puro, Enzo Dong è burdell! Questo è altro ancora per descrivere la giovane promessa di Secondigliano (Napoli), al momento sotto la RC-Music di Rosario Castagnola meglio noto come D-Ross. Dagli esordi Enzo ha cambiato molto il suo approccio al microfono, migliorando di volta in volta il suo confronto con realtà ben lontane da quelle più tradizionali legate a questa musica. Non resta che aspettare il nuovo progetto, la cui uscita è prevista proprio per questo 2015, e aspettare che Napoli partorisca un nuovo miracolo.









Il prossimo nome è tra i migliori scrittori di testi presenti in questa lista, insieme a Claver e un altro paio di nomi che trovate più avanti. Lui è Fee Freddy, rapper veneto che se gli va male con il rap potrà sempre decidere di dedicarsi alla scrittura di racconti. Quando ascolti i suoi testi è come trovarsi catapultati in una realtà delimitata, in cui Freddy ha ben marcato ogni piccolo particolare e al cui interno lascia evolvere le sue storie, trascinando l'ascoltatore in piccoli sogni ad occhi aperti. Rap di classe, e forse non proprio per tutti. Anche questo come i beat di The Essence va assaporato lentamente e più volte, per coglierne al meglio tutte le sfaccettature. "Agosto" è il suo ultimo lavoro, rilasciato proprio a fine dicembre, l'ascolto è caldamente consigliato.



Capitolo Fratelli Quintale. Qui ci sarebbe da parlare ore e ore ma mi limito a dire che se i ragazzi di Brescia ancora non sono dei milionari grazie alla loro musica è solo perché molti ascoltatori hanno letteralmente dormito su questo nome, nonostante a spingerlo ci si sia messa anche l'Undamento. "All You Can Eat e "One Hundred" hanno posto delle solide basi, il prossimo progetto (previsto per gli inizi di questo 2015) sono sicuro significherà per il trio di musicisti il vero salto di qualità. Lascio parlare la loro musica.







Altro capitolo che scotta. Il nome è Lazza, Blocco Recordz la famiglia. Lazza è uno di quei giovanissimi che gravitano sulla scena milanese già da qualche anno e che da subito hanno iniziato a far parlare di sé, sopratutto per l'incredibile tecnica al microfono. Terminata l'esperienza in Zero2 da circa un anno Lazzino è approdato nella ben più nota Blocco Recordz che da qualche tempo si sta concentrando molto nella scoperta di giovani talenti. "K1" è il primo progetto uscito sotto Blocco, pubblicato in freedownload pochissimi giorni fa. 



Rimaniamo nei dintorni di Milano, a Peschiera Borromeo per la precisione. Il pubblico rap medio italiano si divide a metà quando pronunci il suo nome. Chi lo schifa con tutto il cuore e chi invece lo ama incondizionatamente, a volte senza sapere neanche il perché, semplicemente perché è Paskaman, Paska per gli afecionados. Come per i Fratelli Quintale ci sarebbe molto da parlare ma scrivo giusto un paio di parole: SLOW FLOW. Non è che prima di Paskaman, in Italia, questo approccio al microfono fosse totalmente estraneo agli studi di registrazione ma il baffo di Peschiera ha portato quel tocco di innovazione in più, capace di innalzare lo slowflowrap a punto di riferimento per moltissimi rapper alle prime armi. Per "Dal Baffo" (l'ultimo progetto di Paskaman) sono state consumate km e km di chiacchiere e con il video di "Ma Però" si è chiuso l'anno col botto. Nel 2015 è prevista l'uscita di un ep con Dj Andry della Dogozilla Empire, non resta che attendere l'ennesima bomba. 









Ancora due nomi e si chiude bottega. Il penultimo nome è quello di Remmy, altro membro Microfili Click. Nel 2013 ha pubblicato "Sinestesia", uno degli album più belli dell'intero anno che non aveva nulla da invidiare alle uscite dei colleghi più noti. Il ragazzo ha solo un problema, è un po' pigro nella scrittura, il che potrebbe essere un vantaggio, anzi spesso è sinonimo di qualità. Ma in questo mondo poco simpatico chi va troppo lento spesso è tagliato fuori da certi meccanismi. Non che questo debba interessare ma in parte è anche un incentivo, egoista, affinché Remmy proponga più musica perché il mondo intero ne ha bisogno. Non si sa ancora quando ma nel corso del 2015 dovrebbe uscire il suo nuovo progetto. Io incrocio anche le dita dei piedi.



L'ultimo nome è quello dei siciliani Soulcè & Teddy Nuvolari. Come per Fee Freddy la poesia e l'arte del racconto sono di casa anche in questo caso. Un rap maturo che riuscirebbe tranquillamente a trovarsi a suo agio fra le sale dei teatri del mondo o fra le vie di una Parigi innevata poco prima di Natale. Il jazz e il soul sono le contaminazioni maggiori che trovano spazio nella musica composta da Teddy Nuvolari, mentre Soulcè descrive con la sua penna i suoi film mentali capaci di manifestarsi con una facilità disarmante agli occhi dell'ascoltatore. Il 2015 sarà l'anno del ritorno. Il secondo disco ufficiale si spera esca prima della primavera e l'augurio è ovviamente quello che il duo raggiunga il seguito che merita.





Tag: rap italiano

Commenti (7)

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  • Visir 15/01/2015 ore 01:58 @Visir

    Gran riserva ragazzi

  • Luca Bernardini 15/01/2015 ore 21:46 @skatenato95

    bushwaka rapper???????? se la scena italiana dell'hip hop è in crisi è solo colpa di pagine come questa che sostengono una pseudo musica portatrice di quali valori??? che schifo

  • Angelo Martinelli 16/01/2015 ore 21:24 @angelo.dmartinelli

    secondo me un rapper da tenere d'occhio è etse gringo https://www.youtube.com/watch?v=kCkjNteI0tA

  • Stefano Pistore 17/01/2015 ore 00:14 @Stephaz

    Angelo Martinelli tutto quello che passa per mano di Retraz è sotto il mio mirino :) Comunque bel consiglio, curioso di ascoltare l'intero disco!

  • Gianluca Marcon 13/09/2016 ore 11:52 @gianluca34100

    Questa era la lista dei migliori producer del 2015? Non so quale sia quella del 2016/17 ma qui eravamo messi proprio male.Ma le basi sono state comprate tutte su loomaster oppure c'era qualcuno che si sforzava almeno di produrre qualcosa di proprio?

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