RAWtour Emilia - Gualtieri (RE) @ Tempo Rock Live report, 23/02/2002

26/02/2002



Prende il via il RAWtour, manifestazione organizzata da Rockit in collaborazione con Arezzo Wave (www.arezzowave.com), con lo scopo di proporre in tutta Italia i più interessanti gruppi emergenti di ogni regione, selezionati dai due partner in modo del tutto indipendente. Il tour parte dall'Emilia, zona nella quale le esperienze musicali sono cresciute negli ultimi anni ad un ritmo vertiginoso, in termini sia qualitativi sia quantitativi, tanto da rendere la selezione un compito improbo. In questa prima data suonano due gruppi di qualità indiscutibile (su Rockit c'è un Primascelta a testa...), ma quanti altri avrebbero potuto essere al loro posto?

Quando salgono sul palco i Ljubarosa, gruppo selezionato da Rockit, forte di una stima trasversale all'interno della redazione, rafforzata dall'ultima uscita (il mini "The no-sense song"), l'effetto è per certi versi straniante. A giudicare dal loro look, tra il dark e new romantic, e dal colpo d'occhio della discoteca buia, nella quale spiccano i neon blu inseriti sui bordi delle scalinate, sembra di essere precipitati indietro di vent'anni. E del resto la musica dei Ljubarosa, a partire dalle ritmiche sintetiche che subito iniziano a fluire dagli amplificatori, guarda tutt'altro che distrattamente ai primi anni ottanta britannici, quelli di Cure e di certi Depeche Mode, per intenderci. Se il loro stile è spesso derivativo, però, la personalizzazione, l'esecuzione e gli esiti sono comunque indiscutibilmente validi. Tra i componenti spicca il cantante, il cui timbro è pressochè identico a quello di Bono, e solo grazie a fugaci inflessioni alla Suede si evita di pensare ad un clone: la sua prova è estremamente convincente, con vocalizzi molto estesi e vibranti, totalmente immuni da scivoloni e forse appena appesantiti dal sistematico uso del falsetto.

Successivamente i Diathriba, selezionati da Arezzo Wave, mostrano una tenuta del palco altrettanto buona, forti dei diversi album pubblicati e dei numerosi concerti tenuti in giro per l'Italia. Se le canzoni sono nel complesso convenzionali, ci sono numerosi effetti e soluzioni che aiutano ad uscire dagli stereotipi di genere: gli inserti elettronici sono sempre efficaci, ed a tratti spicca il theremin con il quale il cantante produce `assoli' che si incastrano con buona resa nell'accompagnamento del gruppo, nonostante la distanza che separa, da un punto di vista filosofico, quello strumento dall'asse basso-chitarra-batteria.

Nei quarantacinque minuti a disposizione la scaletta ripercorre con discreto equilibrio il percorso discografico della band modenese, alternando ripescaggi anche lontani nel tempo ai freschi estratti dal recente "Stracielo". Come ripetutamente ribadito dal microfono, è una serata speciale: lo scioglimento (nella migliore delle ipotesi temporaneo) del gruppo, preannunciato agli intimi con un sms nella notte precedente, è reso pubblico in maniera sobria e perentoria, unitamente ai ringraziamenti, subito prima di "Sogno pigro", scelta per concludere il set: "Probabilmente i Diathriba chiudono qui".

Semplice e prevedibile commento: peccato. Davvero.

Abbozzando un bilancio conclusivo, due live act sicuramente positivi, il cui unico limite è stato quello di essersi svolti nell'indifferenza generale. Niente da eccepire sull'organizzazione del Tempo, che ha messo a disposizione un ottimo palco ed un impianto altrettanto professionale, mentre infelice è apparsa la scelta di tenere un concerto del genere di sabato sera, in una discoteca ovviamente caratterizzata da specifici modi, tempi e - soprattutto - target: la maggior parte dei presenti, in netta prevalenza giovanissimi, era infatti venuta al Tempo Rock (ed aveva pagato) esclusivamente per ballare, ed era quindi abbastanza prevedibile che attendesse (con impazienza in alcuni momenti non celata...) solo la fine del live per riversarsi in pista, non dedicando assolutamente ai due gruppi sul palco le attenzioni che avrebbero meritato. Per loro, allegra gioventù dedita al numetal facile ed alla demagogia riempipista dello ska, di certo un'occasione persa.

Indipendentemente da questo, l'"edizione zero" del RAWtour è comunque finalmente partita, pronta a proseguire la sua cavalcata in tutte le altre regioni italiane. In bocca al lupo, ed arrivederci alla prossima data.

Massimiliano Osini (max@rockit.it)
Matteo Remitti (teo@rockit.it)



Pagine: Diathriba Ljubarosa

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