RAWtour Marche - Pesaro - Drome Live report, 23/03/2002

27/03/2002 di Andrea



Il Raw Tour arriva anche nelle Marche: il locale selezionato per l'evento è il "Drome" di Pesaro, nuovo acquisto del panorama regionale che si è già saputo distinguere per un calendario particolarmente coraggioso ed interessante, due cose che non per forza devono fare rima tra loro.

In questo filone inseriamo anche la data del Raw Tour, certamente un incasso non sicuro vista la natura dell'evento che da la possibilità di esibirsi a band emergenti ancora lontane dalla notorietà e dalla possibilità di essere dei convincenti richiami per il pubblico. Nonostante quindi la platea sparuta, ma probabilmente incuriosita, sia il Diabolico Coupè (quanti pomeriggi passati davanti alla Tv a guardare la Wacky Race) che i Drunken Butterfy non si sono risparmiati. Proposte profondamente diverse quelle delle due band convocate per l'evento: da una parte il trascinante dub/pop dei primi, dall'altra il rock graffiante e massiccio dei secondi. Un menù in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.

Si inizia con i Diabolico Coupè e subito il palco si affolla: tastiere, chitarra, batteria, voce, basso, violino e un dj ai piatti. Ecco l'allegra brigata che compone la band capace di spaziare con capacità dai territori del trip-hop caro ai Portishead fino al dub grasso e caldo che Horace Andy ha portato in dono ai Massive Attack. Nomi importanti quelli appena fatti che però sono ben lungi dal costringere la proposta del gruppo nei territori del derivazionismo e anzi ne esaltano il tocco personale cesellato da un ottimo cantato in italiano.

Rapido cambio di palco ed è già il momento dei Drunken Butterfly. Questa volta sono solamente in tre sul palco per un più classico chitarra, basso, batteria capace però di costruire un vero e proprio muro di suono. Le intuizioni di Phil Spector sono ovviamente lontane e i suoni che ci vengono più facilmente in mente sono quelli del noise newyorkese rivitalizzato e ricontestualizzato dalla presenza di un campionatore. Spicca l'esecuzione di una violentissima cover di "I tuoi occhi sono pieni di sale" di Rino Gaetano, da incorniciare.

Bilancio complessivamente ottimo, merito della qualità e dell'eclettismo della proposta.

Con il Raw Tour che ha toccato una per una tutte le regioni, l'Italia è stata fatta, ora, cosa più difficile, bisogna fare gli italiani in vista della prossima edizione.



Pagine: Diabolico Coupe' Drunken Butterfly

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