Se registro un marchio in Italia, è valido in tutto il mondo? Rubrica

29/04/2015

Dopo qualche mese di pausa, siamo felici di ricominciare una delle nostre rubriche più interessanti, quella in cui chiediamo al nostro avvocato delucidazioni su tutti i dubbi che ci assalgono sul versante musica e diritto d'autore. Vi annunciamo anche che il suo libro "Pillole di diritto per creativi e musicisti" è ora disponibile in PDF. Per proporre le vostre domande all'Avvocato Aliprandi, scrivete a aliprandi@rockit.it 

 

DOMANDA: Ho registrato il marchio relativo alla mia etichetta discografica presso la Camera di Commercio. Ma se poi andremo sul mercato estero, la registrazione sarà valida in tutto il mondo o solo in Italia?

RISPOSTA: Ad oggi non esiste un ufficio marchi “mondiale”, cioè un ufficio capace di registrare un marchio attribuendogli fin da subito una tutela che abbia efficacia in tutti i paesi del mondo. Esiste però un sistema integrato, gestito dalla WIPO e chiamato “sistema di Madrid” (dalla città in cui è stato firmato l'accordo internazionale) grazie al quale è possibile, con un'unica procedura, estendere la portata della registrazione di un marchio (già effettuata presso l'ufficio marchi locale) a tutti gli 89 paesi del mondo che hanno aderito all'accordo. Per i paesi fuori da questo accordo, è necessario procedere con una specifica registrazione presso i rispettivi uffici marchi. Le Camere di Commercio si occupano di queste pratiche a livello nazionale, facendo anche un'attività di consulenza di base gratuita e di sportello per gli utenti. Quindi, se avete già registrato alla Camera di Commercio il vostro marchio (come marchio solamente nazionale), potete avviare, sempre tramite la Camera di Commercio, le pratiche per l'estensione dello stesso come marchio internazionale. Esiste invece un ufficio marchi “europeo” (chiamato OAMI e con sede ad Alicante in Spagna) che permette di registrare un marchio fin dall'inizio efficace in tutti paesi dell'Unione Europea. Quindi se il vostro mercato rimarrà tendenzialmente all'interno del UE, potrebbe essere una buona soluzione. Per maggiori dettagli sul marchio internazionale si rimanda alla relativa pagina del sito dell'Uibm, mentre per il marchio UE, si rimanda al sito dell'OAMI.

 



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Tag: avvocato

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