Resoconto dallo ZeroZeroFest

24/07/2000 di Luca Birattari



13-16 Luglio 2000 Montecchio Maggiore (VI)

"Il Paradiso non ha confini il Paradiso si può anche fare, con martelli, chiodi e sudore e sorrisi e braccia di un manovale"; così recita una ormai storica canzone dei Gang, gruppo marchigiano che ha aperto la 4 giorni di Montecchio Maggiore (VI) precedendo altri pezzi da novanta come Subsonica, Bluvertigo e Moltheni, più una serie di interessanti gruppi minori. E la sensazione per noi di Rockit allo ZeroZeroFest è proprio quella di aver trovato un piccolo Paradiso che gli organizzatori, con fatica e sapienza, hanno saputo realizzare per noi e per il numeroso pubblico giunto durante tutta la manifestazione, nonostante un tempo inclemente che ha messo a rischio più volte gli spettacoli e ha sicuramente indotto molti appassionati a disertare l'evento.

Personalmente tenevo molto a questo festival essendo stato il primo con cui Rockit ha legato la sua immagine, attratto dal cast a dall'incredibile prezzo d'ingresso: solo 2 carte! Cacchio 2 carte capite! Ormai neanche un centro sociale ti fa entrare per così poco e quindi li lasci giù volentieri sti soldi pensando a chi si è sbattuto per darti tutto questo e ti chiede solamente un Euro (incominciamo ad abituarci, valà).

Bene, posso dire che l'attesa non è stata tradita e sono tornato a casa strasoddisfatto per aver trascorso 3 giorni con gente veramente forte e che, come noi, vuole usare la musica come forma di divertimento ed aggregazione, con la giusta professionalità ma senza arrivare agli eccessi che solo chi fa questo lavoro per arricchirsi (viverci è invece ovviamente onestissimo) raggiunge, perdendo lo spirito e la gioia che sempre muove chi decide di impegnarsi nella musica.

E' il clima di festa e semplicità a rendere lo ZeroZeroFest qualcosa di unico. Lo spazio scelto, a causa di qualche inevitabile attrito con il comune, eredità delle prime due edizioni, è un ex campo di frumento che, in quanto tale, sotto la pioggia battente si trasforma ben presto in fango per poi asciugarsi e creparsi di colpo sotto il raro sole. Il palco è della dimensione giusta per ospitare gli impianti e le follie dei gruppi, ma il vero cuore della manifestazione è il tendone da circo sotto il quale sono ospitati il bar, la cucina e il palco secondario dove si esibiscono, già da metà pomeriggio, gruppi emergenti e gruppi pronti per il grande salto (La Sintesi, Northpole, Super B).

E poi la notte festa grande! Ma grande davvero e per tutti. I due DJ si rimpallano i pezzi passando dalla musica inglese a quella italiana come se fosse una partita di ping-pong, la gente balla e beve e gli si legge in faccia che si diverte di gusto; esattamente come tutto il personale della manifestazione, completamente formato da volontari, che salta e applaude a ritmo di musica: mai vista una cosa così!!

E dire che come al solito ho fatto la mia bella fatica per prendere la decisione di partire da Milano alla volta di Vicenza. Ma dai..., una settimana di lavoro da paura, ore di sonno perse qua e là, di corsa fino all'ultimo per ritirare le fanze nuove (è uscito il n° 10, cercalo aggratis nella tua città, anzi sostieni Rockit abbonandoti ricevendo 6 numeri comodo-comodo a casa tua!!), due minuti per fare una doccia e preparare la borsa, già sapendo di dimenticare le cose più importanti. Poi dove dormirò, quanta pioggia mi prenderò: CHI MELO FA FARE!!??

Ed invece fanculo ragazzi, certe occasioni non vanno perse e adesso, orgoglioso e soddisfatto, posso dire di essere l'unico insieme a Dante ad aver visto il Paradiso ancora in vita!



SPECIALE ZEROZEROFEST

Tutti gli articoli di questo speciale:

Resoconto dallo ZeroZeroFest
Intervista ad Eugenio (ZeroZeroFest)
Concerto Bluvertigo
Concerto Subsonica + Sushi

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