ROCK EAT: Il salame di cioccolato Rubrica

16/04/2008 di

(Il piatto ripulito - Foto di Maria Guzzon)

Torna la nostra rubrica culinaria. La musica può alleggerire la vita odierna, ma anche il buon cibo aiuta. Dal Rockit'MAG #43, ecco la ricetta del Salame di cioccolato. Leggetela con attenzione, le porcherie bisogna farle con impegno. Dietro ai fornelli: Maria Guzzon.



Ingredienti e attrezzi
Ingredienti e attrezzi
2 tuorli d'uovo
100 g. di zucchero
150 g. di burro
2/3 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 cucchiaio + 1 cucchiaino di liquore (il più adatto è il curaçao, ma anche del brandy va bene)
400 g. circa di biscotti frollini, meglio se di vario tipo
200 g. di cioccolato fondente
1 pizzico di peperoncino in polvere
1 confezione di panna liquida da montare da 125 ml. (se non avete voglia di faticare o non avete lo sbattitore elettrico, compratela già montata e pazienza)
il tritatutto oppure un pestacarne
uno sbattitore elettrico
carta stagnola q.b.

cioccolato e biscotti vanno comprati arrotondando in eccesso, perché possono servire per correggere la consistenza della pasta.

Premessa:
Le porcherie bisogna farle con impegno.

Il salame di cioccolato (o "salame dolce") rientra nella categoria di cui sopra: è un concentrato di calorie, ed è peccaminosamente buono.

Lo si può preparare per la festa di compleanno dei nipoti, per le cene in compagnia, per tirare su il morale alle amiche depresse, per qualsiasi altra occasione speciale vi venga in mente.

Non servono particolari abilità culinarie, e nemmeno che gli ingredienti siano di qualità eccelsa (per i biscotti si può usare anche il fondo di briciole che resta in fondo ai pacchi e di solito finisce a foraggiare i passeri sul balcone). Sono indispensabili invece la generosità e un po' di coraggio: non abbiate paura di esagerare. Lo farete fuori fino all'ultima fetta comunque. E se avanza, si mette in frigo e c'è la merenda pronta per il giorno dopo.

È da evitare quando invitate amici salutisti, diabetici o che dicono sempre "non posso, sono a dieta" (tanto non ci crede nessuno). Non sanno cosa si perdono.

La ricetta: Le prime cose da fare sono accendere lo stereo, mettere su una musica che metta allegria e dia la carica (se la potete canticchiare o fischiettare muovendo la testa a tempo e sorridendo, vuol dire che va bene) e infilare il grembiule. Poi si inizia macinando i biscotti fino a ridurli quasi in farina, se non avete un tritatutto sbriciolateli in con il pestacarne. Non siate troppo minuziosi in questa operazione, lasciate pure qualche pezzetto di biscotto sparso qua e là. In un'altra terrina – capiente, meglio se di vetro o ceramica – sbattete i tuorli d'uovo con lo zucchero e il cacao amaro. Sciogliete a bagnomaria o in microonde a bassa potenza il burro. Sciogliete anche le tavolette di cioccolato, aggiungendo un paio di cucchiai d'acqua. Buttate dentro alla terrina con i tuorli il burro, la cioccolata sciolta, il peperoncino e un cucchiaio di liquore, e mescolate con cura. Poi rovesciateci dentro anche tutta la farina di biscotti. Mettete da parte il cucchiaio di legno, rimboccatevi le maniche e mescolate con le mani fino a ottenere un impasto abbastanza compatto. Se si sbriciola troppo, aggiungete un altro pezzo di cioccolata sciolta, se invece è troppo liquido vanno messi altri biscotti tritati. A questo punto la ricetta prevede che vi ricordiate di aver dimenticato di stendere la carta stagnola sul tavolo, quindi dovrete pulire i rimasugli di impasto dalle dita, leccare quello che ci resta su, aprire il rubinetto con mosse da contorsionista per non sporcare le manopole, e sciacquarvi le mani. Srotolate un pezzo di stagnola di circa 40 cm. Non tagliate subito il rotolo, così se il salame viene più lungo non dovete rifare daccapo. Appoggiateci sopra tutto l'impasto e dategli una forma allungata (a salame, appunto, spesso 6-10 cm.). Tagliate la carta e avvolgete il salame, poi infilate il pacchetto in freezer e dimenticatelo lì per almeno un'ora. Al momento di servire, scartate il salame che nel frattempo si sarà solidificato un po', appoggiatelo su un piatto e tagliatelo a fette di mezzo centimetro circa. Montate in una ciotola la panna liquida con un cucchiaino di liquore; portate in tavola separatamente. I commensali sapranno arrangiarsi.

Il vino da abbinarsi:
I dolci vengono serviti a fine pasto, quando già si iniziano a stappare i digestivi. Se ci riuscite, tenete da parte l'ultima bottiglia di un buon bianco secco, abbastanza leggero, che disseti e stemperi il tripudio di zuccheri. Per i nipotini e gli astemi (?) una spremuta d'arancia andrà benissimo.



Commenti (1)

  • labacarospa 20/04/2008 ore 10:28 @labacarospa

    divinooooooo!!!!

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