ROCKIT: MI AMI 2011, il blog in diretta Rubrica

10/06/2011

Il MI AMI raccontato in diretta: interviste, impressioni, espressioni romantiche. Alex Urso scrive, Marina Girardi disegna. Ecco il micro-blog del Festival della Musica Importante e dei Baci.




Ore 00:53
Marina mi saluta e io le voglio bene. I Verdena hanno chiuso, è l'ora del dj set. Del nostro. Rockit All Starz. Tu che non balli mai, oggi balla. Io vado, ci vediamo il prossimo anno. Che dio benedica la nuova musica italiana.

Ore 00:50
E' il momento in cui lui è ubriaco. Lei lo guarda. Non lo dice. Ma lo sa.

Ore 00:44
Dobbiamo andare a fare il dj set. Sandro s'è perso i dischi. Panico panico.

Ore 00:30
Mamma ho visto i Verdena.

Ore 00:05
Ignora gli occhi miei.

Ore 22:31
Come gocce di china, ho negli occhi delle macchie di poesia. Mi chiamano per spillare birre. Smetto di fare il vanitoso romantico gaio, e vado a lavorare.

Ore 22:30
Non mi ricordo che dovevo scrivere. E' che è un casino, credimi, caro amico. Il Buio sono tremendi sul Pertini. Durante la loro esibizione Amalia Mora disegna in diretta. Mano ferma e segno calcalto. Bellissimo e vero, voglio dire: concreto.

Ore 21:52
Io ci credo, ed è un credo che parte dal MI AMI e fa tutto il giro di Milano. (Simona)

Ore 21:30
I Cani, i tanto attesi Cani. Entrano con un sacchetto di carta in testa. Si coprono per una canzone, poi mostrano il viso ed hanno una faccia. Una faccia da bravi ragazzi, peraltro. La Collinetta è piena, cosa mai vista. Va bene il clamore creato intorno al gruppo, ma non pensavo davvero potessero riempire così tanto. Gente che ballava quasi con le lacrime. I fotografi, invece di fotografare, cantavano i testi a memoria. A vedere Basile c'è qualcuno?

Ore 21:12
Parola d'ordine: hype.

Ore 20:27
Il pubblico comincia davvero a riempire ogni spazio. Il Pertini ha le prime file con gente incollata alla transenna di sicurezza da questo pomeriggio. Non li muovi. Vogliono la prima fila. Per vedere Alberto, Roberta e Luca, vogliono la prima fila. Nel frattempo l'area expo si colora di magliette, dischi, spillette ed orecchini. Io ho mangiato la lasagna. Mamma, sto bene, mi trattano bene.

Ore 19:55
Esco per raccogliere dichiarazioni ma mi dimentico il registratore in studio. Prima sono uscito per cercare Cesare Basile ma mi sono ritrovato a cercare lei. In realtà, caro amico, il problema è il tuo, che mi fai fatigare, che dovresti esser qua, e quando dico qua intendo qua.

Ore 19:38
All'Aulin preferisco la birra.

Ore 19:23
Ste cazzo di zanzare.

Ore 18:56
"Eravamo parecchio fomentati per questo festival, era un'occasione per dimostrare anche fuori Roma quanto valiamo. Siamo contenti, il pubblico ha risposto bene." (Andrea dei Jacqueries)

Ore 18:50
Caro amico, scusa il ritardo con cui ti scrivo. Di tanto in tanto mi assento, esco una mezzoretta all'aria aperta, giusto per non sentirmi troppo nerd. Mettici pure che è arrivata lei, di cui in realtà non so nulla, di cui conosco solo il colore dei capelli e poco più, ma mi basta. Caro amico, alla Collinetta Bob Corn era magia sana, una voglia di vita e una gioia di vita che lo metterei ogni mattina come radiosveglia. Al Pertini invece i Jacqueries erano giovani e carichissimi, belli da vedere, contenti di esserci. I Cani invece non si sa chi siano. Io non l'ho capito. Che faccia hanno? Quali sono i loro nomi? Domande esistenziali.

Ore 17:25
Dimartino sta sparando a Capossela.

Ore 17:16
Chissà se lei viene oggi.

Ore 17:15
Che bravo Manzoni, che eleganza. Una potenza contenuta. Gesti piccoli e tesi, voce profonda e matura. Come snocciolare il punk, scrostarne la parte più esplicita, motrarne solo ruvidezza e fragilità. Non ho ancora bevuto una birra, sono scemo?

Ore 16:31
Bellissimo vedere gente ferma sotto il palco, ragazzini seduti con gli zaini a terra in prima fila. Quello che aspettano, si vede, è il concerto dei Verdena. Intanto alla Collinetta sono partiti i primi live: Marie Antoinette è la colonna sonora ideale per aprire un pomeriggio così assolato. Se non la trovi una cosa troppo romantica ti descrivo la scena: pubblico sdraiato sull'erba, birretta tra le mani e fiorellini tra i capelli.

Ore 15:40
Fermo il Pernazza degli Ex-Otago, gli chiedo un free-style: "Ciao ragazzi, oggi è la giornata che vi spiazza, ve la consiglia anche il Pernazza, nonostante sia domenica e la voglia di alzarsi è poca la situazione qua è bella non si scherza non si gioca. Noi quest'anno non suoniamo ma siamo qui e supportiamo". Che tipo, sembra un fumetto.

Ore 15:25
Di solito la domenica è la giornata dell'ultimo sforzo, felici di avere in vista il traguardo, mentre le gambe parlano la lingua dell'acido lattico. Oggi felici lo siamo lo stesso, ma anche carichi come non mai. Sarà una gran giornata, vedrete. (Marco Villa)

Ore 14:47
C'è il sole, sì, c'è il sole. Giovani, fiorite!

Ore 14:11
Dopo il sabato viene la domenica. Dopo la pioggia viene il sole. Risveglio + sbadiglio + caffè. Per inaugurare questa terza giornata di musica e baci fermo Bob Corn: "Sono qui che bevo un birrino di fianco al soundcheck dei Verdena. Suvvia, non fate i pigri, arrivate!!". Io intanto se non mangio svengo. Lasagne e farro in quantità industriali.
DOMENICA

Ore 04.31
Ugo Mazzia ha fatto l'etilometro. Tutto apposto.

Ore 04.25
Per cercare Fiz cerca quello che somiglia a Sean Connery. (Sandro Giorello)

Ore 04.25
La cassa spinge come spinge tuo marito.

Ore 04.18
Ugo Mazzia col coso di fuori.

Ore 04.18
Crazy about love&wine. (Riccardo Di Fiore)

Ore 04.17
Riccardo Di Fiore, un abbbbruzzese delirante al MI AMI. Vino is the reason. (Marcello Farno, Calabria)

Ore 03.27
Fiz con la coppola è più estremo del caso! (Marco Verdi)

Ore 03:06
Ho preso l'ultima birra e poi mi son chiesto perché l'ho presa. (Steve)

Ore 02:51
Dj set iniziati a palla di fuoooooco. Reset! e Macrobiotics. Dal palco sento Dargen D'amico che dice di andare a votare domani. Penso sia la prima volta che non comincia parlando di figa. Vado a chiedere un panino in cucina. Col braccialetto rosso mi sento onnipotente.

Ore 02:13
Vieni a ballare? Ripeto, solo amore se amore sai dare.

Ore 02:11
Un minuto, faccio mente locale. Mentre scrivo sbando con le dita, non azzecco bene i tasti, nel frattempo il mio stomaco fa la secessione. Dj Gruff, l'avrai intuito, è stato emozioni piene. Laura mi manda un sms: mi posti questo messaggio? "La voce di Gruff. Una vita. Ovunque. Solo lucida follia. Ama mi, per sempre." Uh, le donne. Nello stesso momento anche Carlotta mi manda un sms: "Le cose serie si dicono sottovoce. Pelle d'oca e occhi lucidi. Gruff finisce e si sdraia a terra. Il Torcida chiede il bis e al MI AMI forse non si era mai visto. Emozioni".

Ore 01:34
"Io faccio canzoni d'amore. Faccio il tifo per l'amore." (Dj Gruff)

Ore 01:08
"Mi ami? Mi ami ancora? Mi ami sempre? Per sempre. Milano ti amo da sempre. Ma davvero, mica roba così." (Dj Gruff). Gruff è Dio.

Ore 00:42
Fame chimichissima. Elemosino patatine.

Ore 00:08
Questo blog è bellissimo. Solo amore se amore sai dare.

Ore 23:58
"Il MI AMI spacca come sempre. Mi sono divertito tantissimo quest'anno. Come l'anno in cui sono venuto con i Damien, nel 2008, pioveva. E' strano da pensare, ma la pioggia in qualche modo è una cosa in più, perché chi rimane poi si diverte il doppio." (Death In Plains)

Ore 23:47
Il cantante degli LNRipley non aveva le mutande, però non dire che te l'ho detto io. (Elisa Orlandotti)

Ore 23:31
Ogni uomo un radio. Partono i Casino Royale. Nel frattempo parlo al live painting con Giulia Sagramola. Conosco sua sorella, ma lei non lo sa e sua sorella non lo sa. Mi regala un disegno, per carità. Davanti a me Ugo Mazzia fa marameo con la mano. Dicevo, ogni uomo una radio.

Ore 22:43
Come sarebbero stati i Rage Against The Machine, in Italia, nel 2011.

Ore 22:22
La cosa è una. E sta cambiando.

Ore 22:15
E' un confine sottile, che una volta varcato dici ok, ci siamo. Victor (LNRipley) è-un-animale. Se tu sei qui a leggere in diretta questo blog, se tu non sei sotto quel palco, caro amico, sei un pirla. Fausto entra in produzione come se fosse il primo concerto che vede in vita sua: "minchia che suoni che ha quello lì". Il live painting dei fumettisti invece procede come un'isola quieta e felice: Peio e il suo tratto nevrotico lasciano spazio ai collage psichedelici di Inserire Floppino. Paura bimbo, siamo entrati nel limbo, tutto vero.

Ore 21:48
Le cose sono due, o mi drogo o mi alcolizzo. (Paola Cantella)

Ore 21:32
Babalot è felicità.

"Carichissimo, solo un po' stanco perché sono sveglio dalle 9. Il nostro tour manager è un assassino. Stasera vi voglio quà sotto. Tenete gli occhi aperti.." (LNRipley)

Ore 21:05
Facendo due conti: di là c'è Babalot, di quà Ghemon. Nel mezzo io a scrivere come un cinese. Marinaaaaaaa...

Ore 20:03
Ettore Giuradei è diventato papà?

Ore 19:35
Piccoli cambi di programma: Welcome Back Sailors e Death in Plains suoneranno questa sera al Palco Torcida piuttosto che in Collinetta, rispettivamente alle 22:30 e alle 23:15.

Ore 19:30 - ATTENZIONE!
A causa di un inspiegabile errore di stampa, all'interno del ROCKIT'mag #48 "speciale MI AMI", sotto la voce Macrobiotics (Nic Sarno+Dargen D'Amico) è stato ripetuto il testo riferito ad un altro gruppo. Ce ne scusiamo, sicuri che la performance dei Macrobiotics sarà così potente da far dimenticare questo refuso.


Ore19:17
Mamma, ho tolto il k-way.

Ore 19:14
Smart Cops al Pertini. Giacche di pelle, manette e Ramones. Il sole è uscito, se era quello che aspettavamo, è arrivato. Giovani, fiorite. La gente corre corre corre avanti e indietro dalla produzione. E' un casino. E' un festival. Al mio fianco un calendario di Brigitta Bulgari di sette anni fa. Birretta?

Ore 18:22
Acty ascolta la sigla dell'uomo tigre in produzione. Bonardi entra bestemmiando. Ne esce fuori uno strano mix.

Ore 17:45
Un tuono è un accordo di basso.

Ore 17:19
Voglio intervistare Costanza delle Rose (Be Forest). Anche a registratore spento.


Ore 17:03
Bimbo alza il culetto. Aprono il Pertini i Charlestones, freschezza brit. Dall'altra parte i Majakovich ci vanno duro. Intanto è rispuntato il sole. Questa cronaca meteorologica comunque non regge, capiamoci: non si tratta di essere intimoriti da una nuvola. Bimbo, niente paura.

Ore 16:25
In ogni MI AMI, il momento più strano è di pomeriggio, nell'intervallo di tempo che va dall'arrivo al Magnolia all'inizio del primo concerto. Stanchi dal giorno precedente, un po' spaventati dal numero infinito di ore che devono arrivare, gli spazi vuoti riempiti da soundcheck di batteria senza fine. Poi, di colpo, attacca il primo gruppo, la gente inizia a muoversi, la birra riprende a scorrere. E allora sei di nuovo dentro e riparti. Il giorno prima e il giorno dopo non contano e le ore non sono più infinite ma troppo veloci. Sei di nuovo dentro. E ci stai da Dio. (Marco Villa)

Ore 15:41
Eccoci qua, secondo giorno del MI AMI. I soundcheck sono partiti. Prima Casino Royale con Carlotta a ballare sotto il palco. Poi LN Ripley, bassi pesantissimi a ronzare nella pancia. Stasera serata massiccia. Intanto i collaboratori spargono paglia sulle pozzanghere, giusto per farti capire com'è che funziona..

Ore 15:10
Finito il soundcheck dei Casino Royale. Sotto il sole e sotto il palco a ballare appena sveglie, si stava da Dio.. (Carlotta)

Ore 15:05
"Casino Royale al MI AMI dopo sette anni il nostro inizio..." (Alioscia dei Casino Royale)
SABATO

Ore 05:00
Presidente ci manchi tanto. Ti vogliamo bene. (La Redazione)

Ore 04:00
Occhi da zingaro. (Marcello Farno)

Ore 03:57
A lot of fuck sweetest girls with zest. E a gianni un cazzo. (Erich, amico extreme di Marco Verdi)

Ore 03:53
Marco Verdi alle 4 del mattino parla inglese e si sente l'unico col cervello che funziona.

Ore 03:51
Ho donato le calze a Paola Cantella. <3 (tuo Marco Verdi)

Ore 03:41
Il palco Torcida con le negrate è La bomba totale! (Marco Verdi e amici metal)

Ore 03:38
Mi sparo una bomba alla faccia dei Boom Da Bash che non ho visto e volevo vedere. Vaffanculo che non sappiamo gli orari. (Carlotta)

Ore 03:36
Sono stanca per pensare a cosa scrivere comunque BBBELO. Le polpette alla fine uccidono, a domani ciao! (Michela di Carlotta)

Ore 03:29
Il MI AMI oggi è particolarmente raffinato ed elegante. Sembra Ibiza ma qui vedo soprattutto gente di Gallarate. Cioè per dire: un altro mondo è (im)possibile, ma a sistemare il suono attorno ai baci di Milano siamo i capi. Del mondo. (Wad)

Ore 03:25
E' relativamente presto. (Fulvio)

Ore 03:24
Diego Ferreri mangia biscotti al cioccolato. Dov'è finita l'electro-dance anni 90?

Ore 03:04
I rimasugli di poesia. Dopo tre mesi di svolantinaggio, settimane di manifesti appesi per tutta Milano, giorni e giorni di euforia e tensione. Quello che resta è un sì incondizionato. Fulvio che continua a portare liquidi in produzione, epico. Poi tutti sparpagliati per il Magnolia, a portare il verbo: prendete ed amatevi tutti.

Ore 02:46
Tanto fango. Tanti baci. Bello rotolarsi così. E poi c'è per davvero la musica per ogni situazione (pure le truzzate, vanno bene!). (Irene Romagnoli)

Ore 02:25
Scuola Furano è dittatura dance. Balli senza diritto di replica. A seguire Broke One, tamarro il giusto. C'mooooooon.

Ore 02:45
Avellino is not Napoli.

Ore 01:32
Alla fine secondo me alla gente le cose vanno bene così come sono, in generale. Noi, a quest'ora, ci mettiamo i dancefloor e il reggae salentinjamican dei Boom Da Bash. Presi bene tutti. Cazz' ti devo dire? Rewind selecta! (Wad)

Ore 01:17
Fermo Enrico Gabrielli: "Stavamo parlando di soldi. Del colore dei soldi. In Europa i soldi sono più colorati perché l'Europa pensa che sia meglio, sono furbi, pensano che sia una cosa più allegra. E invece non è vero. In America, per esempio, trovi solo soldi verdi. Soldi monocromatici. Forse è un problema di lavanderia." L'intervista è continuata per qualche minuto. Giuro che non ho capito il senso del discorso.

Ore 01:07
Okkei si, Dj Henry li fai ballare. Però pacco. (Diego Ferreri)

Ore 01:00
Bellezza a dismisura. Se la gente si raduna anche all'una di notte, se si aggrappa stretta. Abbiamo solo futuri impossibili davanti?

Ore 00:34
Al Pertini è partito il reggae. Mazzia dice ad una nostra collaboratrice (di cui non farò il nome) di andare a muovere il culetto sotto il palco. Continua ad entrare gente. Fermo Payà dei Boom Da Bash prima di salire sul palco: "E' la nostra prima volta al MI AMI, grosso stage e grossa vetrina per noi. Siamo orgogliosi di essere qua." Intanto Wad fa la recita alla Torcida. Italia? Suxxx.

Ore 00:19
"Pubblico splendido. Suoni splendidi. Io ho fatto una gran fatica durante tutta la prima parte del concerto. Mi sentivo molto stanco, facevo difficoltà a trovare quella meccanicità che deve esserci sul palco tra parole, gesti e musica. Però insomma, come si dice nel calcio, con un po' di mestiere... Da un certo punto in poi mi sono cominciato a divertire veramente." (Emidio Clementi dei Massimo Volume)

Ore 23:00
C'è una fuori che s'è spogliata. (Acty)

Ore 22:58
Gli pterodattili volano.

Ore 22:53
Ho incontrato la sua amica e mi ha detto che lei stasera non c'è. Poi ho avuto in mente un pensiero bellissimo, qualcosa di ultraromantico ma non avevo la penna e il blocchetto dietro. Giuro che era un pensiero bellissimo, mi credi? Ad ogni modo, vado a farmi una birra.

Ore 22:35
Come la metti metti, Le Luci della Centrale Elettrica. La gente a fare i cori. I cori, capisci? Proprio adesso, che quando ci parliamo i nostri aliti fanno delle nuvole. Ai critichini agli spocchioselli ai guastafeste portasfighe gli piscio in culo. Felicità, per ora.

Ore 22:30
Devo andare a spillare birre. Caro lettore, è un casino.

Ore 21:45
Carlo mi lasci sto casso di computer?

Ore 21:30
Quando un palco piglia acqua, piglia acqua. (Ugo Mazzia)

Ore 21:25
Dopo qualche problemino dovuto alla (troppa) pioggia, anche la Collinetta sembra finalmente pronta. Sale sul palco Denise. Fermo Jacopo (Iosonouncane). Mi lasci una dichiarazione? "Speriamo vada tutto per il meglio". Bonardi, mi lasci una dichiarazione? "Le bestemmie vanno bene?".

Ore 20:45
I Fine Before You Came. Punto.

Ore 20:20
La gente inizia a coprire lo spiazzalone di fronte al Pertini. In sottofondo il cambiopalco col Teatro degli Orrori. E' tutto molto naturale. Il fatto che abbia piovuto poi, rende più romantica questa voglia di rivalsa su tutto. E' un mondo diverso che voglio, altro che storie. Se c'è una possibilità di cambiamento, è tutta dentro situazioni come queste.

Ore 19:58
Il cantante degli Hacienda ha i capelli come quello degli Oasis. Il chitarrista come quello dei Beady Eye.

Ore 19:25
Questa cosa di segnalarti tutto in tempo diretto. Ti sto sul cazzo? I Deluded By Lesbians hanno lanciato dal palco decine di lattine piene di pietruzze, ceci e fagioli. La gente le suona a tempo tipo maracas. Nel frattempo due ragazze sotto il palco pogano e tengono alte due banane. Fa molto trash'n'roll..

Ore 19:16
I Deluded By Lesbians hanno le banane sul palco?

Ore 18:50
S'è riaperto il cielo. Si aprono i cancelli, si aprono le birrerie. E' una positività incondizionata. Non voglio sentir scuse, si fa tutto in ogni modo. In ogni situazione. Senza piagnistei e facce spente. Se il sole non c'è, ce lo andiamo a prendere. E togliti quel k-way metallizzato che sembri un marziano.

Ore 18:26
Dai, dai!! il sole è ancora un po' timido, ma sta già uscendo di nuovo perchè anche lui vuol sentire i concerti del MI AMI... (Carlotta)

Ore 18:12
La metà del cielo sputa acqua, l'altra metà fa brillare il sole. Ricorda qualcosa di arancione che a Milano abbiamo visto qualche giorno fa... (C-Pa)

Ore 17:53
Ok, devo entrare nel ruolo di blogger. Tipo scrivere su comando, il mio. Tipo bere poco, o almeno con garbo. La riunione iniziale dei collaboratori è una cosa sempre fighissima, troppo gaia: ci riuniamo, tutti in circolo, come gli All Blacks solo senza telecamere: tutto vero. Hanno aperto i cancelli, credo. Vado a bere una birra, giuro che mi porto il quadernino dietro.

Ore 17:19
Ritornare qui dopo un anno. Erba, fiorellini, baci e pacche sulla schiena. E' una forza strana. Una spinta animale. Dal basso verso l'alto. E' tutto pronto. E' tutto pronto? Quando cominciamo con la poesia?



Commenti (13)

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  • Iosonouncane 13/06/2011 ore 16:25 @iosonouncane

    Ugo medaglia d'oro

  • Mara Coffee 13/06/2011 ore 16:26 @maaraaa

    Bello per davvero! *-*

  • accorgitene 14/06/2011 ore 17:38 @accorgitene

    strabello!
    [:

  • Marcello Farno 14/06/2011 ore 18:06 @isacconucleare

    me l'ha regalato riccardo difiore
    ne sai qualcosa?
    :D

  • Face(the)Fact 15/06/2011 ore 23:26 @panzerfaust

    che poi alla fine non ce l'ho mica fatta a sentire gli smart cops

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