Jovanotti - Safari Tour 2008 - Assago (MI) Live report, 29/05/2008

03/07/2008 di

(Un'immagine del concerto - Foto da internet)

La tappa milanese di una serie infinta di concerti - e da poco è iniziata la parte estiva del tour - per presentare "Safari", l'ultimo album di Lorenzo Cherubini. Jovanotti è il re della giungla, tiene a bada pubblico e musicisti sorvolando su una lunga scaletta che riprende tutta la sua carriera. Alterna momenti potenti ad altri più intimi e poetici. Filosofo dell'amore per la vita, bravo cantautore capace di emozionare chiunque. Carlotta Fiandaca racconta.



Me lo avevano detto: lui sul palco è incredibile. Vero. Lorenzo Jovanotti emana energia pura; tanta da accendere una città intera, o anche solo le lampadine della sua giacca che si illuminano a intermittenza quando sale sul palco cantando "Safari". Il filosofo del pensiero positivo balla, chiacchiera, scherza, sempre impegnato, anche mentre spensierato canta "Piove" e muove sensuale "L'ombelico del mondo". Finalmente si lascia chiamare Lorenzo Jovanotti, firmando così una carriera artistica e personale importante fatta di momenti di vita sensibilmente differenti e coerenti tra loro. E allora succede che Lorenzo e Jovanotti si alternano sul palco, si mescolano, rappano le Jovanews di "Falla girare", si commuovono ascoltando "A te" urlata dal pubblico, si raccomandano cantando "Mi fido di te". Due ore o poco più di grande musica, aria calda nel cuore e fresca nella testa, belle sensazioni, tanti colori. Un concerto-safari dove hai la fortuna di ascoltare ballate romantiche, una "Serenata rap", pezzi decisi come "Tanto" e impegnati come "Temporale"; il funk di "Mani libere 2008" e il pensiero di Bob Marley. Jovanotti canta "Redemption song" insieme all'amico Michael Franti arrivato da San Francisco per seguirlo nel tour. Un safari tra colori, immagini, parole, suoni: uno spettacolo a tuttotondo con picchi di adrenalina come al momento dell'assolo di batteria di Mylious Johnson, americano del Bronx, e dell’ anglojamaicano Gareth Brown. Batterie perfettamente impazzite in un momento musicale da togliere il fiato. Una bella festa, un viaggio in giro per il mondo, ripercorrendo la sua vita, nascosta nel cuore delle sue canzoni, con una pausa nello spazio, quando ci mostra una massa di stelle ripresa da un telescopio sull'Etna e ci racconta dell'infinito. Un salto nel passato e nella storia della musica italiana, sulle note di "Vecchio Frack" di Domenico Modugno. E alla fine eccolo lì, Lorenzo in smoking come in un teatro a Broadway interpreta “Come musica" e lascia il suo messaggio di poeta e cantautore amante della vita. Un messaggio per ognuno di noi, chiaro, schietto, romantico. Come la sua musica, come le sue canzoni.



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