Ritmo Tribale - Sala Prove (Rock TV) - Jungle Sound Live report, 08/03/2002

15/03/2002 di



Avevo prenotato da tempo il viaggio a Milano per andare a vedere i System of a Down, ma il cielo ha voluto che lo stesso giorno si tenesse un evento (per me) decisamente più importante. Arrivo intorno alle ore 15, seguo le indicazioni di Pons e Fiz: metro fino a Porta Genova, tram numero due fino ai navigli. Eccomi in Via Pestalozzi 4, c'e' la Jungle Sound.

Chiedo qualche informazione al ragazzo all'ingresso:
"scusa sono qui per assistere a Sala Prove"
"ah... non so"
"per caso hai visto Gianluca Galliani di Rock TV?"
"... e chi é?"
"hmmm... Rioda c'e'?"
"sta suonando..."
"...una buona notizia..."

Salgo le scale a mi piazzo davanti alla porta da cui proviene un gran baccano: i Ritmo Tribale stanno provando! Sono imbambolato, ma mi decido ad entrare. Incrocio lo sguardo di Rioda, saluto Gianluca e mi accovaccio ad ascoltare. Sono emozionato.

Approfitto della pausa per salutare Fabri, Andrea, Alex e Briegel. Per impegni personali non é della partita Talia, oltre a chiaramente a ...

In sala si respira un'atmosfera intensa e familiare. Rioda deve subire le continue illazioni di chi "insinua" che il suo peso corporeo é decisamente aumentato rispetto a qualche anno fa, ma lui si difende sostenendo la tesi del "sono-solo-un-po-gonfio". Andrea Scaglia e Briegel sembrano appena estratti da una sala di ibernazione: esattamente uguali a come li ricordavo. Anche Alex é in buona forma, non fosse che me lo ricordavo capellone, mentre ora sfoggia un look decisamente più "signorile".

Si scherza, si ride, si bestemmia... insomma, i "ragazzi" stanno in sala esattamente come un gruppo di quindicenni, trasformandosi però in Ritmo Tribale quando arriva il momento di dar vita agli strumenti. Le prove procedono sostenute fino alle 17. E' ora di cambiare sala per trasferirsi in quella adibita a studio dalla troupe di Rock TV.

Il soundcheck si rivela laborioso ma divertente, con i problemi che affliggono qualsiasi gruppo in qualsiasi sala d'Italia.:
"com'era quel giro?"
"cazzo abbassa l'ampli"
"oh... vuoi picchiare più piano su quella batteria che sto accordando?"
"porca troia non si sente la voce"
"cristo, c'hai un po di scotch che s'e' rotta la cassa?"
"qualcuno ha visto il mio ebow?"
"vuoi una birra?"
"porcatroia! se io faccio un Do, tu devi fare un Sol!! cazzo si chiama armonia!"
"io mi mangio 'ste patatine"... "ma cazzo, ti ungi le mani, stai fermo!"

E' ora di cominciare, tutto pronto. Quattro - tre - due - uno... spia rossa accesa... telecamere in azione... ma nulla cambia... i quattro continuano a starsene allegramente in sala, facendo esattamente quello che gli passa per la testa...

Finalmente ecco che cominciano a suonare... non me ne vogliate, ma a questo punto perdo buona parte del mio già precario filo logico e non faccio altro che accumulare deja-vu a catena... ogni nota una scossa al cuore e un vecchio fotogramma a riemergere nelle mente... difficile raccontarvi con "mestiere" una cosa che probabilmente "sento" troppo...

...il cervello mi rimane impantanato in un blocco emozionale, sommerso da tanti flash...

La cenere che cade dalla sigaretta di Rioda. Alex che perde le bacchette. Briegel che si agita per tutta la sala. Gianluca che fa headshaking ad ogni brano. Rioda che bestemmia contro Alex costretto ad abbandonare la sala per spostare la macchina in doppia fila... Il sudore di Andrea Scaglia.... ma soprattutto le canzoni... quelle canzoni... vere pellicole cinematografiche associate a tanti momenti intensi della mia vita.... difficile restare impassibili durante la "proiezione"... così, ecco che ricompare "l'uomo che Sogna in un mondo che affonda"... ma anche quel denso "oceano di veleno"... per ritrovarmi sulla Base Luna a pensare "chi sono chi ero dove vado cosa faccio..."
... e ancora cantare a sguarciagola: "la mia religione sei tu, la mia soluzione sei tu, la mia maledizione sei tu..."
...poi ancora note, altre immagini... un ossimoro dolceamaro... fin quando Amara non mi infligge il definitivo colpo di grazia... ponendo fine anche alle "prove" dei Ritmo Tribale.

Forse si dovrebbe raccontare che l'impatto live dei Ritmo Tribale é immutato... che, nonostante qualche anno in più, la loro energia é ancora ai livelli di Mantra e Psychorsonica... che la band sembra divertirsi come e più di un tempo... insomma... si potrebbe parlare ancora molto di quello che é successo alla Jungle Sound nel pomeriggio della festa della donna 2002......

...però, più che parlare, é il caso di mettersi tutti di impegno per far capire ai Ritmo Tribale che lì fuori c'e' ancora tanto, ma tanto, bisogno di loro...

...proviamo a convincerli...

Nota a Margine:
Pur con tutti i difetti e indipendentemente dal fatto che vi piaccia o meno, vi assicuro che vale la pena dare fiducia a Rock TV... perché ci lavora gente "vera"...



Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati