Sanremo segue la legge del gamberone

Dopo un’edizione sorprendentemente contemporanea, il cast del prossimo Festival torna a guardare al “Grande Centro” del pubblico generalista. Quindi dentro tutti: dai grandi vecchi alle popstar figliole prodighe, e l’immancabile quota talent. In mezzo qualche entusiasmante eccezione

Un collage artistico con qualche  Big del Festival di Sanremo 2022
Un collage artistico con qualche Big del Festival di Sanremo 2022

Non è vero che camminano all’indietro. Essi si muovono spostandosi in avanti utilizzando le zampette che fuoriescono dal carapace. Se minacciati, tendono a flettere il corpo, arcuandolo e facendo un balzo all’indietro, dandoci quella falsa impressione di camminare al contrario.

Dal web su "gamberoni argentini".

Sono anni che il Festival di Sanremo di Baglioni prima e di Amadeus poi svolge un ruolo centrale nella musica del nostro Paese: ha fatto conoscere Mahmood, ha fatto esplodere i Måneskin, ha imposto singoli che poi hanno scalato le classifiche, anche di artisti che venivano dall'underground, vedi Musica leggerissima di Colapesce Dimartino, Amare de La Rappresentante di Lista, Fiamme negli occhi di Coma_cose, Rose viola di Ghemon e via andare. 

Solo che l'anno scorso l'interminabile maratona sanremese che finiva alle 2 e qualcosa ha subito un calo di ascolti, vuoi per la formula varietà con Fiorello e le gag nel momento più disperato di pandemia, vuoi per l'inconcepibile durata che chi lavora il mattino dopo se ne guarda un'oretta e poi spegne la tv, vuoi per il cast che sembrava più quello di un festival estivo in stile MI AMI che del Sanremone acchiappatutti, il fatto è che Amadeus si è perso per strada il pubblico più conservatore, che non può solo bearsi di una Orietta Berti in stato di grazia per essere soddisfatto.

Quando Amedeo è stato pregato da mamma Rai di tornare a dirigere il Festival, egli ha fatto tesoro delle due edizioni precedenti e ha buttato fuori un cast schizofrenico che ad una prima lettura sembra guardare indietro e invece in qualche modo guarda avanti verso un grande centro mastelliano cerchiobottista volto ad accontentare il pubblico di tutte le età: i nonni per cui Sanremo è un'istituzione, i 40-50 enni con le popstar che cantano bene e un po' di talent per i giovani. In mezzo 4 o 5 artisti super che sollevano il Festival da una possibile deriva Ciao 2020 con i russi che ci imitano. Guardiamo uno per uno tutti i nomi dei Big coinvolti e vediamo di farcene una ragione.

Chi sono i Big del Festival di Sanremo 2022

Elisa: torna al Festival dopo averlo vinto nel 2001 con Luce, canzone indimenticabile. È da almeno 20 anni una delle più brave cantanti italiane, ci aspettiamo molto dalla sua canzone e in ogni caso siamo nella stessa lacrima.

Gianni Morandi: nonne e mamme di una certa età già fibrillano per il cantante dalle manone che ha pure condotto Sanremo, ma anche i giovani lo adorano per la sua attività social. La canzone che porta è scritta da Jovanotti, quindi bene bene o male male.

 

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Dargen D'Amico: il primo della quota "chiiii?" del pubblico generalista in realtà è un dei più fighi del rap degli ultimi 10 anni, un cantautore prestato al flow che potrebbe stupire tutti.

Noemi: incredibile l'affetto di questa ragazza per Sanremo. L'anno scorso la sua canzone Glicine è passata un po' come acqua fresca, vediamo se quest'anno ha un pezzo più incisivo.

Le Vibrazioni: da tempo immemore la rock band che glorificava immensamente Giulia sta tentando di tornare ai fasti degli inizi di carriera senza troppo successo. Per i nostalgici del 2000.

Sangiovanni: ex Amici, asso pigliatutto delle classifiche, amato dai teenager e anche un po' dai genitori, chissà se se la giocherà sul singolone ritmato o sul lentone lacrimoso. C'è curiosità.

Massimo Ranieri: chi non sa a memoria Perdere l'amore non ha cuore né organi interni. Probabilmente quella è la canzone più potente che abbia mai vinto Sanremo e pensare che ne abbia un'altra all'altezza è fantascienza, ma noi ci crediamo lo stesso. 

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Highsnob e Hu: altra quota "chiii?", il primo è un rapper ex Bushwaka da 300mila ascoltatori mensili su Spotify, la seconda è una producer e cantante molto talentuosa che abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare. Grande curiosità sul loro connubio.

La Rappresentante di Lista: Veronica e Dario si prendono un grande rischio a tornare al festival l'anno dopo aver portato Amare, che è entrata nel cuore di un sacco di gente. Per fare di meglio ce ne vuole, ma loro sono bravissim*.

Ana Mena: popstar spagnola che già sta sulle scatole ai sovranisti che vogliono solo italiani al Festival, in realtà ha già collaborato con Fred De Palma e Rocco Hunt ai tormentoni delle estati. Canta per la prima volta nella nostra lingua.

Ditonellapiaga con Rettore: Donatella Rettore non ha bisogno di nessuna presentazione, Ditonellapiaga sì, è una giovane cantante romana del 1997. Un duetto insolito che potrebbe andare in mille direzioni e che speriamo vada in quella del groove.

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Emma: ha già vinto con Non è l'inferno, nel frattempo la sua musica è cambiata e da lei, che è conosciuta a livello transgenerazionale, ci possiamo aspettare qualunque cosa. Saranno lacrime o dancefloor?

Achille Lauro: ormai amato più dai genitori che dai ragazzi, l'ex trapper è diventato ormai parte della scenografia sanremese e forse un anno fuori da quel circo gli avrebbe fatto bene. Solo che senza quel circo, pare non esista più.

Michele Bravi: ex X Factor, grande talento e voce del tutto particolare, dopo l'incidente che gli è occorso è stato fermo un bel po' e da qualche tempo si sta ributtando nella mischia.

Iva Zanicchi: ha vinto millemila Sanremi ai tempi della tv in bianco e nero, torna dopo eoni sul luogo del delitto, dopo essere diventata testimonial di Forza Italia, cuoca, personaggio televisivo e queen nei video di Youtube in cui pare defecare in uno studio televisivo. La attendiamo frementi.

 

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Rkomi: nuova quota "chiii?", il rapper milanese da un po' si è dato anche alla melodia, diventando cantante urban a 360°. È amato dai teenager e questa partecipazione potrebbe essere la svolta della sua carriera.

Fabrizio Moro: dopo tanto MI AMI un po' di quota conservatrice andava messa dentro e allora dopo la Iva nazionale ecco arrivare Fabrizio Moro, cantautore molto amato da quelli che non votano a sinistra. ha vinto un Festival con Ermal Meta, al televoto spacca.

Mahmood e Blanco: che coppia! Due assi della classifica, il primo deve proprio a Sanremo la sua fama con l'indimenticata vittoria con Soldi per cui Ultimo rosica sempre, il secondo sta rivoluzionando il pop ed è amatissimo dalla generazione Z. Potrebbero volare.

Giusy Ferreri: la domanda è la seguente, riuscirà Giusy a vivere al di fuori del tormentone estivo firmato Takagi & Ketra per tornare ai fasti di Non ti scordar mai di me oppure è ormai intrappolata per sempre tra ombrelloni e creme solari?

Irama: ci sembra giusto che anche lui abbia la possibilità di partecipare attivamente a un Festival in presenza e non in DAD come ha fatto l'anno scorso a causa del covid. Chissà se porterà ancora la sigla di Dragon Ball o una canzone vera.

Aka7even: "chiii?" diranno i più attempati. È un ex Amici, il suo album si è posizionato terzo in classifica, molto amato dalla Generazione Z generalista che non se la fa troppo con la trap.

Giovanni Truppi: la ragione vera per guardare il Festival di Sanremo 2022 è attendere la canzone che ha portato Giovanni Truppi. Il cantautore napoletano è da anni una delle penne migliori e più personali che abbiamo, l'unica cosa è che lo conosciamo solo noi della nicchia. La grande speranza è che questo Sanremo lo faccia volare come Superman.

 

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 Voilà, come avrete capito, Amadeus ha giocato d'astuzia e per il suo (probabilmente) ultimo Festival come Direttore Artistico e conduttore ha voluto accontentare un po' tutti, di ogni età e schieramento politico, religioso, sociale. Ogni orecchio ha la sua rappresentanza in questo Festival, la tradizione e l'innovazione, il trash e la seriosità, le grandi star e gli sconosciuti.

Non dimentichiamoci che i Big non sono finiti: il 15 dicembre i due vincitori tra Bais, Martina Beltrami, Destro, Esseho, Littamè, Oli?, Matteo Romano, Samia, Senza_Cri, Tananai, Vittoria e Yuman si uniranno alla lista per la gara del Festival di sanremo vero e proprio, giusto per scontentare un po'ì quelli del "chiii?". A questo punto, ad Amadeus converrebbe far entrare uno più tradizionale tipo Matteo Romano e uno più indie tipo Tananai, ma chi sono io per dargli consigli? Tanto comunque vada, ci terrà incollati come scemi per una settimana di fuoco e quasi quasi non vediamo l'ora.

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L'articolo Sanremo segue la legge del gamberone di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 2021-12-06 09:53:00

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