Snaporaz - Scandellarra Rock 2000 - Bologna Live report, 07/06/2000

08/06/2000 di



Avevo già visto una volta gli Snaporaz dal vivo, ma lo show tenutosi al M.E.I. di Faenza edizione '99 non ha mai fatto testo (anche se non mi erano dispiaciuti). Perciò non mi sono lasciato sfuggire l'occasione di rivederli in una situazione ben più consona, ovvero su un palco in cui i suoni potevano essere definiti tali.

Ecco perciò i nostri 6 toscani partire alla carica con L'estate tutto l'anno, brano che apre anche il loro secondo lp, quel "Tantalana" che dimostrava al pubblico la loro effettiva bravura. Peccato che, a cominciare dal sottoscritto, siano stati sottovalutati o, comunque, non valorizzati per come dovrebbero. E questo è il solito problema di una miriade di offerte che, nella media, risultano decisamente scarse, mentre il sestetto meriterebbe molte più attenzioni: ha un bel suono chitarristico (sul palco è decisamente accentuato quest'aspetto), conosce i propri 'limiti' e, soprattutto, scrive belle canzoni. Non è da tutti, infatti, riuscire a mixare i classici standard del rock (gli WHO e, in generale, il rock di chiara matrice UK su tutti, anche se vi sembrerà strano) con una sezione fiati che spesso si richiama ai ritmi ska. Ecco così spiegato un brano come Il traffico, sintesi ideale di un sound tutt'altro che pretenzioso ma incisivo. Sulla stessa linea d'onda, e anche con qualche ruvidezza in più in fase d'arrangiamento, si sintonizza Vendo la diesel, altro possibile hit che i 'sordi' discografici non hanno saputo sfruttare per lanciare una band che non ha nulla da invidiare alle proposte 'poppettare' di quest'Italietta.

Perciò ben vengano gli Snaporaz "nella patria dei Lunapop" a contaminarci di micronite e suonare i loro pezzi sbarazzini ma eccitanti: Ecché non lo sai, L'appartamento, Vai a lavorare, Amore apri sono piccoli affreschi di un pop (questo sì!) solare e divertente. Metteteci poi una bellissima Mostro, gioiellino acustico che stasera non hanno eseguito per dare spazio ad una cover riuscitissima di I am the walrus - ovvero come rileggere il mito pur essendo di Livorno.

La chiusura affidata a Io non lo so e (alla sigla di) Ovosodo non sono altro che due ripescaggi dall'album d'esordio da, ribadisco, rivalutare tanto quanto il secondo nascituro. Ma, soprattutto, non perdeteveli dal vivo perché funzionano 'per davvero': leggeri (quanto basta) e simpatici (molto, anzi tanto!) per entrare nella vostra personale playlist.



SCALETTA
- L' estate
- Amore apri
- Ecche'non lo sai
- Come mi vuoi
- Irresponsabile
- Ladro
- Il traffico
- A volte
- I am the walrus (Beatles)
- Come il sale
- Vai a lavorare
- L' appartamento
- Si sa
- Nuova
- Vendo la diesel
- Lana bulgara
- - - - - - - - - -
- Ovosodo
- Nuovo sentimento
- Io non lo so
- Snaporaz

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