Dente - Scimmie - Milano Live report, 22/08/2007

28/09/2007 di

(Dente dal vivo - Foto di Emanuela Salvi)

Dente ha suonato ad una festa di compleanno (non sua). Davanti a lui c'era un pubblico poco rispettoso che ha disturbato il concerto chiacchierando tutto il tempo. E dispiace perchè la sua ironia, la sua leggerezza, la sua musica sono ottime per festeggiare gli anni che passano. Un Marco Villa incazzato ci racconta come è stato.



“Ne ho abbastanza di ‘sti trenta stronzi che si osservano tra loro senza mai rivolgere uno sguardo a chi per sbaglio questa sera sta sudando sopra un palco”

La citazione dei Numero 6 in apertura è d’obbligo, perché purtroppo, uscendo dal concerto di Dente e Dave Muldoon alle Scimmie, il primo pensiero che sale è che l’atteggiamento del pubblico è stato semplicemente imbarazzante. Un chiacchiericcio continuo e fitto che a tratti sovrastava l’accoppiata chitarra e voce presentata da entrambi i musicisti e culminato in un compleanno festeggiato a cinquanta centimetri dal palco, con tanto di prova d’abito dopo aver scartato il pacco. Una assoluta mancanza di rispetto che ha messo in continua difficoltà chi stava dall’altra parte del microfono: sia Muldoon che Dente hanno cercato di rispondere all’atmosfera con un’ironia leggera e una resistenza da applausi, ma dire di essersi veramente goduti i loro set equivarrebbe a mentire.

Ed è un peccato, perché il sudore di cui sopra, sul palco, c’è stato, accompagnato da una genuinità declinata in due toni totalmente diversi. Per Muldoon in modo ruvido e ruspante, chitarra concreta e voce sofferta a portare a compimento un suono americano che passa per lo Springsteen acustico e per il timbro di Lanegan. Pezzi scarni ed essenziali, giocati con l’ausilio di chitarra e pedali e una sola, spettacolare, sortita al pianoforte, per un risultato che colpisce più di quanto fece a suo tempo il lavoro in studio.

Per Dente, invece, la genuinità significa un’essenza naif che non può non creare dipendenza. Pezzi poeticamente segnati da una magia tutta loro, sorretti da una chitarrina che pare sospesa in aria e uniti da monologhi surreali in perfetta sintonia con i brani. Pezzi dei due album usciti per Jestrai e alcuni inediti, il tutto a ricreare quella bolla estatica già ampiamente apprezzata su disco.

L’accoppiata era ottima e i due hanno fatto il proprio dovere fino in fondo: lecito, quindi, arrivare alla fine con un’irritazione che tende all’incazzatura. D’altra parte è il ventidue agosto e sembra il ventidue novembre, le cose che non funzionano sono più di una.



Commenti (21)

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  • rotfl 01/10/2007 ore 16:12 @rotfl

    infatti nel caso di Dente si parla di una festa di compleanno. lui ha accettato di suonare davanti a una festa di compleanno e imho ha fatto bene, anche a non lamentarsi (si vede che è educato, non come quel porco di zucchero). ma non per questo quelli che erano andati alla festa devono sentirsi in colpa o chissacché: hanno fatto quello che andava loro di fare (chiacchierare e festeggiare, sai la novità) e chi voleva sentire solo il concerto se l'è presa nel culo; e vabeh, pazienza, ma incazzarsi col pubblico è ridicolo - e imho è ridicolo a prescindere dalla festa di compleanno.

  • Marco Villa 02/10/2007 ore 10:09 @quid

    calma, non era una festa di compleanno: durante un concerto di dente e di muldoon un gruppo di persone si è messa a festeggiare un compleanno, è diverso. non era un festeggiamento privato con locale affittato: era una serata normale con un tavolo prenotato. la differenza c'è, eccome.
    e resto dell'idea che, essendo le scimmie in una zona non proprio desertica in quanto a locali, se uno vuole bersi una birra e chiacchierare lo fa nel locale a fianco. poi è stupido pretendere silenzio assoluto e adorazione, ma resto convinto che se vado a vedere un concerto e faccio fatica a sentirlo forse non sono io a sbagliare.

  • rotfl 03/10/2007 ore 09:43 @rotfl

    sì ma non tanto da non lasciare spazio a sviluppi interessanti: tipo il musicista che intona "tanti auguri a teeee" (sgolandosi al microfono) interrompendo il suo pezzo e smettendo di suonare con relativo gelo in sala e tutti che si girano a guardarlo basito.... hahahahaha, splendido. perché non succedono mai queste cose? cioè, cazzo, siete o non siete artisti? avete un palco sotto il culo, sfruttatelo anche per qualcosa di più interessante delle solite canzoni fatte mille volte. (è un personalissimo invito ai musicisti in generale, non a Dente in particolare né una critica a quest'ultimo, sia chiaro).



  • Marco Villa 03/10/2007 ore 09:49 @quid

    bah, sempre più perplesso.

  • rotfl 03/10/2007 ore 14:09 @rotfl

    e io sempre più annoiato dai concerti in generale.

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