C’è un film francese degli anni ‘50 (e qui i film c’entrano parecchio, e pure la Francia, per non parlare degli anni ’50) che si intitola I miracoli non si ripetono. Mai titolo fu più sbagliato per quello cui abbiamo assistito l'altra alla periferia Sud di Milano. Fermata più vicino: Abbiategrasso, Chiesa Rossa. Accanto c’è ZAM, centro sociale storico e plurisgomberato, che a un certo parteciperà a modo proprio alla festa. E la piscina Sant’Abbondio, che nei weekend di luglio diventa un piccolo soggiorno all’inferno per ogni borghese della città di Milano.
I miracoli si ripetono, tra i palazzoni. E possono durare quasi quattro ore. Un anno dopo la prima Rampallonata milanese,i Tamango non godono più dell’effetto sorpresa, quando, pochi minuti prima delle 21, viene dato il calcio d’inizio sul palco. Sotto due-tremila persone – chi lo sa e che importa –, un ottimo colpo d’occhio, che assistono a uno spettacolo simile a quello dell'“area Siemens”, ma rinnovato, ancora più ambizioso, sempre più cinematografico. A scandire i vari “atti” tra loro una trovata che alza ulteriormente il livello della produzione, tutta fatta in casa (eccolo, il miracolo più grande): un grande “diario di bordo” sfogliabile su cui annotare i giorni che passano, dipingere, ballare, cantare, dormire. La band è posizionata sopra, in cima, da un punto di vista dell’impatto sonoro il passo in avanti è davvero notevole. Molto bene!
I balletti queer del frontman Marcello, i momenti teatrali (la scrittura, ancor prima della recitazione, è qualcosa di sensazionale) che introducono i vari brani, le coreografie sempre più studiate e sceniche, il delirio su Claudio Bisio, i “quindici uomini sulla cassa del morto”, lo stage diving. Sul palco succede di tutto, e talvolta pure sotto, con i fumogeni accesi tra la folla, Margherita Vicario (amica e grande fan) sul palco. È uno show molto politico, con i riferimenti alla Resistenza, ai diritti, alla vita degli ultimi, ai centri sociali e all’aggregazione che tocca riprendersi con le proprie armi. "Tout le monde déteste la police” è il refrain della serata: non c’è pacificazione, evviva.
Cori che partono qua e confermano quanto questo show sia di tutti. Non solo dei 40 circa che si alternano sul palco in vari ruoli e modi, e già è un record o giù di lì. Ma di quelli sotto. Lo spontaneismo (ma non improvvisazione) e la dimensione partecipata non devono però fare dimenticare la cosa più importante di tutte: le canzoni. Perché sono quelle a fare la differenza, anche se spesso si tende a dimenticarsene, visto lo scintillante e bellissimo carrozzone che i Tamango hanno tirato su, che smontano e rimontano ogni volta senza mai passare all’incasso. Questi ragazzi – che, anomalia nell’anomalia, hanno deciso di “esordire” discograficamente nel mondo dei grandi con il primo vero disco solo poche settimane fa – hanno un repertorio di canzoni bellissime. Roba che il 90% (e stiamo stretti) di artisti là fuori si sogna. Il cielo sopra Berlino, Matador, Morire, in Corso Francia per non citare le primissime della lista. Paolo Conte, Fred Buscaglione. Ecco, in futuro vorremmo vederle al centro di tutto. Questi brani ne hanno diritto.
Chiudiamo con le cose che hanno funzionato meno. Lo show si è concluso ben oltre la mezzanotte, prima di lasciare spazio alla Tamangata finale. Nella prima parte ci sono stati problemi tecnici, e i tempi morti sono stati un po’ troppo lunghi. La seconda parte è filata via alla perfezione. Le tempistiche hanno generato un po’ di “fatica” in una parte del pubblico, che pur era nella maggior parte dei casi giovane (e molto bello!). Il prossimo step di crescita per questi ragazzi che cinque anni fa non vincevano i contest per emergenti e ora ridono (ma senza alcun tipo di maleducazione) in faccia alle multinazionali che bussano invano alla loro porta è “sentire” di più il proprio pubblico. Non è autocensura, è osmosi, se c’è una band che può avere questa ambizione in Italia sono loro. Non vediamo l’ora di raccontare un altro miracolo.
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L'articolo La seconda, miracolosa Rampallonata: tutte le foto del live dei Tamango a Milano di Dario Falcini è apparso su Rockit.it il 2026-07-13 12:58:00

































































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